12 gennaio 2019

SABATO DI POESIA: COME AVREI MAI POTUTO.

Ho appoggiato la fronte sopra una tua 
spalla e ho sentito il vento della mia vita
agitarsi dentro il tuo sangue.
Come avrei mai potuto non innamorarmi di te,
che avevi l'anima che si specchiava nei miei
occhi?
Riesco a spiegarmelo adesso che scopro 
nei figli dei nostri figli lo stesso bisogno di dare
amore
che avevi tu, la stessa gioia per la felicità
degli altri, la stessa sofferenza per l'altrui dolore.
Qualcuno si sofferma accanto a noi addormentati
su due sedie vicine: ci fanno ombra perché 
il sole è cocente; perfino i più piccoli tacciono
assorti, stupiti dal nostro sonno tranquillo.

(VINCENZO IACOPONI MALAVISI - TE NE ANDRAI DOMANI - 2012)



I due quadri che vedete, sono di Enzo Iacoponi. Esposti nel museo di Mannheim (galleria P4).
Qualche giorno fa, mentre Enzo consultava un libro di poesie di Prevert ha trovato queste due foto, che poi mi ha mandato. 
Ho pensato di farvele vedere nel primo post di "sabato di poesia" che gli avrei nuovamente dedicato.
Trovate il link al suo blog cliccando sul suo nome (per chi non lo conosce, Enzo ha un blog in cui ci propone una selezione di sue poesie.)

SEDIA VERDE - ENZO IACOPONI MALAVISI (1980)

CUPOLA BLU . ENZO IACOPONI MALAVISI (1980)



30 commenti:

  1. Enzo è un uomo tosto: cuore grande, modi a volte spicci, non ammette mezze misure, lo devi prendere per quello che è: schietto, netto, intransigente, artista.. bell'omaggio Mariella!

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    1. Conosce solo una strada e un'unica direzione: la sua.
      Grazie!

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  2. Complimenti a Vincenzo, faccio la figura dell'ignorante ma scopro ora questa suo estro per la pittura, mentre il poeta lo conoscevo già.
    ps sono d'accordissimo, l'amore vero è essere felici per la felicità altrui e soffrire con il dolore altrui.

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    1. Se non ricordo male, ma poi lui eventualmente mi correggerà, prima di tutto è pittore. Mi sembra abbia lavorato in teatro.
      Sì, l'amore vero è questo.
      Anche io non ne conosco altri.

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    2. Confermo Mariella. Se non erro...grande scenografo molto richiesto. Ricordo ogni aneddoto ed ogni storia raccontata, a riguardo, da me nel blog come anche da altri. Troppo bello "ascoltarlo" quando si racconta. Bacio.

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  3. Non ho mai avuto il piacere di conoscere Vincenzo Iacoponi, grazie per la proposta che mi ha permesso di scoprirne il talento artistico e poetico. Grazie, e buon sabato, Stefania

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    1. Ciao Stefy, sono davvero felice se, dopo aver letto la poesia che esprime molto bene tutto il suo talento passerai da lui.
      Il suo mondo è sorprendente. Non esagero.
      Un abbraccio e buona serata.

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  4. Ritrovare nei figli dei propri figli non solo tratti somatici ma anche e soprattutto tratti dell'anima di chi amiamo... ecco una cosa meravigliosa, la comprensione profonda e la percezione della continuità dell'amore.
    Non so perché ma è quello che più mi colpisce nei versi di Vincenzo che ci proponi oggi, cara Mari.
    E che sorpresa le foto dei due dipinti! Non sapevo di questo altro talento di Vincenzo.
    Un abbraccio ad entrambi voi!

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    1. Il passaggio che sottolinei è molto bello.
      Io preferisco quello dei due innamorati, ormai anziani che si addormentano seduti vicino e sono talmente amati da chi li osserva che ci si stupisce di quel sonno tranquillo dopo tanta battaglia di vita.
      Ecco, questo è quello che desidero nel mio futuro.
      Vincenzo è un grande artista. A 360 gradi.
      Un bacio.

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  5. Vincenzo è un artista a tutto tondo e anche un prezioso amico sincero.
    Cristiana

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  6. Cara Mariella, conosco Vincenza tramite altri blog, credo proprio che abbia un vero talento, poesie che vanno nel profondo del cuore.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, immagino tu abbia già incontrato Vincenzo in tanti dei blog che frequentate.
      Le sue poesie arrivano dritte al cuore. Se avrai voglia di passare da lui ne resterai sorpreso.
      Un abbraccio e buona serata!

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  7. Hai mantenuto la parola, come sempre. L'ho riconosciuta subito, anche se non la ricordavo proprio.
    È uno slancio, un rigurgito, ma qualche volta urge lasciarsi andare. Quello che non faccio mai. Sono tremendamente geloso del mio intimo. Sbagliato, perché quando capisci di possedere talento e che i tuoi diciannove lettori ti seguono con amore e interesse TU DEVI spogliarti dei tuoi veli e lasciarti conoscere a fondo, con la tua gloria e la tua "bassura", tutta la tua bassura, più dell'altra scoprirla. Questo deve un artista e questo ho fatto mandandoti foto di quadri miei che mi sono balzati fuori da un vecchio libro che mi fu regalato. La poesia l'hai scelta tu, scritta dal 2010 al 2011 non ricordo adesso bene.
    Di nuovo grazie, Mariella.

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    1. Come te, conosco solo una strada. Difficile che io dimentichi una promessa.
      Ho trovato questa tua poesia, tra le altre bellissime, dell'unico tuo libro che posseggo, così intensa, così amorevole che mi ha quasi lacerato l'anima. Quanto amiamo davvero ci rendiamo conto che non c'è posto per nessun altro nel mondo. Io, come te, sono stata fortunata. Quello che posseggo non ha prezzo lo so. E ho una paura fottuta.
      Hai letto le parole meravigliose a te rivolte, di tutte le persone, amici di web, che hanno letto questo post?
      Non essere schivo, non oggi.
      Bacio.

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  8. Grande Vincenzo, grande artista a trecentosessantagradi, grazie a te per averci mostrato queste opere.
    sinforosa

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    1. Una persona di spessore notevole. Direi unica qui sul web.
      Grazie Sinforosa per esserci.
      Bacio.

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  9. Che Vincenzo sia un poeta sublime e straordinario è oramai cosa risaputa, sono felice di scoprire che dipinge in modo splendido!

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    1. Sai che ero sicura tu sapessi che lui è pittore? Sono davvero felice allora, di avere contribuito alla "scoperta".
      Abbraccio.

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    2. lo sapevo ma non avevo mai avuto la fortuna di vedere delle sue opere.

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  10. L'errore che si fa spesso, per non dire sempre, è quello di non conoscere fino in fondo le persone nel web.
    Vincenzo lo conosco come grande paroliere ma ciò che mi ha profondamente colpito, sin dal principio, è sempre stato il senso profondo che ha dell'arte in generale e la sua cultura che maschera in modo sorprendentemente umile. Ecco perché l'amo e perché tra tutti lo preferisco.
    Sin dal principio della sua conoscenza sempre gli ho chiesto di mostrarr le sue opere pittoriche e descrivere la sua vita ma se non mi ha ascoltata è forse per la mia poca insistenza, sempre dovuta alla mia riservatezza ed al grande rispetto che ho per lui.
    Brava Mariella, questo è il modo giusto di bloggare che molti non comprendono. Bacio e grazie!

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    1. È difficilissimo sul web, conoscere profondamente le persone.
      Nel caso di Vincenzo però è più semplice. Non ama alcuna maschera, ed è sempre stato limpido a partire dal fatto che il suo blog ha nome e cognome. Questo è raro ( mi viene in mente un altro esempio, il nostro amico Franco e pochi altri).
      Hai ragione, non si mette in mostra, ma la sua cultura è così ampia che, se non fosse mio amico, mi sentirei a disagio, a volte. Anche se non è mai successo che abbia fatto sfoggio di nulla. Poi ti piazza lì cose quando meno te lo aspetti e tu resti a bocca aperta.
      I suoi quadri qui, sono stati solo una casualità. Se non avesse ritrovato quelle foto, non li avremmo mai visti. Non gli ho chiesto nulla. E mai l'ho fatto per il tuo stesso motivo.
      Grazie tesoro, buona serata.

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  11. Vincenzo ha un carattere forte, a volte turbolento.. ecco! Mi fa pensare ad un cielo sereno che d'improvviso diventa nero e si riempie di tuoni e lampi. Lui è così. Capace di grandi slanci, di raggiungere cime incredibili con la sua poesia, abissali profondità Passa dal romanticismo alla crudezza, dal poetar innamorato a quello furioso. e'.. poliedrico!"
    E' un grande!.

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    1. È una forza della natura. A volte ti travolge. Bella la descrizione del cielo sereno che si incupisce.
      Grazie Pat!

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  12. Fino ad ora di Vincenzo Iacoponi ho letto con interesse tutti i commenti su post di blog amici. Con questa poesia ho capito che sarà molto bello per me conoscere le sue opere. Grazie Mariella!

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    1. Cara Nou, come dicevo ad altri amici di blog, se avrai tempo passa a trovarlo. Ti travolgerà.
      Un abbraccio e grazie!

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  13. Riepilogando, perché sono stupito profondamente. Rispondendo a me direttamente tu mi chiedi di non essere schivo, "non oggi". Non potrei, te lo devo e lo devo in fondo a tutti quelli che mi seguono, anche per tuo merito. Una naturale ritrosia mi ha sempre costretto a rimanere in un angolo oscuro quando si discute o si parla di opere mie. Una delle mie assolute soddisfazioni, fu quando terminai un "Prospekt", un fondale, al Teatro di Karlsruhe, che poi resta la mia ultima cosa realizzata in quel teatro.
    Il direttore tecnico, che in teatro è il capo di tutti i tecnici, da falegnami a sarti a fabbri, a pittori e plastici, insomma tutti coloro che fabbricano la scena dalla A alla Zeta, che aveva seguito da presso il mio lavoro -un antico murale egizio, che io ero riuscito ad ottenere inventandomi una tecnica così bene che sembrava veramente una parete riesumata alla vita da una tomba in cui i colori non avessero visto la luce per 5000 anni- alla fine mi chiese di datarlo e firmarlo. INAUDITO: in teatro nessuno firma niente e quel telone rimane in vita finché va in scena l'opera cui appartiene, poi viene sacrificato e riciclato per risparmiare schei. Nel foyer del Badisches Stadt Theater campeggia quel Prespekt ancora oggi come fosse un capolavoro.
    Nemmeno ci passo più davanti le volte che vado a teatro, la soddisfazione non sono stato mai capace di manifestarla; non mi sono mai sbrodato, perche mai mi hanno sentito lodarmi.
    Però leggendo i commenti che sono stati scritti qui, capisco di dovervi dire cosa penso di me come artista. Sincero al 1000x1000, e che qui si fermi, perché non lo dirò mai più, si tratta di un mio grande omaggio a te ed a tutti quelli che mi sono vicini.
    In pittura, a teatro come nella mia privata, io ho sempre inventato tutto, tecniche e prospettive con acquarelli, disegni a penna ed oli, ma dall'ingresso trionfale degli acrilici ho scoperto e sperimentato cose incredibili che non si possono ottenere altrimenti che con acrilici. Rischiando sempre di fare gran cagate e di distruggere tutto per via che l'acrilico si asciuga rapidissimamente e non lo cancelli più. Se sbagli distruggi.
    La facilità di affrontare e risolvere problemi, cercandoli addirittura mi ha convinto che io ho quel quid in più che altri non hanno.
    Nella poesia io riesco in pochi minuti a scrivere quelle cose che poi ottengono critiche come quelle vostre. Cotte e mangiate le ho chiamate a volte, vengono da sole, segno che convivono con me: scrivo a penna una parola dietro l'altra e non correggo mai, su dei quadernoni da 100 fogli, quasi sempre di notte, o forse sempre di notte. Chiudo il quaderno e vado a dormire.
    L'indomani rileggo ciò che ho scritto e va bene così, per me. Allora metto la data e trascrivo il tutto sul blog.
    Questa facilità di scriverle e l'effetto che poi fa su tutti mi hanno convinto di avere qualcosa da dire e di saperlo dire.
    Non andrò mai in giro a dire che io sono il maggior poeta del '900, perché non lo credo, ma non mi nascondo dietro la mia ombra. Ci resto perché questo è il mio vero carattere nascosto....eh sì, Mariella io sono timido.
    Ho lottato come un leone contro questo mio manco e l'ho risolto diventando sfacciato, prevaricatore e arrogante. Sai quando ho capito che dovevo reagire? Quando Massimino mi ha portato via Gigliola, innamorata di me da quando si pisciava ancora addosso, e io di lei, mai però stato capace di dirglielo, per anni finché arrivò Massimino e fuscccchhh lei volò via.
    Cambiai da così a così ma nell'arte e nella letteratura sono rimasto quello che ero.
    Scusa la lunchezza, scusate tutti amici miei, ma lo dovevo a tutti voi.
    Una felice domenica.

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    1. Grazie.
      Non potrei aggiungere altro a questo tuo mostrarti senza paletti e senza pelle.
      Sono davvero onorata che tu lo abbia fatto qui da me.
      Io lo so che tu sei un grande Poeta. Lo so. E mi basta.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)