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Scrivo perché mi scappa da scrivere...
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Qualche giorno fa ho letto una notizia che mi ha incattivito. Diciamo che non è il massimo visto che mancano pochissimi giorni al Natale e dovremmo essere tutti più buoni. E già con questa prima frase mi innervosisco perché la bontà dovrebbe far parte della nostra vita tutto l'anno non solo il 25 dicembre.
La storia del Natale napoletano e un po' di tutta la Campania ha il suo fulcro con la ricetta natalizia che più natalizia non si può: gli STRUFFOLI. Si tratta cari amici in realtà di un vero e proprio furto, eh già. La leggenda narra che il piatto tipico della tradizione partenopea sia arrivato nel golfo di Napoli grazie ai Greci, i veri artefici di cotanta bontà. Origine che viene tratta anche dall'etimologia della parola, in greco "strongulos" ovvero arrotondato.Poi, facilitata dal loro enorme successo, la ricetta è circolata in tutta l'Italia meridionale prendendo diversi nomi a secondo della terra in cui approdava. A Roma e a Palermo, Strufoli con una sola effe, in Umbria ed Abruzzo, Cicerchiata. Nel viterbese, Castagnole.
In ogni caso sono il simbolo del Natale in famiglia e come da tradizione alla loro preparazione partecipano grandi e piccini, nell'abbraccio familiare che più dolce non c'è.
DOSI PER 8/10 PERSONE
per l'impasto:
400 gr di farina;
3 uova;
80 gr. di burro fuso freddo;
40 gr. di zucchero;
1 cucchiaio di liquore (quello perfetto è l'anice ma io vario con lo Strega);
1 buccia grattugiata di limone di sorrento non trattato;
1 cucchiaio a filo di lievito per dolci;
1 pizzico di sale;
olio per frittura circa 600 ml. (siate abbondanti);
per decorare:
300 grammi di miele millefiori (Rigoni di Asiago);
2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato;
confettino colorati (1 pacchetto pan degli angeli);
frutta candita tagliata a pezzettini (io non la uso perché non mi piace);
preparazione totale 45 minuti, per friggere 15 minuti.
PROCEDIMENTO
Lavorare in una terrina capiente la farina e lo zucchero assieme alla buccia di limone grattugiato. Aggiungere successivamente le uova e il burro fuso freddo. Poi il lievito e il pizzico di sale. A questo punto si impasta fino ad ottenere una palla di pasta perfetta e senza grumi. Avvolgere in una pellicola e lasciar riposare per circa mezz'ora.
Successivamente prendere la pallina di pasta e dividerla in fette che vanno arrotolate come un cilindro dello spessore di un centimetro. Affettare con un coltello per ottenere dei piccoli quadretti di uguale misura. Se si vogliono delle palline tutte uguali il tempo di realizzazione aumenterà. Io li lascio a quadratini che tanto in frittura si allargano un po' e si arrotondano.
A parte si prende una padella larga e dal bordo alto con metà dell'olio indicato. Io lo cambio almeno una volta durante la cottura in modo da garantire una doratura perfetta e un profumo meraviglioso.
Cuocere un po' alla volta i quadretti nell'olio per pochissimo tempo in modo da farli dorare leggermente. Attenzione che non brucino. Toglierli con una schiumaiola forata, perfetta per scolare l'olio eccessivo. Appoggiare in una terrina abbastanza larga avendo cura di lasciare al suo interno della carta assorbente. Una volta cotti a perfezione si procede con la bagna di miele e zucchero a velo.
In un pentolino, mentre si lasciano riposare gli struffoli cotti, immergere a fuoco bassissimo il miele a cui aggiungere lo zucchero a velo. Una volta sciolto il miele togliere dal fuoco e inserire gli struffoli. Girare velocemente e amalgamare il tutto aggiungendo i confettini colorati. Nel giro di pochissimo tempo saranno pronti. Prima che il miele si solidifichi togliere dal pentolino e andare a comporre il piatto di portata.
A piacere si possono aggiungere frutta candita e coralli di zucchero di diversa dimensione. Il dolce è pronto.
Quest'anno, per la prima volta, li ho preparati nell'assoluto silenzio della mia cucina, senza la voce di mia mamma che mi consiglia le dosi perfette e il tocco segreto che ogni famiglia custodisce gelosamente. Ho sentito però, il desiderio profondo di coinvolgere la comunità blogger a cui appartengo per cui ecco il mio regalo di Natale, dal profondo del mio cuore a tutti voi. Vi auguro con tutto l'affetto che posso farvi arrivare, giorni di festa sereni dedicati alle persone care, avvolti nella tranquillità e nel calore familiare della propria casa. Soli o in compagnia, l'importante sia che la dolcezza di questi giorni vi circondi totalmente.
VI ABBRACCIO FORTE.
BUON NATALE OVUNQUE VOI SIATE.
