16 settembre 2020

I LIBRI A CUI CAMBIEREI IL FINALE



Non ditemi che non ci avete mai pensato.
Ho letto migliaia di libri nella mia vita e spero di leggerne ancora altrettanti. E mi è capitato, soprattutto per quelli che ho particolarmente amato e che, mi hanno lasciato con il magone in gola, di desiderare un altro finale.

Non sono una scrittrice ma mi sono immaginata tante volte di prendere la penna in mano, stilografica e perché no anche d'oca per cancellare quel che leggevo in favore di quel che avrei voluto leggere.
Così mi è capitato di desiderare che COLAZIONE DA TIFFANY, finisse come il film, con i due innamorati che si baciano, alla fine del cortile buio con in braccio Gatto. E non in un bar fumoso, con "Fred bello" che racconta la sua delusione dopo la partenza di Holly.


Così come avrei voluto che Sirius Black  e Albus Silente, in HARRY POTTER E L'ORDINE DELLA FENICE, capitolo migliore della saga, fossero riusciti a salvarsi o che la Rowling avesse trovato un altro escamotage per evitare che le figure più incisive di tutti i romanzi dovessero dirci addio.

Invece avrei voluto chiudere la bocca a Briony in ESPIAZIONE. Una ragazzina invidiosa e stupida che condanna a morte la felicità della sorella. L'avrei spedita in collegio buttando poi la chiave della sua stanza nell'oceano. Altro che farla diventare una grande scrittrice.

E poi, c'è il libro dei libri a cui avrei cambiato il finale per regalare ai due protagonisti la felicità che gli spettava e non quel silenzioso rancore e quella rabbia che li avrebbe accompagnati per tutta la vita. Un amore così passionale e burrascoso,  avrebbe meritato una piccola casa nella brughiera e tanti bambini. E invece, i miei innamorati preferiti, non ebbero nulla di tutto ciò. Parlo di Heathcliff e Catherine Earnshaw. Ovvero di CIME TEMPESTOSE.

Ho sempre sognato i lieto fine. Purtroppo mi è capitato di amare di più proprio i  romanzi in cui mancava. E forse sarà stato quello il motivo per il quale mi sono piaciuti così tanto. Chissà. Del resto non ho mai negato di avere un'anima romantica. Fin troppo.

Ci sarebbero anche le serie televisive e i cartoni animati, ma magari ne parliamo un'altra volta.

E voi? Avete amato dei libri i cui finali vi hanno lasciato con l'amaro in bocca? Non devono essere per forza romanzi d'amore eh, va bene tutto, anche un finale incomprensibile o  inaspettato!


Forza che aspetto i vostri!




28 commenti:

  1. beh ma se tu cambiassi finale esempio a cime tempestose ..con vissero felici nel castello con una nidiata di bimbi vocianti e grandi feste nel castello frequentato da tanti amici ..insomma basta solitudine ..e girar vaganti per la brughiera ..non sarebbe più straziante ..sarebbe vita normale ..e niente patemi d'animo ;))
    ciao

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    1. Avevo suggerito una casa nella brughiera perché tanto loro sarebbero stati felici anche in una catapecchia. E no, non credo che un bel finale avrebbe compromesso il capolavoro di Emily Bronte, se c'è riuscita la sorella con Jane Eyre perché non lei?
      Nemmeno Jane aveva avuto vita facile ma alla fine il finale è soddisfacente;)
      Bacio.

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    2. Infatti, un finale coerente e al tempo stesso non assurdo o "ridicolo" ci poteva stare...

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  2. Non lo so, sai che con i libri questa cosa non mi è mai accaduta, magari con i film sì ma con i libri mai.

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    1. Allora ci riproveremo con film, serie tv e cartoni animati, come ho scritto nel post;)

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  3. Non saprei, non mi è mai capitato di pensare ad un altro finale, per un libro. Non mi piacciono i finali aperti, quelli che lasciano immaginare, più che dire chiaramente (ma così anche per i film). Mi piacciono i finali chiari, invece , a volte mi capitano libri, ma più ancora film, con un finale vago... bellissima la scena finale di "Colazione da Tiffany", il film : i due innamorati che si baciano con Gatto, in mezzo, sotto la pioggia !! Saluti.

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    1. Anche io non sopporto i finali aperti, quelli che ti dicono tutto o niente e che finiscono con lo sguardo al mare, che rabbiaaaaaaaa
      Ah la mia scena preferita, sai che l'ho vista migliaia di volte? Come il film ahahahah

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  4. Ciao, sono molti i libri da me letti ai quali cambierei il finale, ma poi non sarebbero capolavori della letteratura ma solo banali romanzetti.
    Ciao fulvio

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    1. Ma no Fulvio perché?
      Il Grande Gatsby sarebbe stato lo stesso un capolavoro anche senza il protagonista che galleggia in piscina;)

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  5. Su Harry Potter hai perfettamente ragione. I grandi personaggi della lunga storia dovrebbero vivere.

    Altri libri a cui cambierei il finale non ne ricordo al momento.Forse ma a qualcuno trasformerei il finale in un prefinale e darei ancora qualche possibilità a protagonisti e lettori di allargare lo sguardo sulla storia.

    Tutto sommato però ha anche ragione Fu. Un vissero tutti felici e contento in Cime tempestose non ce lo vedrei proprio

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    1. Quindi un finale aperto? Se da un'idea di positività lo accetto, altrimenti per me è peggio di un finale drammatico...
      Come dicevo sopra sia a Fulvio che a Tissi, non sono d'accordo Emily è stata più drastica di sua sorella che un bel finale lo ha concesso a Jane Eyre. E il libro è stupendo o no?

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  6. Cime tempestose con Laurence Olivier e Merle Oberon https://youtu.be/NbLVglh5aU0 minuto 106.
    Ah quel braccio, quanto mi fece piangere! Bello così, però.
    E poi "Il cucciolo" sia il libro che il film, quello sì che avrei voluto cambiarlo. Icaro NON doveva morire e al cucciolo avrebbero dovuto trovare una sistemazione più umana, ma la Rowlings (una enne e una grande cattiveria in più) aveva la fissa che Jody, in questo modo, sarebbe cresciuto ed avrebbe imparato a sopportare le sofferenze della vita.
    Vidi il film appena uscito a Milano, ero una pischella e quando il film terminò, piangevo talmente accoratamente che alcune persone vollero consolarmi.
    Un abbraccio grande grande.

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    1. Li ho visti, credo, quasi tutti i film tratti da Cime Tempestose. Come era carismatico il grande Sir Laurence Olivier nella parte di Heathcliff. Ma come, ti piace un inglese? Ahahah
      Ti consiglio anche la versione italiana di qualche anno fa con Alessio Boni, una fiction. Bellissima.
      Mai visto il film mai letto il romanzo "Il cucciolo". Mi hai fatto pensare ad Incompreso. Ma come ho fatto a dimenticare un libro e un film su cui ho versato fiumi di lacrime quando ero bambina?
      Ora vado a cercare su you tube il film che hai descritto.
      Bacio.

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  7. Tremendamente d'accordo su "Cime tempestose"! Oltre al romanzo ho visto anche la trasposizione cinematografica del '39 (o la prima o niente, per me) con Laurence Olivier nel difficile ruolo di Heatcliff, forse uno dei personaggi più tormentati e maledetti della narrativa di tutti i tempi. Però mi chiedo anche se, cambiando il finale, sarebbe stato ancora "Cime tempestose"...

    Riguardo Harry Potter, di cui ho visto i film ma non letto i libri, le morti di Sirius e Silente mi hanno sconvolto meno di quella di... Dobby. 😭 Cioè, una morte violenta quanto gratuita, senza una funzionalità allo sviluppo degli eventi...

    Al momento, mi vengono in mente soltanto altri due romanzi di cui avrei voluto un finale diverso, non dico un lieto fine... Uno è "I Buddenbrook" di Thomas Mann: semplicemente speravo che Hanno sopravvivesse e chiudesse il romanzo con un barlume di speranza invece di chiudere con l'estinzione di una famiglia, anche simbolicamente un'epoca.
    L'altro è "Freya delle Sette Isole", romanzo breve e poco noto di Joseph Conrad, accreditato del più grande bastardo mai incontrato in un romanzo, il rozzo e presuntuoso tenente Heemskirk che, rifiutato da una ragazza che gli preferisce un giovane commerciante, rapisce lei su un'isola inaccessibile e affonda il brigantino di lui costringendolo alla rovina. Appreso di cosa fosse stato capace il suo carceriere, e definitivamente separata dal suo amato, Freya si lascia morire pregando il padre "Tira le tende, lascia fuori il mare", quel mare odiato, che l'ha isolata dall'amore e che ha rovinato la carriera al suo amato. Solo a scriverlo mi sale il nervoso al ricordo di quelle pagine! Avrei voluto un finale in cui Heemskirk trovasse pane per i suoi denti invece di sopravvivere indisturbato a quanto commesso.

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  8. Ti stupirò, visto quel che ci eravamo detti l'ultima volta che abbiamo parlato di LIBRI: I Buddenbrock di Mann lo lessi e mi era pure piaciuto! L'altro che hai indicato invece non lo conosco. Lo segno e lo cerco in biblioteca, ho una lista che non finisce più ahahah mi piace quel che hai scritto, vorrei approfondire. Poi è un romanzo breve, ce la posso fare. Mi piace Conrad di cui ho letto il suo libro più famoso.
    Vero che anche la morte di Dobby è straziante. Ci rimasi malissimo e ogni volta che rivedo il film si rinnova il dispiacere. Il mio Goblin preferito...
    Sai, come dicevo sopra, non penso che avrebbe perso di bellezza se Cathy e Heathcliff alla fine di tutto si fossero ritrovati. Tipo L'Amore al tempo del colera, non so se l'hai mai letto. Dove i due innamorati si ritrovano solo in vecchiaia con l'amore rimasto intatto...

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  9. l'AMORE AI TEMPI DEL COLERA UFFA.

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  10. Ma, ti dirò, a me l'idea degli spiriti di Katherine e Heathcliff che vagano insieme nella brughiera non dispiacque, mi sembrava in linea con i caratteri dei protagonisti.
    Su Silente, finito il Principe mezzosangue ci rimasi malissimo, ma una volta letto i Doni della morte ho trovato un senso alla scomparsa del personaggio.
    Per quanto riguarda i libri, un finale che avrei cambiato è quello di Via col vento, capisco che senza l'addio di Retth Butler non ci sarebbe stato l'arcinoto epilogo del "Domani è un altro giorno", ma almeno avrei fatto sopravvivere la loro figlioletta. Quello è stato il particolare che mi ha spezzato il cuore, un po' come la morte di Ombretta/Maria in Piccolo mondo antico.
    Invece un finale di serie TV che proprio mi è rimasto "qui" è quello di Dawson's creek, ancora non accetto che Joey abbia preferito Pacey a Dawson! 😂

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    1. Avevo pensato ad aggiungere Via col vento alla lista, ma ero sicura che, qualcuno di voi ne avrebbe parlato e non mi sbagliavo.
      La morte della bambina, mi devastò, ricordo ma Rossella se lo meritava tutto quel finale!
      Piccolo mondo antico è un'altro romanzo con un finale che avrei modificato, mi porto Ombretta nel cuore.
      Di Dawson'creek non saprei dirti, non l'ho mai visto. Ma prometto che di serie televisive ne riparliamo!!!

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  11. è vero, ci sono finali che ci lasciano un po' l'amaro in bocca; è un'esperienza che mi porto dietro da candy Candy (ma puoi arrivare all'ultima puntata e non mostrarmi terence e candy fidanzati???? boh, è una questione di coscienza :-D ), lady oscar...
    E ovviamente mi è capitato diversi volte pure con i libri.
    Ad es. con Via col vento: quel Rhett che se ne va indifferente alle lacrime di rossella un po' mi ha fatto restar male, anche se lei l'abbandono se lo meritava tutto, ovvio :-D
    altro finale triste e amaro da mandar giù: quello di Tess dei D'urberville.

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    1. Angela, Candy Candy e Lady Oscar ci hanno rovinato abbastanza la vita. Molti anni fa scrissi un post in relazione ai cartoni animati che più ci hanno condizionato. Dovresti trovarlo nelle etichette ahahah
      Come dicevo sopra ad Hermione, Rossella se lo meritava tutto quel finale, a me è piaciuto in toto!
      Non ho mai letto Tess dei Dhurberville, l'aggiungo all'interminabile lista dei libri da leggere.
      Bacio.

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  12. Ci sono tanti libri dei quali ammiro il finale, e tanti che mi lasciano delusi, magari proprio perché mi hanno tenuto per mano tra tensione e curiosità e poi - a mio avviso almeno - hanno sbragato con finali astrusi, o assurdi o assolutamente irreali. Un libro deve sorprendermi, deve lasciarmi a bocca aperta, se non ci riesce, non ha ottemperato al suo compito (che rompiballe che sono vero?) E si torna a parlare di aspettative.. capita con i libri, con i film, con le serie... sto terminando la visione dell'ultimo Kaufman ad esempio, intrigante e fascinoso.. ma vedremo come mi lascerà il finale

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    1. Sì, sei un magnifico "rombiballe" mo pure i libri che devono "ottemperare" al loro compito. Con la tua penna sferzante non oso pensare a come li ridurresti a pezzetti, quelli che ti hanno deluso ahahahah
      Però hai ragione, mi hai fatto pensare ad uno dei miei film preferiti Blade Runner, ho visto pure il director's cut e sono sempre più convinta che ci hanno menato per il naso con quel finale...

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  13. La tentazione di cambiare qualche finale c'è, sia con i libri che con qualche film.
    Sereno giorno.

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    1. Eheheh certo, mica avevo dubbi.
      Buona serata Cav!

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  14. Più che altro io ho avuto la fortissima tentazione di non leggere le ultime due o tre pagine di 2 di 2, di decarlo. E lasciare la storia aperta come la storia narrata era aperta e libera

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    1. Credo di avere letto di De Carlo Di noi tre. Scrivo credo perché non lo ricordo praticamente per nulla. E questo la dice lunga sul come mi aveva "piacevolmente colpito".
      Anche la tua idea di non finire un romanzo perché, a sensazione, sai già come andrà a finire, non è male. Ma io non resisterei.

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  15. Ce ne sono stati eccome. Io, essendo un grande fan di Stephen King, posso confermarti che lo Scrittore americano è un grande, ma che spesso pecca proprio nei finali. Quindi sono un bel po' i romanzi in cui il finale mi ha lasciato davvero deluso, ancor di più se si trattava di un libro fino a quel momento straordinario. Ma capita: io nel mio piccolo scrivo, e so quanto sia difficile trovare un finale all'altezza, anche in storie all'apparenza semplici.
    Ah... io invece ho sempre amato i finali che non avevano un lieto fine :D

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    1. Penso spesso che io non abbia dato abbastanza chance a King, di cui lessi solo It, un milione di anni fa. A proposito di lieto fine: un libro straordinario che lessi una decina di anni fa e che mi ha tenuto incollata alla lettura dalla prima all'ultima pagina, non aveva una conclusione eccezionale eppure mi piaque. Parlo di Stoner di J. Williams, lo hai letto? Mi interessa il punto di vista di uno scrittore, qui da me do sempre molto spazio agli amici blogger che scrivono. Magari ne riparliamo, ti va?

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)