Nella nuova manovra di governo che andrà in vigore nel 2024, c'è un punto che ritengo oltremodo mortificante per le donne e che, se ancora ce ne fosse bisogno, chiarisce ulteriormente la bassa considerazione che il nostro premier ha dell'universo femminile a parte quando parla di sé: le donne sono utili alla comunità in quanto madri e per incentivare le nascite ci saranno degli sgravi contributivi per le donne lavoratrici con uno o due figli. Il valore professionale e sociale di una donna è direttamente proporzionale al numero di figli fatti. Per cui, se non ne hai, vali di meno. E questo messaggio, gravissimo, pesa enormemente sulla compagine sociale dell'Italia e sulle spalle delle donne che non sono madri. Una discriminazione che per me è una vera e propria violenza psicologica e ci riporta agli anni 30, quando il fascismo premiava le famiglie con tanti figli. Ancora dei dubbi sui tempi che stiamo attraversando?
Scrivo perché mi scappa da scrivere...
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18 ottobre 2023
17 febbraio 2020
WALL OF DOLLS
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| VIA DE AMICIS MILANO (FOTO PRIVATA) |
Sabato sera l'ennesimo femminicidio. In Italia, dall'inizio del 2020, sono già 14 le donne uccise. Una strage a cui nessuno si interessa. Perché è questa la verità nascosta. Quella che nessuno vuol sentire. Altro che muri e scarpe rosse e giornate internazionali. Non servono abbracci e monologhi ma leggi più efficaci. E noi donne dobbiamo pretenderle. Tutte insieme, con forza e compatte. Senza girare la testa o ignorando questo muro come ha fatto un gruppo di donne, stamattina, davanti a me.
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| VIA DE AMICIS (FOTO PRIVATA) |
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| VIA DE AMICIS (FOTO PRIVATA) |
NON SIAMO BAMBOLE
07 aprile 2013
L'amore malato
Io vivrò (senza te) -Lucio Battisti e Mogol
"Che non si muore per amore
e’ una gran bella verita’
percio’ dolcissimo mio amore
ecco quello, quello che, da domani
mi accadra’
Io vivro’ senza te
anche se ancora non so
come io vivro’
Senza te, io senza te
solo continuero’ e dormiro’
mi svegliero’, camminero’
lavorero’, qualche cosa faro’
qualche cosa faro’, si, qualche cosa faro’
qualche cosa di sicuro io faro’: piangero’
si’ io piangero’
E se ritorni nella mente
basta pensare che non ci sei
che sto soffrendo inutilmente
perche’ so, io lo so, io so che non tornerai
Senza te, io senza te
solo continuero’
e dormiro’, mi svegliero’
camminero’, lavorero’
qualche cosa faro’ qualche cosa faro’
si’ qualche cosa di sicuro io faro’,
piangero’, io piangero’
Si’ piangero’, io, piangero’…"
e’ una gran bella verita’
percio’ dolcissimo mio amore
ecco quello, quello che, da domani
mi accadra’
Io vivro’ senza te
anche se ancora non so
come io vivro’
Senza te, io senza te
solo continuero’ e dormiro’
mi svegliero’, camminero’
lavorero’, qualche cosa faro’
qualche cosa faro’, si, qualche cosa faro’
qualche cosa di sicuro io faro’: piangero’
si’ io piangero’
E se ritorni nella mente
basta pensare che non ci sei
che sto soffrendo inutilmente
perche’ so, io lo so, io so che non tornerai
Senza te, io senza te
solo continuero’
e dormiro’, mi svegliero’
camminero’, lavorero’
qualche cosa faro’ qualche cosa faro’
si’ qualche cosa di sicuro io faro’,
piangero’, io piangero’
Si’ piangero’, io, piangero’…"
Non ha sbavature, il suo credo, la sua fede, la sua musica, quello che legge, quello che scrive, sono il massimo.
Se poi ha, una decina di anni più di te, nessuno può reggere il paragone con lui. Non ha dubbi e tu come lui non puoi averne.
E poi, una mattina ti svegli e ti accorgi, che ti ha usato. Che non eri l’unica, che non è perfetto.
Ma tu non ci credi, a quello che senti dentro, ai suoi amici che ti dicono di lasciarlo perdere, che saranno più le lacrime che i sorrisi. Perchè appartiene alla razza dei grandi egoisti, quelli che mettono avanti a tutto per prima cosa se stessi, e tutto il resto viene dopo. Ti calpesta, ti deride, abusa di te e del tuo affetto.
Ma hai vent’anni ripeto, pensi che il tuo amore assurdo, potrà cambiarlo.
Ma, come diceva la grande Mia Martini, gli uomini non cambiano,alcuni di sicuro. E allora per sopravvivere al dolore, devi cambiare tu. E la canzone di Battisti, insieme a chili di cioccolata, mi ha cambiato. La cioccolata è stata smaltita in fretta, per il dolore c’è voluto più tempo.
Sono migliaia le storie d’amore come la mia, non è qualcosa di speciale, anzi è molto comune.
Solo che talvolta dall’incantesimo non ci svegliamo in tempo. Arrivano le violenze, che giustifichiamo, che non abbiamo la forza di respingere. Pensiamo che lo schiaffo ricevuto come una pugnalata alle spalle, sarà l’unico. E poi succede ancora e ancora. E quando finalmente troviamo la forza di ribellarci,le istituzioni non sono in grado di proteggerci. Ecco, sono partita da Battisti per arrivare alla violenza sulle donne.
Ma il mondo di Battisti non è poi così lontano dal nostro."
Questo mio commento sulle pagine del blog del Direttore di Vanity Fair è poi stato pubblicato sulla rivista, nello spazio dedicato alle lettere.
Non è la prima volta che vengo pubblicata tra i commenti della settimana.E' già successo. Non è questa la cosa importante.
Ritengo sia importante che si parli, di amore malato e di violenza sulle donne.
E se anche un modesto commento come il mio, potrà servire a qualcuna di noi, a rendersi conto che la nostra vita va vissuta senza sprecarla e senza regalarla a chi non la merita, ecco non posso che esserne lieta.
E ringrazio Luca Dini, direttore di Vanity Fair, testata importantissima nel panorama editoriale italiano, di avere permesso alle mie parole di arrivare a tante,tante donne e non solo.
Con semplicità. spero.
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