20 gennaio 2019

AUDREY HEPBURN: OGNI 20 GENNAIO.


Audrey Hepburn e Hubert de Givenchy






Il 20 gennaio 1993, Audrey Hepburn si spegneva nella sua bellissima casa in Svizzera, La Paisible, circondata dall'affetto di tutti i suoi cari.
La seppellirono lì, nel piccolo villaggio, circondata dai suoi fiori.
Il suo più caro amico, Hubert de Givenchy, ripensando a quei momenti disse, che le assomigliarono profondamente. 
"Molto semplici, molto freschi, in presenza di tutti coloro che l'amavano, celebri o sconosciuti. Tutti erano uniti dalla tenerezza e nell'amore. Nonostante la durezza della vita, Audrey aveva saputo conservare dentro di sé una parte d'infanzia. E quella magia, ha speso la sua vita a volercela restituire. È questo che ha fatto di lei una fata, una dolce fata ispiratrice di amore e di bellezza. Questo genere di fate non se ne va mai del tutto."

Perdonatemi se, la mia fata preferita resta sempre qui nel mio cuore.
Ed ogni 20 gennaio la ricorderò a mio modo.





Fonte:
Immagini di una vita - Audrey Hepburn - l'intramontabile fascino dell'eleganza.

19 gennaio 2019

SABATO DI POESIA: FIDDLER JONES IL SUONATORE.

La terra trasfonde vibrazioni continua
dentro il tuo cuore, e questo sei tu.
E se la gente scopre che sai suonare il violino,
ecco, sei costretto a suonare, per tutta la vita.
Che cosa vedi, un campo di trifoglio maturo?
O un prato da attraversare tra te e il fiume?
C'è vento nel granoturco, ti freghi le mani soddisfatto, 
per manzi già pronti per il mercato;
o invece senti il fruscio delle sottane
come quello delle ragazze quando ballano a Little Grove.
Per Cooney Potter, una colonna di polvere
o le foglie che turbino significano siccità disastrosa:
a me parevano Sammy "testarda"
come quando ballava Toor - a- Loor.
Come potevo coltivare i miei quaranta acri
nemmeno a parlarne di aumentarli.
con un misto di corni, fagotti e ottavini
che cornacchie e pettirossi agitavano nella mia mente
e il cigolare di un mulino a vento - vi pare niente?
In vita mia non ho mai cominciato ad arare
che subito uno  mi fermava per strada
e mi portava via a ballare o a un picnic.
Sono finito con i quaranta acri;
sono finito con un violino scordato -
e una risata scordata, e migliaia di ricordi,
e non un solo rimpianto.

(EDGAR LEE MASTERS - ANTOLOGIA DI SPOON RIVER)


in un vortice di polvere 
gli altri vedevan siccità, 
a me ricordava 
la gonna di Jenny 
in un ballo di tanti anni fa. 

Sentivo la mia terra 
vibrare di suoni, era il mio cuore 
e allora perché coltivarla ancora, 
come pensarla migliore. 

Libertà l'ho vista dormire 
nei campi coltivati 
a cielo e denaro, 
a cielo ed amore, 
protetta da un filo spinato. 

Libertà l'ho vista svegliarsi 
ogni volta che ho suonato 
per un fruscio di ragazze 
a un ballo, 
per un compagno ubriaco. 

E poi se la gente sa, 
e la gente lo sa che sai suonare, 
suonare ti tocca 
per tutta la vita 
e ti piace lasciarti ascoltare. 

Finii con i campi alle ortiche 
finii con un flauto spezzato 
e un ridere rauco 
ricordi tanti 
e nemmeno un rimpianto

(FABRIZIO DE ANDRÈ - IL SUONATORE JONES)


Ho voluto a modo mio ricordare i vent'anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè mettendo insieme due capolavori: la poesia di Masters dedicata al suonatore Jones e la canzone scritta da De Andrè tratta da uno dei suoi album più poetici, ispirato proprio al capolavoro americano: Non al denaro non all'amore né al cielo.


16 gennaio 2019

TWEET DELLA SETTIMANA: #IOSTOCONBAGLIONI.





Ecco un'altra novità del mio blog.
Una  rubrica nuova di pacca.

Ogni settimana, pubblicherò un post dedicato al meglio o peggio trovato su TWITTER e all'#hastag che ha fatto più tendenza durante la settimana precedente.

Spesso vi ho detto che seguo il social perché arriva per primo sulle notizie e lo confermo.

Sono una baglioniana della prima ora ma non pensavo che sarei partita proprio da lui.
Dal divo CLAUDIO BAGLIONI.

Mentre aspettiamo  il 69esimo Festival della canzone di Sanremo (non tutti lo so ma molti) che anche quest'anno "gode" della sua direzione artistica e del suo #melacantoemelasuonocomemipareepiace, 
vedasi mio post dello scorso anno, sappiate che sarò anche peggio nel 2019, in quanto a critiche. Se se le meriterà...

Bene.

Qualcun altro però mi ha preceduta, bocciandolo senza appello.
Un omone grande e grosso ma dal cuore di fanciullo a cui piacciono le divise e le armi. Come tutti i ragazzini che si rispettano. 
Ma che di mestiere  fa il ministro.
Procediamo con ordine.

Durante una conferenza stampa rivolta a presentare il Festival e i due conduttori(Claudio Bisio e Virginia Raffaele) Baglioni si è visto rivolgere una domanda relativa alla vicenda della Sea Watch e Sea Eye e in generale al problema dei migranti  a cui rispondeva in questi termini:

"Il nostro paese, ma non solo, è terribilmente incattivito nei confronti dell'altro. Guardiamo con sospetto l'altro e anche la nostra ombra. Credo che le misure messo in atto da questo governo ma anche di quelli precedenti non siano all'altezza della situazione ma ora la grana è grossa. Con una diversa impostazione non saremmo arrivati a questo punto. Non si può risolvere il problema di milioni di persone in movimento bloccando lo sbarco di 40 o 50 persone. O dicendo: due li prendi tu e cinque io. Siamo alla farsa, questo ce lo dobbiamo dire. Non credo che un dirigente politico di oggi abbia la capacità di risolverlo, ma ci vorrebbe almeno la verità di dire che siamo di fronte a un grave problema e di metterci tutti nella condizione di risolverlo. Siamo vicini all'anniversario della caduta del Muro di Berlino e noi invece ne stiamo alzando altri."

Il nostro ministro dell'Interno ha prontamente risposto via twitter che sa usare come una consumata soubrette: 
#Baglioni? Canta che ti passa...lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo".
Non fa una piega.

Ed io?

#IOSTOCONBAGLIONI

E fino a quando vivrò in quello che ritengo un paese democratico esprimerò il mio pensiero(magari anche sbagliato eh) in piena libertà e ovunque mi trovi. Perché altrimenti facciamo che il panettiere parli solo di pane, il calciatore solo di calcio, il prete solo di Dio e via discorrendo...







14 gennaio 2019

LUCIANO LIGABUE: LUCI D'AMERICA.





Lo scorso venerdì è uscito il nuovo singolo di Luciano Ligabue.
Allo scoccare della mezzanotte e in anteprima mondiale, è stata trasmessa in streaming la nuova traccia.
Non vi starò a dire che ho aspettato la mezzanotte. 
Non le faccio più queste cose. 
Le facevo tempo fa, quando ero gggiovaneee. 

Ho semplicemente aspettato il mattino e l'ho scaricata da spotify.

Chi lo ama, lo stava aspettando da mesi. Da tempo, come un novello Pollicino, lasciava tracce. 
Post su Instagram e su Facebook. Preludio all'album (il dodicesimo di inediti) che uscirà a marzo e del nuovo tour negli stadi che partirà questa estate.

E roba sua. La riconosci all'istante. 
Mi è sembrato di piombare immediatamente in uno dei miei film preferiti: Blade Runner.



Nonostante evochi distruzioni, è un viaggio alla riscoperta della vita, carico di speranza. Parla di una penisola che rimane a galla, pur a fatica.Parla di noi, di lui. Di anima. Guardate fuori:

IL LIGA È TORNATO.


Vieni qui e guarda fuori

Fammi un po’ vedere come tu la vedi
Io vedo fumo sulle macerie
Tu guardi nello stesso punto e sorridi

Dai che allora andiamo al mare

La penisola intanto riesce a galleggiare
Facciamo che guido e tu guardi fuori
Perché a guardare resti tu la migliore
E serve pane e fortuna
E serve avere coraggio
Soprattutto ci vogliono buoni compagni di viaggio

Le luci d’America

Le stelle sull’Africa
Settembre è uno spettacolo
Le luci che ti scappano dall’anima

Vieni qui andiamo fuori

Fuori da uno schermo
Dalle mie prigioni
C’è ancora il sole, che fa il suo lavoro
Sui santi subito e sui taglia gole

Prestami i tuoi occhi ancora che io guardo un dito

Mentre tu la luna
E fatti vicina, un po’ più vicina
Che adesso voglio un altro panorama
E serve pane e fortuna
E serve avere coraggio
Soprattutto ci vogliono buoni compagni di viaggio





PS:un paio di volte al mese vi toccherà sopportarmi con la rubrica: la musica che arriva.
È un ritorno. L'avevo inaugurata i primi anni del blog e poi, successivamente, era stata messa da parte. Ma voglio riappropriarmi dello spirito con cui il mio blog è nato. Per cui, ci saranno più musica, più libri, più viaggi, più vita. E tante rubriche, nuove o antiche.

13 gennaio 2019

SONO TUTTE BELLE LE MAMME DEL MONDO.




Oggi mia mamma ha compiuto 80 anni.
Ed io sono lontana, purtroppo. Non c'è nulla da fare. Maledetta distanza.
Nella mia vita ho fatto il pieno di festeggiamenti a cui sono mancata.
Ho fatto il pieno di telefonate, di foto e video.
Ho fatto il pieno di magone a chiudere lo stomaco.
Ho fatto il pieno di sì, la vita lontano me la sono scelta, l'ho voluta.
Ho fatto il pieno tra silenzi e lacrime trattenute.
Perché sono una tosta. Me la sono cercata. 
Altrimenti me ne sarei potuta stare a casa. 
Summa delle frasi di "circostanza" che mi sono sentita rivolgere in variegate e avariate occasioni.

Per cui zitta.

Ma oggi mamma, mentre guardo  la foto che ho pubblicato, una delle poche che ho portato con me, a farmi compagnia in questa vita di extracomunitaria nella mia bella Milano, penso che in quel tuo sorriso ci sia tutto.
C'è la forza che mi hai regalato per crescere libera, lontana da ogni compromesso.
C'è la determinazione e l'impegno che ci ho messo per raggiungere e conquistare i miei sogni.
C'è la dolcezza di provare a riparare tutto quello che si è rotto.
C'è la strada che percorrerò ancora.
C'è il desiderio di indipendenza che mi hai trasmesso.
C'è la bellezza di te che riconosco in me.
C'è la summa di quanto mi hai insegnato da quando sono nata.
C'è quello che di te ho impresso nel cuore e nella mente.
C'è l'amore.

Allora posso sorridere.

E soffio assieme a te sulle candeline della torta anche se un po' distante.


Che l'amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore.


E tu lo sapevi già prima che lo scoprissi io, leggendo le parole della Dickinson.
Perché non mi hai mai rimproverato quando nascondevo la pila elettrica tra le lenzuola per continuare a leggere a luci spente.
Perché hai capito e riconosciuto da subito, questa figlia ribelle.
E l'hai lasciata andare dove voleva, trattenendo le lacrime.
Sei  mia madre.
Io ti amo.

Buon compleanno.







12 gennaio 2019

SABATO DI POESIA: COME AVREI MAI POTUTO.

Ho appoggiato la fronte sopra una tua 
spalla e ho sentito il vento della mia vita
agitarsi dentro il tuo sangue.
Come avrei mai potuto non innamorarmi di te,
che avevi l'anima che si specchiava nei miei
occhi?
Riesco a spiegarmelo adesso che scopro 
nei figli dei nostri figli lo stesso bisogno di dare
amore
che avevi tu, la stessa gioia per la felicità
degli altri, la stessa sofferenza per l'altrui dolore.
Qualcuno si sofferma accanto a noi addormentati
su due sedie vicine: ci fanno ombra perché 
il sole è cocente; perfino i più piccoli tacciono
assorti, stupiti dal nostro sonno tranquillo.

(VINCENZO IACOPONI MALAVISI - TE NE ANDRAI DOMANI - 2012)



I due quadri che vedete, sono di Enzo Iacoponi. Esposti nel museo di Mannheim (galleria P4).
Qualche giorno fa, mentre Enzo consultava un libro di poesie di Prevert ha trovato queste due foto, che poi mi ha mandato. 
Ho pensato di farvele vedere nel primo post di "sabato di poesia" che gli avrei nuovamente dedicato.
Trovate il link al suo blog cliccando sul suo nome (per chi non lo conosce, Enzo ha un blog in cui ci propone una selezione di sue poesie.)

SEDIA VERDE - ENZO IACOPONI MALAVISI (1980)

CUPOLA BLU . ENZO IACOPONI MALAVISI (1980)



09 gennaio 2019

NON SO CHE CI FACCIO QUI.










"RESTAI A GUARDARE IL CIELO.SAPEVO BENE CHE NON SAREI CADUTO. IL TEMPO RICOSTITUÌ QUEL CHE AVEVA DISFATTO: RITROVAI CHI SONO NEL MONDO IN CUI VIVO. DAPPRIMA VAGAMENTE INQUIETO, VAGAMENTE PERPLESSO, MA SUBITO, MENTRE MI ASCIUGAVO UNA GOCCIA DI SUDORE CHE MI SCIVOLAVA LUNGO IL COLLO, RECUPERAI IL RICORDO DELLA FRASE CHE AVEVO DIMENTICATO - NON SO CHE CI FACCIO QUI, ED È IMPORTANTE CHE LO SAPPIA - MA PIÙ IMPORTANTE È FARE.E MI GIRAI SUL FIANCO DESTRO, COME CHI SI RICONOSCE E SI AFFIDA."

(JOSÉ SARAMAGO - DEL RESTO E DI ME STESSO)



Leggevo e annuivo. Sapere di essere in prova e dubitare. Sapere che bisogna fare. E respirare di nuovo. Andare.




(SIATE CURIOSI SEMPRE)


07 gennaio 2019

PREMIO SUNSHINE BLOGGER AWARD.


Ho ricevuto per la prima volta questo premio e ringrazio ROBERTA del blog LA SPORTINA per questa preziosa opportunità. Il premio è stato ideato per dare visibilità a quei blog che trasmettono positività e tranquillità. Diversi miei amici blogger spesso dicono che la mia casa è luogo di serenità per cui sono davvero fiera di averlo ricevuto. 



Le Regole per partecipare sono le seguenti:
1 - Ringraziare chi ti ha nominato fornendo il link al suo sito.
2 - Rispondere alle 11 domande.
3 - Nominare altri 11 blogger che dovranno rispondere alle stesse o ad altre 11 domande.
4 - Informare gli 11 candidati commentando un loro post sui Social/ blog o taggandoli.
5 - Elencare le regole del premio e mostrare il logo del sole.







1) Di cosa parla il vostro blog e com'è strutturato? 
Il mio blog inizialmente era diretto a parlare di due delle mie più grandi passioni, la lettura e la musica. Poi con il tempo è divenuto una specie di diario personale, racconto tutto il mio mondo. LavitaintornoaMari. Ho delle rubriche fisse dedicate alle recensioni e alla poesia, ma tutto il resto viene RANDOM.

2) Passione vuol dire?
La ricerca di tutto quello che ci fa stare bene.

3) Che cosa fate per rilassarvi?
Cucino o leggo.

4) Qual è stato l'ultimo viaggio che avete fatto per piacere?
La scorsa estate sono stata per la quarta volta a NYC. Uno dei miei luoghi del cuore. Non mi stancherò mai di ammirarla e di volerci tornare. Mi sento come a casa.

5) Di solito viaggiate soli o in gruppo? 
Di solito viaggio con mio marito.

6) Qual è il posto che sognate di visitare da sempre?
Il Giappone. E poi tutti quei luoghi che non ho ancora visto. E sono tanti.

7) Qual è l'ultimo libro che avete letto?
Sto leggendo VUOTO di Maurizio De Giovanni, uno dei miei autori italiani preferiti.

8) Qual è il vostro genere di libri preferito?
Sicuramente i romanzi e i gialli. Quest'ultimo è un genere che avevo amato da ragazza ma che poi avevo abbandonato. Mi ha di nuovo catturato quando circa tre anni fa ho scoperto De Giovanni.

9) Quanto e cosa vi piace condividere delle vostre esperienze sui social?
Le bellezze dell'Italia e del mondo tramite INSTAGRAM. Uso TWITTER per informarmi, non ho FACEBOOK perché lo trovo luogo becero e dissacrante.

10) Che rapporto avete con il luogo in cui vivete?
Milano è la mia città di adozione. L'amo profondamente e la trovo bellissima.

11) Cosa vi piacerebbe che venisse valorizzato?
È una città in continua evoluzione. La più europea tra le italiane. Non ho nulla da suggerire.

Ho pensato, a mia volta, di nominare i seguenti blog:


L'ordine è casuale. Siete tutti primi in classifica per me.

Vi abbraccio.



05 gennaio 2019

SABATO DI POESIA: SABBIE MOBILI.







Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia’ si e’ ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia’ si e’ ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.



Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Et toi
Comme une algue doucement caressée par le vent
Dans les sables du lit tu remues en revant
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Mais dans tes yeux entrouverts
Deux petites vagues sont restées
Démons et merveilles
Vents et marées
Deux petites vagues pour me noyer.


(Jacques Prevert)

03 gennaio 2019

IL FRANKEN - MEME DI NOCTURNIA - EDIZIONE 2018





E' il secondo anno consecutivo che ricevo questo premio e ne sono molto felice.
Grazie a Pietro Sabatelli che ha pensato a me nominandomi tra i blog menzione speciale!
Non sono riuscita a predisporlo prima a causa delle vacanze di Natale me eccolo qui ora, sulla mia pagina.
Un ottimo modo per cominciare il nuovo anno, che ne dite?

IL FRANKEN - MEME di NOCTURNIA ideato dall'amico Nick Parisi del blog NOCTURNIA

L'idea bella è quella di far conoscere, tramite questo meme,  blog e blogger preferiti  a tutti i nostri amici tra conferme  e novità! Che la curiosità sia sempre la marcia in più che animi e muova il mondo! Anche quello virtuale.

Le categorie premiate sono le seguenti:

I MUST:

Mirtilla's House di Patricia Moll - non potrebbe esistere il mondo blog senza l'apporto significativo di Pat!

Pietro Saba World di Pietro Sabatelli - per me un must a tutti gli effetti e il mio mentore assoluto per film, serie televisive e colonne sonore!


L'Agorà di Daniele Verzetti -  le poesie di Daniele come il suo mondo, sono innesti di verità nella carne viva. Fanno male ma sono necessarie come l'aria che respiriamo.

MENZIONI D'ONORE:

Web sul blog di Vincenzo Cavaliere - un blog di informazione a cui è impossibile rinunciare che in questi anni è diventato sempre più un punto di riferimento fondamentale per tutti noi.

Cara Lilli di Maris - la mamma e i monelli del mio cuore. Un diario di vita, di passione e di amore.

A chi non è come neve di Paola S. - L'energia e la simpatia, l'intelligenza e l'ironia. Una calabrese eccezionale.



LE NEW ENTRY:

DIGITto ErGo SuM di Germano - una scoperta assolutamente travolgente. Vi consiglio vivamente di fare un salto nel suo blog. Intelligenza e ironia in abbondanza.

Sto provando a guardarmi in fondo di Juliette - La  voglia di trovare il proprio posto nel mondo, una ragazza dolcissima, scopritela.

Chicchi di pensieri di Angela - nuovissima amica di blog. Un mondi di parole e di libri da visitare assolutamente!


I MERITEVOLI DI EMERGERE:

Vincenzo Iacoponi di Vincenzo Iacoponi - Poeta. Il suo mondo ci arricchisce profondamente. E le parole per descriverlo non sono mai sufficienti.


Lilladoro di Cristiana Mazzocchi -  Cristiana ci regala attimi di assoluta necessità. Impossibile farne a meno.

E poi una mattina di Federica - Luci e colori di una ragazza bellissima dentro e fuori.


QUELLI CHE DOVREBBERO ESSERE AGGIORNATI CON MAGGIOR FREQUENZA:

Righe Libere di Maurizio C. - la sua casa per me è sempre oggetto di riflessione e di affetto. Spero che il nuovo anno lo riporti più spesso tra noi blogger perché si sente la sua mancanza.


Dadirri di Irene Z. -  Irene ha una scrittura eccezionale, da vera cantastorie. Usa la tastiera ma è una pittrice dell'anima. Mi auguro di leggerla più spesso nel 2019.

La nostra libreria degli amici Glò, Michele e PiGreco - la gioia di rivedere il blog in attività quasi alla fine del 2018 è stata grande. Amici belli, vi aspettiamo!




I DESAPARECIDOS:

Massimiliano Riccardi Infinitesimale di Massimiliano Riccardi - di Massi c'è bisogno. Spero torni presto.

Personalità... tra scrittura ed arte con fantasia di Pia - la sto stolkerando:-) in questi giorni e spero di convincerla a tornare!

Parole spettinate di Gioia - la mia maestra bella. Le sue parole carezzevoli mi mancano tanto. Ma rispetto il suo silenzio ricco di cose belle da vivere.

Ho menzionato tre blog per categoria ma vi assicuro che è solo per brevità di post. Sappiate che i miei amici blogger sono tutti meritevoli di essere menzionati, nessuno escluso!

Un abbraccio e alla prossima. 

(SIATE CURIOSI SEMPRE)