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01 dicembre 2022

[ASSOCIAZIONI] Casa famiglia La Nuvola - Storia di M.

Foto privata - vietata la riproduzione

Venerdi scorso è​ andata via M., 4 anni. Era con noi da quando aveva 20 giorni, sarebbe dovuta andare in adozione quasi subito visto che la madre non era idonea.

20 ottobre 2022

[ASSOCIAZIONI] Vi presento Casa Famiglia La Nuvola

Foto privata - vietata la riproduzione 

Oggi inauguro una nuova rubrica che con cadenza mensile, affronterà problematiche di vario genere collegate alle Associazioni e al mondo del Terzo Settore, tessuto sociale tra i più importanti dell'Italia. A volte se ne parla male e ingiustamente. In realtà la maggior parte di loro combatte quotidianamente  e con forza per aiutare e sostenere i più fragili (disabilità, difficoltà familiari ed economiche, malattie rare di ogni genere) spesso rimanendo nell'ombra mentre quel  che emerge è il minimo sottobosco negativo che purtroppo fa più notizia. Ma non  sarò io  la parte attiva del discorso.  Bensì  la dottoressa Gugliotta, educatrice  della Casa Famiglia La Nuvola di Napoli,  da oltre trent'anni presente in città quale sostegno per  famiglie e bambini in difficoltà,  in una delle realtà più complesse e difficili della nostra nazione. Sarà lei che, passo dopo passo, prendendo spunto dalle vostre domande e curiosità o da fatti di cronaca,  ci spiegherà cosa significa far parte di una associazione e le sue problematiche.  Che ultimamente  sono aumentate esponenzialmente a causa della crisi economico sociale che non ci da tregua.

Ciao Ai, bentrovata sul mio blog. Ci racconti brevemente come e quando è nata Casa Famiglia La Nuvola?

Ciao Mariella, grazie per l’invito a chiacchierare nel tuo blog di un tema particolarmente importante ed a me tanto caro, visto che ci vivo all’interno da tempo. Avevo 17 anni quando i miei hanno deciso di creare una casa famiglia, a Napoli non ce n’erano, c’erano tante comunità e tanti istituti, ma non case famiglia, ossia con una famiglia che accoglie bambini in difficoltà, vivendo con loro h24. Era marzo 1997 quando accogliemmo il nostro primo bambino, 12 anni, praticamente un fratello per noi, ed a giugno arrivarono una neonata e 2 splendidi e piccoli fratelli. Che allegria, favole, giochi, girotondi. Difficoltà nello studiare…io frequentavo il quinto anno di liceo, fu destabilizzante. Ci furono scosse di assestamento, grandi e piccole, bambini con maggiori difficoltà e complicazioni, un vissuto talmente complicato e difficile da sostenere che mia madre comprese subito il suo duro compito: accogliere ed abbracciare le difficoltà dei minori accolti, e tenere al riparo noi figli che venivamo da un mondo protetto.Da allora non si è mai fermata, abbiamo continuato ad accogliere bambini, in 25 anni tanti bimbi ci hanno mostrato come l'iniziale sguardo sofferente si è trasformato  fino a spiccare il volo;  abbiamo lavorato per svolgere al meglio il nostro ruolo, quello che mia madre si era prefissata fin da subito, essere una “nuvola” di passaggio per tutti questi cuori, una nuvola che a volte può essere grigia e tempestosa ed a volte bianca e serena. Nasce così  l'Associazione "Le Ali" che crea  "Casa Famiglia La Nuvola".


Di cosa si occupa l'Associazione e quali sono gli obiettivi che si pone?

L’Associazione si occupa principalmente della casa famiglia che accoglie minori 0-12 anni, collabora con la parrocchia del quartiere per un aiuto ai senzatetto con cene e vestiario una volta a settimana, collabora con attività sportive per l’inclusione sociale di minori rom, distribuisce mensilmente pacchi alimentari a famiglie bisognose con l’aiuto del Banco opere di carità (molto simile al più conosciuto Banco alimentare). 

Le difficoltà economico-sociali  inaspritesi durante gli anni del Covid, vi hanno messo a dura prova. Ci racconti qualcosa in merito?

Purtroppo dopo il covid ed ora la guerra, tutto sta evolvendo in maniera non proprio positiva, le famiglie che necessitano di pacchi alimentari aumentano ma la quantità di alimenti fornita dal Banco è diminuita. Per fare un esempio: fino ad un paio di anni fa ci venivano consegnati 12 quintali di alimenti adesso con un maggior numero di famiglie bisognose  purtroppo la quantità si è ridotta ad un massimo di 5 quintali. Le difficoltà si riscontrano anche in casa famiglia, i comuni (fatta eccezioni di pochi e sempre gli stessi, come Benevento) arrancano, non pagano, da anni. Le amministrazioni spesso non rispondono e i soldi necessari per il sostentamento dei bambini non arrivano. Passano anche mesi. Quindi l'Associazione  anticipa ogni tipo di spesa. La problematica dei pagamenti è sempre stata alla base dei rapporti case famiglia/comunità - comuni , anni fa con i vari coordinamenti facemmo anche delle manifestazioni vestiti da fantasmi perché le amministrazioni non ci vedevano, ci ignoravano, e purtroppo continuano a farlo. La situazione sta diventando intollerabile. Per questo grazie per averci dato la possibilità di parlarne da te e per l'opportunità futura. Ringrazio tutti per l'attenzione e  attendo spunti e commenti per il prossimo post.


Casa Famiglia La Nuvola - Napoli - Piazza Salvatore Lobianco, 10 - Telefono: 081 5844407

CF e P.IVA:094204110632 - 05994171212 

09 ottobre 2022

[AUTUNNO] Visita all'agricola delle meraviglie: il campo delle zucche di Vimercate

 






Ieri, approfittando della bellissima giornata di sole ci siamo diretti a Vimercate, alla fattoria nata  grazie all'amore di Agricola delle meraviglie di Steflor.

C'era l'apertura al pubblico del loro Campo delle Zucche, la celebrazione più gradita che si poteva effettuare per festeggiare l'arrivo dell'autunno.



Abbiamo scelto le più belle, secondo il nostro insindacabile giudizioda portare a casa, attraversato il percorso di fieno, ci siamo seduti accanto alle zucche colorate, dai profili e dalle forme più incredibili.




 Credevate come me che le zucche fossero solo arancioni? Ahahah scherzo, ma la loro bellezza  e le loro forme più svariate, ci hanno fatto comprendere ancora di più quanto la natura sia meravigliosa. Quanto la nostra terra sia una fucina incredibile. E poi quanto divertimento tra i carri, le balle di fieno, e migliaia di zucche colorate. 




È stata una mattina incredibile, quanto è bello tornare bambini e restare lì, seduti tra cuscini morbidi di fieno. A ricordare che la natura è geniale e mentre noi ci perdiamo in guerre inutili, lei continua a regalarci immensi tesori, che non ci meritiamo.














05 ottobre 2022

[POSTITIZIE] Bimbi e supereroi a Milano

 


Gazzettinometropolitano.it

Riprendo una delle rubriche chiave del mio blog raccontandovi di una bellissima iniziativa che qualche giorno fa ha coinvolto i  piccoli pazienti  ricoverati nel reparto Pediatria  dell'ospedale Niguarda di Milano.

Sono bambini che affrontano quotidianamente battaglie tremende a causa delle loro malattie. Che combattono senza sosta, con un coraggio e una forza invidiabile.

Nel pomeriggio di due giorni fa, hanno visto calarsi dal tetto e arrivare alle loro finestre alcuni dei loro supereroi preferiti: Wonderwoman, Spiderman, Ulk, Dardevil, Thor e Batman, solo per citarne alcuni. La sorpresa è stata immensa soprattutto per Gabriele, che festeggiava il suo compleanno. Il bimbo è affetto da una malattia molto grave che lo ha costretto a due anni di ricovero, per fortuna sta migliorando dopo un trapianto di midollo ma  è  sordo dalla nascita. Ci sono state foto, sorrisi e tantissima allegria. I bimbi erano felici e molto emozionati.

Anche io lo sono mentre ne scrivo. E non posso fare altro che parlarne qui e ringraziare le Associazioni che hanno permesso tutto questo.

GabryLittleHero Odv e  Associazione Sea ‘SuperEroiAcrobatici.

Se volete saperne di più su di loro cliccate sui link che ho lasciato. 

Il terzo settore è degno di stima e rispetto. Da anni me ne occupo  a titolo gratuito (non so se ne ho mai parlato qui) e in famiglia siamo molto coinvolti grazie a mia cognata che ha un'associazione senza scopo di lucro che si occupa di bimbi con famiglie in difficoltà. Di lei ho già parlato in passato e appena possibile ne parlerò ancora.




11 maggio 2022

[SPORT] La lezione motivazionale del piccolo rugbista

Bob è un ragazzino inglese che gioca nella squadra di rugby della sua città. Non è convinto di essere all'altezza dei suoi compagni e si rifiuta di entrare in campo. Il suo allenatore cerca di convincerlo ma il bambino scoppia in lacrime. 

02 maggio 2022

[POSTITIZIE] A Mantova tornano le altalene dopo 37 anni.

La Postitizia del lunedì. Le Altalene tornano a far felici i bambini nei parchi di Mantova. Le aspettavano da trentasette anni. Il sindaco Mattia Palazzi dopo diverse vicissitudini è riuscito ad eliminare il divieto in essere dal 1985.

11 aprile 2022

[BAMBINI] Cari ladri vi scrivo

 

 È successo a Casatenovo, un paese in provincia di Lecco.Gaia è una bimba di otto anni che, assieme alla sua famiglia, ha subito un furto in casa da parte dei soliti "ladri di appartamento". 

08 aprile 2022

[GUERRA] Binari magici e bambini

 

Stazione centrale di Kramatorsk, Donbass


Sono bambine, sedute su di una valigia a rotelle, in stazione a Kramatorsk, in Donbass. Si abbracciano coperte da un plaid, di quelli che ognuno di noi ha in casa. Pronti all'uso durante le sere invernali, mentre il calore dei riscaldamento scema e ci si copre un po' di più per  guardare un film alla televisione o leggere un libro. Hanno scarpe da ginnastica, giubbotti imbottiti e cappelli. 

31 ottobre 2021

E HALLOWEEN SIA



🎃 🎃 👻 🎃 👻 🎃 👻 🎃 👻 🎃 👻 🎃 👻 🎃 Non ho l'età per capire questa festa ma le mie nipoti sono state così felici di intagliare zucche.

Buona serata da piccoli brividi a tutti 🎃 👻 🎃 👻 🎃 👻 🎃 👻 🎃 👻 🎃 👻 🎃 👻 


21 ottobre 2021

[POSTITIZIE] LA SCALINATA DELLA GENTILEZZA

LE SCALE PER LA SCUOLA DI VAPRIO D'ADDA

La gentilezza è un'attitudine. Per la maggior parte dei casi è innata in ognuno di noi, ma con l'andar del tempo può subire influssi esterni e modificarsi fino a scomparire. Io la vivo come elemento fondamentale del mio vivere e penso che chi mi segue e mi legge sul web se ne sia accorto da tempo.  Eppure negli ultimi tempi mi sono resa conto che sta sparendo: vedo attorno a me una maleducazione imperante che prende sempre più piede a discapito di chi affronta la vita con il sorriso. Sembra quasi diventata anacronistica e avulsa dalla realtà. Non devo essere l'unica a pensarla così visto che ho  letto una notizia che mi fa piacere divulgare attraverso la mia rubrica. Presso l'Istituto Diaz  di Vaprio D'Adda è partita l'iniziativa "Le scale per la scuola". L'intento è quello di sensibilizzare i bambini e gli studenti di scuole elementari e medie, spiegando in maniera semplice e attraverso scritte colorate sui gradini delle scale interne ed esterne della scuola, i valori della gentilezza, il rispetto per gli altri, l'educazione e condannando episodi di bullismo e violenza. 
A quando nelle altre scuole d'Italia?

“La scuola ha deciso di accogliere i nostri bambini con le “paroline magiche”, quelle che aprono le porte, quelle che arrivano dritte al cuore e lo scaldano. Abbiamo decorato le scale della nostra scuola con le parole gentili e le frasi sulla gentilezza per i nostri bambini della primaria, le frasi contro il bullismo e i “valori” per i ragazzi della secondaria.

Educare alla gentilezza vuol dire far comprendere l’importanza di “sentire” l’altro, favorire l’acquisizione di comportamenti di cittadinanza attiva, valorizzare le differenze di genere, etnia e cultura, prevenire ogni forma di discriminazione, prevenire bullismo e cyberbullismo, consolidare il senso di appartenenza ad una comunità. È una vera rivoluzione, e questa rivoluzione noi la vogliamo”.




FONTI: sito della scuola Diaz/ Positizie.it


12 luglio 2021

[POSTITIZIE] LA FINESTRA DEI GIOCATTOLI: STORIA DI JACOPO


CorriereFiorentino.it

Jacopo ha otto anni e vive a Firenze. Ha tanti giocattoli come molti bimbi della sua età.  Di alcuni si è un po' stancato ma ha deciso di non darli via e di regalarli a chi non ne ha. Il modo con cui vuole farlo è però originale: li ha disposti fuori dal davanzale della sua finestra di casa, a Cure,  un quartiere  della sua città. Una mamma stupita gli ha chiesto cosa voleva in cambio di uno dei pupazzetti di gomma che aveva lasciato fuori e lui le ha risposto "nulla,  mi basta vedere il suo sorriso, sono contento così".

È successo un mese fa e da quel momento molti giochi sono stati regalati e altri, grazie al passaparola, hanno preso posto sul davanzale di Jacopo. Non solo, altre famiglie hanno voluto partecipare e in breve, in molte zone e quartieri della città si è diffuso il bellissimo scambio di giocattoli voluto da Jacopo. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha voluto incontrare il bambino e lo ha accolto a Palazzo Vecchio. Hanno parlato di musica e di calcio e del nuovo progetto di Jacopo che vuole ingrandire la sua iniziativa nell'area Pettini, un grande parco giochi della città. Sembra che l'idea si piaciuta tanto al sindaco che gli ha promesso di studiare il progetto dopo le vacanze estive.

Jacopo è un bimbo intraprendente, speriamo che il sindaco sia alla sua "altezza".

Vi terrò informati, sperando che l'idea del bambino non resti nella lista dei progetti irrealizzati. E che la "finestra della gentilezza" diventi un luogo d'incontro importante per tutti, come il "muro della gentilezza" di Milano, di cui vi avevo parlato (QUI).



Fonte: CorriereFiorentino.it

01 luglio 2021

[POSTITIZIE] LA LISTA DEI DESIDERI E IL PALLONCINO

 

La lista dei desideri di Luna e Gianella (Positizie.it)

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha scritto una lettera a Babbo Natale con la lista dei regali desiderati. Ognuno di noi, almeno uno di quei doni, lo ha ricevuto. Che poi Babbo Natale fosse più vicino di quel che pensavamo, è stata una scoperta successiva.

Oggi voglio raccontarvi la storia di Luna e Gianella,  due gemelle di 4 anni che hanno ricevuto i loro doni da molto, molto più lontano di quanto si aspettassero. La mamma Leticia,  aveva consigliato loro di scrivere la lista dei desideri e di legarla ad un palloncino per farla arrivare più velocemente al Polo Nord. E così avevano fatto le bimbe, liberando il palloncino nel cielo del Kansas. 


"Leticia ha raccontato alla CNN “Volevo fare qualcosa di speciale per le mie bambine alla fine di un anno davvero difficile che tutti abbiamo avuto a causa della pandemia. Volevo che sentissero che il 2020 come un altro anno trascorso con la mamma a creare bei ricordi. Non ho pensato alla fine che avrebbe fatto il palloncino, pensavo sarebbe esploso poco dopo averlo lasciato andare. Non mi sarei certo mai aspettata che qualcuno a centinaia di km di distanza potesse trovare il palloncino e rispondere..”


Ed è accaduto che il palloncino è stato ritrovato in Louisiana, da Alvin, un burbero signore con la barba bianca che è corso dalla moglie con il biglietto e il palloncino ormai sgonfio in mano. Era passato del tempo e il Natale era ormai trascorso. Eppure i due coniugi hanno condiviso la lista su FB e presto la notizia è diventata virale raggiungendo anche Leticia.

"Le piccole avevano chiesto a Babbo Natale, di ricevere delle caramelle, una palla, una bambola di Frozen e un cucciolo di cane."


La mamma ha contattato Alvin e la moglie lasciando il proprio indirizzo e i due hanno cominciato a spedire i regali alle bambine che sono arrivanti anche da amici, colleghi e popolo di FB. Alla fine di aprile dopo mesi di contatti e messaggi, i due sono partiti alla volta del Kansas per conoscere l'intera famiglia e consegnare loro l'ultimo regalo, un bassotto. Che è stato accolto con grande entusiasmo e chiamato Max. 

La storia era così bella che non potevo non parlarvene. In un momento così complicato come quello che stiamo vivendo notizie di amicizia che nascono e uniscono famiglie così distanti, sono qualcosa che allarga i cuori e ci fa sentire tutti più vicini.

Una buona giornata a tutti voi.


Fonti: Positizie.it

08 aprile 2021

[POSTITIZIE] BIMBO DI SETTE ANNI RICEVE FINALMENTE UN CUORE NUOVO

 

Reparto cardiochirurgia Ospedale Regina Margherita Torino (fonte Ansa)

Il suo cuore nuovo ha atteso un anno e mezzo per arrivare a destinazione. E intanto un bimbo di sette anni ha vissuto con il cuore artificiale per 525 giorni.  Un'attesa lunghissima, un vero e proprio record per questo piccolo "eroe" dei nostri giorni.

La sua storia in breve. 

16 dicembre 2020

[RIFLESSIONI] BAMBINI, NATALE E COVID: QUANTO ABBIAMO DA IMPARARE

Oggi vi racconto una storia vera, tanto per cambiare. Solo che non è tratta da un articolo di giornale.

Un plesso scolastico di una provincia del  Lazio, in vista del Natale,  ha aderito ad un'iniziativa che coinvolge i bimbi delle elementari e gli ospiti di alcune case di riposo italiane. Ad ogni bambino è stato chiesto di scrivere una lettera per uno dei "nonni" che vivono in quelle case, in cui raccontare chi sono e cosa fanno nel quotidiano, sapendo che, per questi ultimi, il Natale in arrivo sarà un po' più triste del solito, per le costrizioni dovute alla pandemia. E allora si prova a farli sentire meno soli con la corrispondenza a distanza. I bambini hanno preso molto sul serio il progetto. Hanno scritto le lettere e aggiunto anche dei disegni molto indicativi dei sentimenti provati mentre scrivevano. Isabella e Rebecca sono due delle bambine che hanno partecipato al progetto. Hanno nove anni e frequentano la quarta elementare. Sono piene di vita, simpatiche, intelligenti. Ecco le loro lettere:


Lettera di Isabella S.
dalla lettera di Isabella: "ho capito che ero brava ad adattarmi alle situazioni e ci sto provando anche ora che il COVID ha cambiato la nostra vita. Cosa fai durante il giorno? Cosa ti piace fare? Quanti anni hai? Spero di conoscerti quando si potrà, con affetto Isabella."


Lettera di Rebecca S.
dalla lettera di Rebecca: "Cara nonna Giuseppina, ho nove anni e vado a scuola a San Nicola, come sport facevo piscina ma adesso non ci  posso andare  perché c'è il COVID." In classe sono l'unica che ha la sorella gemella che frequenta con me. Spero di conoscerti presto. CIAOOOO da Rebecca."

Disegno di Isabella S.


Disegno di Rebecca S.

Ho provato una forte emozione nel leggerle, non posso negarlo. Quanto abbiamo da imparare ancora e soprattutto quanto abbiamo da imparare dai bimbi. Si raccontano senza filtri e con generosità. Con la loro lucidità e serenità, con la loro visione della vita sempre chiara e pulita arrivano al cuore del problema  e riescono a donare, in poche righe, tanto di quell'amore e sensibilità che noi adulti non saremmo in grado di dimostrare nemmeno in cent'anni.

Le lettere sono state consegnate agli ospiti di  due RSA, una di Como e una di Cerveteri. Attendiamo sviluppi. 


I bimbi battono gli adulti 100 a zero, vero?





19 luglio 2020

POSTITIZIE: LA RUOTA DEL TERZO MILLENNIO


Foto dal web
Stamattina ho letto, nella cronaca italiana del Corriere della Sera, la notizia che vi riporto.

Un neonato è stato lasciato davanti la Chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere di Poggiofranco a Bari. 
Il parroco, Antonio Ruccia, aveva fatto installare, sei anni fa,  una culla termica proprio per permettere a genitori in difficoltà, di non abbandonare i piccoli ma di affidarli alle istituzioni attraverso la comunità ecclesiastica. 
E così, Luigi, questo è il nome del bimbo, è stato lasciato accompagnato da un biglietto scritto dai genitori: mamma e papà ti ameranno per sempre.
Il bambino ora è ricoverato al Policlinico di Bari nel reparto neonatologia e le sue condizioni sono buone.

Non conosco la storia del quartiere barese, ma suppongo sia un quartiere a rischio, almeno dal punto di vista  economico-sociale se il suo parroco ha ritenuto necessario creare questa opportunità, che fa tornare alla memoria la famosa "Ruota degli esposti"  ubicata nei pressi degli ospedali o dei conventi fino a un secolo fa, in cui venivano lasciati i bambini abbandonati da donne in evidente difficoltà.
Mi ricordo di averne vista più di una a Roma e Milano.

Lungi da me fare dietrologia, ma in Italia la legge consente l'anonimato alle donne partorienti, che possono lasciare i bimbi in ospedale e affidarli tranquillamente senza doverli riconoscere. Per cui mi chiedo a che pro dover ricorrere ancora a questo strumento che onestamente pensavo desueto.
Al di là di augurare ogni bene a Luigi, sperando si possa trovare presto una famiglia pronta ad accoglierlo, vi chiedo cosa ne pensate.

Cosa spinge nel 2021 una donna o, come in questo caso, due genitori, a lasciare il proprio bimbo appena nato sul sagrato di una chiesa invece che farlo nascere in ospedale dove il parto è certamente più sicuro dal punto di vista igienico sanitario e dove possono affidarlo senza problemi alle cure di chi potrà occuparsi del bambino nel modo migliore?

Davvero si tratta solo di ignoranza, siamo ancora a questo punto? O ancora più grave, il disagio sociale e la paura che non sia possibile, in un momento di crisi economico sociale come quella attuale, far fronte alle esigenze di un bimbo appena nato?


Fonti: Corriere della Sera

06 luglio 2020

POSTITIZIE: I BAMBINI SI SCUSANO



Ho appena letto la notizia e non ho potuto fare a meno di parlarvene.

Un bambino di 11 anni, giocando con il pallone, ha rotto un vaso con una pianta di un suo vicino di casa. Fin qui, capita. Spesso e volentieri i bambini si beccano una bella ramanzina e amen.
Invece il ragazzino ha scritto un biglietto di scuse e lo ha lasciato assieme ad una banconota di 5 euro.

Ecco il biglietto:



Dopo l'iniziale stupore, il signore ha fatto vedere lo scritto ad un altro vicino, che è Giuseppe Grandi, professore di Filosofia Morale all'Università di Trieste, che lo ha fotografato e poi postato la storia online.



Il vicino che ha subito il danno è andato a ringraziare il bambino e poi gli ha restituito il denaro. Intanto il ragazzino ha ricevuto migliaia di commenti positivi grazie al post del professore.

"Il gesto ha fatto il giro dei social raccogliendo messaggi d’approvazione, da “meno male che uno volta è l’educazione a fare notizia” a chi ha scritto “Grazie di averlo pubblicato: è incoraggiante, luminoso… una società migliore è sempre possibile” a chi la spara grossa in modo ironico pensando di affidargli anche qualche carica istituzionale : “Conserviamo questo bambino in una teca, facciamolo studiare e, tra 30 anni, facciamolo presidente del Consiglio”.

Sembra una realtà alternativa, in questo mondo in cui ormai siamo sempre più incazz.... e proprio sui social, compresi i blog, ci mostriamo nel modo peggiore, picchiando sui tasti come se fossimo all'interno di un ring.

E poi arriva un biglietto vergato a mano di un bambino a ridimensionare tutto costringendoci a porci serie domande sull'aggressività verbale che subiamo o leggiamo. 
A parte poi, quella reale, nelle storie di tutti i giorni. Sembriamo tutti sul piede di guerra, non vi sembra?


Se ci dessimo una calmata? Tutti eh, ma tutti. Cosa ne pensate? 



Fonte: Positizie.it

30 aprile 2020

RECENSIONE: CARA LILLI DI MARISTELLA BOCCIERO



"Cos'è la normalità, Lilli?
Io credo che, qualunque cosa sia, abbia tante sfaccettature, sia camaleontica, cangiante. Non può essere racchiusa in una definizione. Quello che a tanti può apparire diverso, per altri è normale. La normalità può essere di tanti colori. Anche Blu."

La prima cosa che mi ha commosso, scaricando l'e-book del libro di MARIS, è stata la foto di copertina. Quei due bambini sulla riva del mare, rappresentano quanto di più bello al mondo possa esistere, l'innocenza ed il futuro. 
So molto della foto perché conosco la loro  mamma da tempo. 
Ci siamo incontrate per caso, in questo mondo virtuale che ancora riesce a sorprenderti positivamente.  Non ricordo bene se è arrivata prima lei da me o io da lei. Ma ha poca importanza, l'affinità è nata immediatamente e si è consolidata nel tempo. Gusti comuni, infanzia simile e valori identici. È stato molto facile, superare la barriera del video e diventare amiche. Vere. Anche se la distanza geografica è tanta e non è possibile vedersi con più frequenza.Come si vorrebbe. Ma dico spesso, non è quello che conta. La sintonia, l'empatia e l'affetto non diminuiscono se si è lontani. Anzi. Piano piano, ognuna di noi è entrata nel mondo dell'altra. Ed io, nel suo, mi sono trovata catapultata in una realtà che non conoscevo per nulla a parte qualche lettura o servizio giornalistico.
I bimbi che vedete in copertina, sono i suoi figli e ambedue soffrono del disturbo dello spettro autistico. Una malattia che in Italia colpisce un bambino su 80, nei diversi gradi del disturbo.Se ci pensate, è una percentuale altissima. 
Da tempo Maris ce ne parla sul suo blog, CARA LILLI, nato come una specie di diario personale, in cui lei, si rivolge all'amica immaginaria (LILLI) destinataria all'inizio delle sue lettere e successivamente, dopo il suo arrivo nella blogsfera, dei suoi post. E dopo qualche anno è arrivata la decisione di pubblicare un e-book in cui raccogliere il percorso evolutivo. Non dando delle indicazioni scientifiche, ma parlandone in modo semplice, narrando il quotidiano, con i progressi e gli intoppi, con le preoccupazioni e la speranza. In maniera intima, emozionale.  Tenendo sempre presente che il cammino è ancora lungo ma che ogni passo in avanti fatto, è un piccolo/grande successo.
Seguendo Maris nel suo racconto, si ha la netta sensazione di tenerle la mano. Di stringerla più forte quando i dubbi e le paure si fanno più grandi e spaventosi o stretta in modo complice ad ogni successo. Di respirare la sua stessa aria e di guardare lo stesso cielo. Non vi nascondo che molti capitoli mi hanno fatto luccicare gli occhi e salire un nodo in gola, ma era inevitabile, vi assicuro.
Sono guerre difficili, e nessuno può avere la certezza di vincerle. Ma per combatterle bisogna essere dei guerrieri. E Maris e suo marito, lo sono. I "Monelli" lo sono. E non posso che augurare loro ancora migliaia di passi in avanti da fare, sempre con il sorriso, sempre con lo sguardo rivolto al mare.




L'e-book è scaricabile sul sito di Amazon. Se siete interessati, cliccate sulla copertina.

17 febbraio 2012

QUANDO I SOGNI SI REALIZZANO: E' ARRIVATA NOA






DEDICATO ALLA PICCOLA STELLA LUCENTE DI VERU E ALE





Ci sto meditando da mesi sul regalo da fare alla tua mamma e al tuo papà per tuo arrivo.
Ti hanno attesa tanto.
Poi ho pensato che fosse questo il modo più semplice.
"Ho trovato le parole" e questa è l’unica citazione che non c’entra niente con il resto.



LE STELLE STANNO IN CIELO, I SOGNI NON LO SO,  SO SOLO CHE SON POCHI QUELLI CHE SI AVVERANO.
SEDUTA  A GUARDARE MENTRE IL SOLE VA GIU’ ASCOLTANDO QUALCOSA CHE NON SAI NEANCHE TU…
IL RITMO DEL MONDO BATTE DENTRO DI TE MENTRE CERCHI QUALCOSA…
UNA CANZONE PER LEI
UNA STORIA D’AMORE PER LEI

UNA CANZONE PER TE, NON TE L’ASPETTAVI EH!
IO SONO QUI DA SEMPRE ANIMA MIA
OGNI VOLTA CHE VIENE GIORNO
OGNI VOLTA CHE TORNA SERA
OGNI VOLTA CHE RITORNO
OGNI VOLTA CHE CAMMINO
E MI SEMBRA DI AVERTI VICINO
IN UNA SPLENDIDA GIORNATA
SEMPRE CON IL SOLE IN FACCIA FINO A SERA
LA PUOI CHIAMARE ANCHE  PER NOME
LA TUA PRIMA CANZONE
COME LA LUCE NASCE DAL SOLE
COME LE BOLLE DI SAPONE
VA BENE VA BENE VA BENE VA BENE COSI’
SEI CHIARA COME UN ALBA
SEI FRESCA COME L’ACQUA
CERTO CI VOLEVI SOLO TU
PROPRIO E SOLO TU!
E LA MIA VITA CON TE SARA’ MAGNIFICA
GUARDA CHE SOLE CHE HAI
GUARDA CHE CIELO CHE HAI
E NON HO PAURA ADESSO CHE
SE GUARDO IN ALTO C’E’ ANCORA LA LUNA
E QUI’ VICINO HO TE...

                    




          BENVENUTA TRA NOI NOA CRISTINA!