L’ultima nota del tuo addio
mi disse che non sapevo nulla
e che arrivavo
al tempo necessario
di imparare i perchè della materia.
Così, fra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l’ingenua volontà dell’occhio.
Che i solfeggi e i sol
raddoppiano la fame dell’orecchio
Che è la strada e la polvere
la ragione dei passi.
mi disse che non sapevo nulla
e che arrivavo
al tempo necessario
di imparare i perchè della materia.
Così, fra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l’ingenua volontà dell’occhio.
Che i solfeggi e i sol
raddoppiano la fame dell’orecchio
Che è la strada e la polvere
la ragione dei passi.
Che la via più breve
fra due punti
è il giro che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
fra due punti
è il giro che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un pezzo di Vivaldi.
Che i geni gentili
stanno nelle bottiglie di buon vino.
può essere un pezzo di Vivaldi.
Che i geni gentili
stanno nelle bottiglie di buon vino.
Una volta imparato tutto questo
tornai a disfare l’eco del tuo addio
e al suo posto palpitante scrissi
la Più Bella Storia d’Amore
ma, come dice l’adagio,
non si finisce mai
d’imparare e aver dubbi.
tornai a disfare l’eco del tuo addio
e al suo posto palpitante scrissi
la Più Bella Storia d’Amore
ma, come dice l’adagio,
non si finisce mai
d’imparare e aver dubbi.
Così, ancora una volta
facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda un a stella cadente,
seppi che la mia opera era scritta
perchè La Più Bella Storia d’Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi
facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda un a stella cadente,
seppi che la mia opera era scritta
perchè La Più Bella Storia d’Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi
(Louis Sepúlveda - Poesie senza patria - 2003)
Note bibliografiche:
Scrittore, poeta, giornalista, esule. Nato ad Ovalle in Cile, il 4 ottobre 1949 e morto a Oviedo in Spagna, il 16 aprile 2020. La poesia che ho postato è dedicata a Carmen Yanez, poetessa cilena e sua moglie; il suo più grande amore, conosciuta nel 1968 e sposata due volte. Sopravvissuti al regime di Pinochet, si sono persi e rincontrati per non lasciarsi mai più. Fino alla fine, fino a quella malattia che li ha sorpresi insieme, ancora una volta, portandosi via il Poeta. Io credo che, quando muore un Uomo di tale spessore, è palpabile in tutti la sensazione di vuoto che all'improvviso ci circonda. Il comunista ribelle, la guardia personale di Salvator Allende, l'esule, l'artista, lo scrittore dal tocco sensibile, il poeta, tornerà a farci compagnia ogni volta che ritroveremo le sue parole e il suo sorriso. Che la terra ti sia lieve, Louis.
Cara Mariella, se ne è andato e dico troppo giovane, ci ha lasciato le sue belle poesie, diciamo grazie!!!
RispondiEliminaCiao e buona giornata con un abbraccio forte con un sorriso:-)
Tomaso
In confronto a te era un ragazzino, questo è certo;)
EliminaUn abbraccio Tomaso e buon fine settimana.
Un bellissimo modo di ricordare un grande Uomo.
RispondiEliminaCiao, fulvio
Mi sembrava doveroso dedicargli una pagina sulla mia rubrica della poesia.
EliminaGrazie Fulvio, buon fine settimana.
Ancor più emozionante rileggere oggi 'La più bella storia d'amore',
RispondiEliminache sembra sigillare l'amore di chi sapeva leggere negli occhi dell'amata.
Inutile dirti che lessi con emozione "Storia di un cane che insegnò la fedeltà a un bambino"
Come non mandarti un abbraccio immenso?
Cri
È una poesia talmente bella che ogni volta a rileggerla mi si annebbia la vista.
EliminaSono stati fortunati a godere di un così grande Amore.
Ti abbraccio forte.
Una bellissima storia d'amore !! Io non conoscevo questa poesia, ho amato Sepulveda per il libro "Storia di una gabbianella..", un libro sul superamento delle diversità, sull'amicizia, sull'aiuto reciproco. L'ho letto più volte e l'ho letto anche a scuola ai miei alunni. Saluti cari.
RispondiElimina" Storia di una gabianella e del gatto che le insegnò a volare" dovrebbe diventare un libro di testo obbligatorio.
EliminaCome dici tu e vista la tua esperienza in materia, è un circolo meraviglioso di amore reciproco.
Un abbraccio cara Mirti.
Non è facile accettare che qualcuno di così immenso ci lasci così presto e con un perché che fa soffrire molto.
RispondiEliminaMi piace la poesia, delicata e melodiosa. Il racconto di vita che cammina per trovare un forte amore, infinito. Ancor di più mi è piaciuta la nota bibliografica. Bravo chi ha descritto così bene e con poche parole tutto ciò che racchiude lui. Grazie Mariella, anche perché il merito è tuo se sono riuscita a conoscerlo. Ti abbraccio forte sorella grandiosa. Ciao.
Infatti non è facile, non lo è mai accettare che chi abbiamo amato moltissimo, ci lasci. Anzi penso non lo si possa accettare mai, indipendentemente dall'età, dalle situazioni, dalle malattie. Forse solo ad una certa età, quando si comincia a vedere la fine (che poi è anche l'inizio) si assume il distacco dovuto all'addio.
EliminaQuesta poesia è un incanto, mi è tornata alla memoria; la lessi tanto tempo fa ed è stata una piacevole riscoperta. Come dici tu, è una melodia.Pia, le note bibliografiche sugli autori che posto, sono tutta farina del mio sacco. Non ho copiato qualcuno, altrimenti avrei citato le fonti. Mi fa tanto piacere averti fatto conoscere Sepúlveda, continua.
Ti abbraccio e grazie.
Super nota...eheheheh...brava Mari!
EliminaGrazie!!!
EliminaPrego, a scopiazzare le idee degli altri sono bravi tutti. Quelli che vanno, tornano, rivanno e ritornano, con linfa, idee e rubriche di altri ahahahah
EliminaEhhh...👍😁
EliminaMi hai fatto ricordare un detto, ma non so se lo scrivo nel modo giusto: "copia copiass la scuola non si pass!" 🤣😂
EliminaBeh magari la scuola sì, ma nella vita resti a zero;)
EliminaInteressante♡Grazie per la tua condivisione cara
RispondiEliminaGrazie Mary, sono contenta ti sia piaciuta.
EliminaUn grande omaggio alla sua memoria.
RispondiEliminaSereno pomeriggio.
Grazie Vincenzo!
EliminaNon conoscevo questi versi.
RispondiEliminaMolto belli, specie il finale, così potente: calligrafia (degli occhi) serena e inquientante.
Bello e brutto, tutto.
Abbiamo perso molto.
Moz-
Sono d'accordo sulla perdita.
EliminaPerò in un attimo basta aprire un libro ed ecco, la meraviglia ci avvolge nuovamente. La fortuna di essere grandi uomini, indimenticabili.
Bellissima poesia Mariella e sì, l'autore ha vissuto una vita intensa ed avventurosa: la sua biografia è veramente romantica!
RispondiEliminaAnche dolorosa e drammatica, direi.
EliminaSicuramente intensa.
Buona serata e grazie.
Che perdita...
RispondiEliminaGrazie per la poesia e per il ricordo
Faccio quel che posso per me e per voi, tra queste pagine.
EliminaGrazie a te per apprezzarle.
Buona domenica.
Grandi versi per un doveroso ricordo di un uomo.ed un autore di cui sentiremo la mancanza
RispondiEliminaQuanto avrebbe potuto regalarci ancora, possiamo solo consolarci tra le sue pagine già scritte.
EliminaNon conoscevo questi versi di Sepulveda, ma sono davvero bellissimi.
RispondiEliminaVenerdì pomeriggio scorso, il giorno dopo la sua scomparsa, su Italia 1 hanno trasmesso La gabbianella e il gatto... che meraviglia, con la voce di Sepulveda stesso prestata al papà della bimba.
C'è molto ancora che devo scoprire dei suoi scritti, ne ho letto solo alcuni. Un peccato enorme che sia volato via troppo presto, perchè ce ne avrebbe potuto regalare altri ancora certamente.
L'ho perso, peccato. L'avrei rivisto volentieri. Non ricordavo la voce di Sepulveda nel film..
EliminaVero che ci resta comunque tanto, anche io non lo conosco benissimo, ma cercherò di recuperare.
Un bacio.