12 febbraio 2020

LA NUOVA LEGGE SUL LIBRO

La legge sul libro, la promozione e il sostegno alla lettura, approvata all'unanimità in Senato, prevede un Piano Nazionale d’Azione per la promozione della lettura con un Fondo che ha una dotazione di 4.350.000 euro annui a decorrere dal 2020.

Il tetto agli sconti, che passa dal 15% al 5% (scende dal 20 al 15% per i libri scolastici), un incremento del tax credit alle librerie di 3.250.000 euro, una Card Cultura da 100 euro per l’acquisto di libri per le famiglie più disagiate. È il nuovo scenario che si apre con la legge per la promozione (che sarà retroattiva al 1° gennaio 2020) e il sostegno alla lettura, approvata all’unanimità in Senato, di cui il ministro Dario Franceschini ha parlato come di «un importante passo avanti per il sostegno all’editoria».
Il piano nazionale d’azione per la promozione della lettura
Nella nuova legge anche l’istituzione della Capitale Italiana del Libro, che verrà scelta ogni anno dal Consiglio dei Ministri sulla base dei progetti delle città che si candidano e riceverà un finanziamento di 500 mila euro per la realizzazione di progetti. Un piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, adottato dal Ministero per i Beni Culturali e il Turismo, finanziato con 4.350.000 euro all’anno e predisposto, coordinato e attuato dal Centro per il Libro e la Lettura. Arrivano anche i Patti locali per la lettura e per le biblioteche scolastiche, un fondo di un milione di euro per formare il personale. E nasce l’Albo delle Librerie di Qualità.

Limite agli sconti 
Nelle librerie, store online, grande distribuzione, lo sconto ordinario massimo passa dal 15% al 5% (scende dal 20 al 15% per i libri scolastici). Le librerie possono organizzare promozioni, una volta l’anno, con il limite di sconto del 15% mentre oggi queste sono rimesse solo agli editori. Le promozioni delle librerie (con sconti massimi del 15%) saranno possibili una sola volta l’anno, in mesi prestabiliti stabiliti con un decreto ministeriale a stabilire i mesi degli sconti per le librerie. Per le promozioni, gli editori potranno continuare a fare promozioni un mese l’anno (mai dicembre), ma il limite degli sconti scende dal 25 al 20% e non si potranno fare offerte su libri pubblicati nei 6 mesi precedente . Un decreto ministeriale stabilirà i mesi per le promozioni degli editori.

Sostegno e sviluppo delle biblioteche scolastiche
Viene previsto un fondo di un milione di euro per formare il personale delle scuole delle reti di istituti impegnato nella gestione delle biblioteche scolastiche. Al fine di promuovere la lettura a scuola, gli uffici scolastici regionali individuano, attraverso appositi bandi, nelle reti tra istituzioni scolastiche del medesimo ambito territoriale, la scuola che opera quale polo responsabile del servizio bibliotecario scolastico di ogni ordine e grado.
L’albo delle librerie di qualità
L’iscrizione all’albo delle librerie di qualità è riservata alle librerie che esercitano in modo prevalente l’attività di vendita al dettaglio di libri in locali accessibili al pubblico e che assicurano un servizio innovativo e caratterizzato da continuità, diversificazione dell'offerta libraria e realizzazione di iniziative di promozione culturale nel territorio.

Gli editori sono divisi e  si prevedono rincari che graveranno sulle spalle dei consumatori. Voi cosa ne pensate?


Fonte: Il Sole 24 Ore

22 commenti:

  1. Ho letto pareri discordanti, in merito. Sinceramente non so cosa pensare, quello che so è che siamo un paese in cui si legge pochissimo e spero che iniziative di questo genere smuovano un po' le cose. Ma ho parecchi dubbi.

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    1. Anche io sono un po' confusa. Sicuramente è bene arginare il potere della grande distribuzione e degli store on-line. E dare al libro un valore diverso, affinché ci possa essere una scelta qualitativa più che quantitativa. Questo lo possono fare soprattutto le librerie indipendenti e i piccoli editori, ai quali va il merito di avere scoperto bravi scrittori che però, spesso vengono loro scippati, una volta scoppiato il "famigerato" caso editoriale, dalle grandi case che hanno più mezzi e più potere economico. Non so a me sembra un buon punto di partenza, speriamo.

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  2. Cara Mariella, di queste notizie è sempre bello leggerle!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Sono belle notizie che non vanno sottovalutate.
      Buona serata caro Tomaso.

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  3. Mi sembra abbia molti punti interessanti anche se bisognerà credo vederla attuata per un certo tempo per rilevare la presenza di eventuali problemi.

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    1. Io spero che non essendoci più lo sconto "truffa" del 15% sulle nuove uscite, si abbassi il prezzo di copertina, che a questo punto sarà quello reale. Per prima cosa. Poi, come dici tu, vediamo cosa succede col passare del tempo.

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  4. Bisognerebbe togliere le gabelle alle librerie, però anche i lettori devono fare la loro parte!

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    1. Una bella idea sarebbe quella di sgravi fiscali per le librerie, come avviene in altri paesi.
      Però non sono poi così negativa, è un buon inizio.

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  5. Insomma i comuni dovrebbero sostenere concretamente le librerie, mallevandole dalle tasse.

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    1. I comuni hanno pochi fondi, la vedo male...

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  6. Io sono confusa.
    Chi non legge non sarà incentivato dalla possibilità di un libro a basso costo. Sul web i prezzi sono molto concorrenziali. Le librerie non sono attrezzate, almeno da noi, con ampi spazi di lettura.
    I concorsi per biblioteche sono limitati, forse, a persone con titoli (professori, laureati) che già leggono senza bisogno di spinte esterne. Insomma, ancora una volta si punta solo sul proprio guadagno e non sulle tasche dalla gente comune.
    Io avrei devoluto denaro per creare luoghi sociali di lettura. Luoghi dove ognuno può leggere un libro, discuterne insieme, conoscere se vale la pena comprarlo, tutto gratuitamente. Aperto al pubblico senza scopo di lucro.
    Incentivare alla lettura per me è questo. Ciao Mari e grazie per aver proposto questa discussione. Spero di conoscere altri pareri interessanti, visto che sono in tanti tra gli amici lettori che ci tengono affinché non scompaia il libro cartaceo e le librerie. Ciao.

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    1. No, questa legge elimina le agevolazioni delle librerie online, combatte quegli sconti assurdi. I fondi previsti dovrebbero essere dedicati proprio a quegli esercizi indipendenti che spesso si vedono costretti a chiudere per l'incontrastata (almeno fino ad oggi) egemonia dei giganti del settore, anche se pure loro, vedi i punti Feltrinelli che chiudono, stanno soffrendo. Ci sono già i luoghi di cui parli, sono le biblioteche, solo che molti non sono granché abituati a frequentarli. Da noi, ad esempio, parlo della mia città, sono appunto luogo di incontro, di eventi e di scambi culturali.Tutto gratuito. È la mentalità delle persone che deve cambiare, almeno al sud.
      Insomma non la vedo così male, è un buon punto di partenza.
      Bacio.

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  7. IO penso che è tutto un magna magna
    chi è veramente intenzionato a leggere si fa un giro sulle bancarelle ed al costo di 1 euro al pezzo si porta a casa il suo libretto. La generazione in via di dipartita ha la casa piena di libri e volentieri, visto che i loro eredi li getteranno tutti via, se qualche libreria pubblica si facesse avanti glieli regalerebbe, però solo dopo la dipartita in quanto l'amore per essi è troppo grande finché in vita.

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    1. Mi stai facendo pensare a tutti i miei libri, ne possiedo migliaia. Speriamo che la mia famiglia, un giorno che io non ci sarò più ne abbia cura.

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  8. ho letto parere a favore e contro in giro. Io credo che potrebbe essere un piccolo passo, il prossimo dovrebbe essere quello di incentivare l’apertura delle librierie indipennti quartiere per quartiere. In Francia se non sbaglio hanno sovvenzioni oppure parecchi sgravi fiscali.
    Oltre a questo però davvero credo che i lettori dovrebbero cercare di aiutare le piccole librerie andando a comprare fisicamente sempre di più il libro e non aspettarlo a casa o sul posto di lavoro comodamente.
    Altra cosa però bisogna anche dire che ci sono libri appena usciti con prezzi senza senso. 22/25 euro, anche le case editrici dovbrebbero rivedere certe politiche dei prezzi. Oppure la strategia, quando possibile, è attendere la versione economica oppure andare per librerie dell’usato.

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    1. Sì, verissimo. Gli incentivi all'estero ci sono, come giustamente ricordi tu. In molti paesi europei gli sconti sono vietati,vedi Germania, e il costo dei libri è decisamente più basso.
      Sono pure d'accordo sul comprare il cartaceo in piccole librerie indipendenti e di aiutare in questo modo chi vuole proporre più qualità e meno fuffa editoriale.
      Solo in Italia i prezzi del nuovo sono così alti. Da anni in Germania, ad esempio, i prezzi sono il risultato degli accordi tra le case editrici e rivenditori. Buon incentivo. E poi, comprare l'usato mi pare un modo bellissimo di continuare la storia del libro per sempre.

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  9. Come sempre ci sono mescolate tra loro delle scelte giuste ed altre meno, vedo che quello che sta facendo discutere è il discorso dello sconto, forse è presto per poter dire se porterà dei risultati o meno, però temo che ossa rivelarsi un passo falso. Vedremo...

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    1. Si discute di una cosa che dovrebbe essere ovvia. Io sono disposta a comprare a prezzo pieno se non vedo più sconti in giro e se questo potrebbe essere il passo giusto per arrivare a una riduzione sostanziale del costo finale. Intanto si da una bella botta allo strapotere di Amazon e non è male...

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  10. Io credo che questa sia finalmente una buona notizia! Se poi ci saranno disonesti che ne approfitteranno per riempire le proprie tasche... beh, questo sarebbe successo per qualsiasi tipo di iniziativa: meglio che sia quella di sostegno alla lettura. Qualcosa dovranno concretizzare!

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    1. Sostanzialmente la vedo come te. Era ora di fare qualcosa. È un primo passo che arriva dopo anni di lotte e mi sembra che da qui si possa solo continuare bene.

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  11. Lo scandalo, almeno quando io avevo mio figlio a scuola, era il cambio libri ogni anno. Un vero salasso per i genitori. Sper che almeno questo sia stato cambiato.
    Per il resto ci sono per fortuna le biblioteche se non si hanno i soldi, oppure se proprio sei una lettrice famelica, i libri li compri e basta. Magari uno al mese, ma li compri.

    Il formato elettronico per me non è da prendere in considerazione, e lo ritengo valido solo per i non vedenti, parlando di audiolibri, ovviamente.
    Ciao

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    1. Non so dirti molto sulla questione libri di testo. Da quel che vedo in giro, pare siano addirittura raddoppiati...
      Verissimo, se si ama la lettura e non si hanno grandi possibilità economiche, basta sapere aspettare e utilizzare la propria biblioteca. E poi, appena possibile, comprarsi quelli che pensiamo siano fondamentali.
      Sul formato elettronico la penso come te. Niente è paragonabile al "rumore" della carta.
      Ciao!

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)