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06 gennaio 2021

[TAG] I LUOGHI DEL CUORE

Come qualcuno di voi sa già, perché frequenta  il mio profilo INSTAGRAM, scatto istanti e luoghi. Momenti, scorci, posti che amo. 

Ora più che mai, mi manca il girovagare in Italia o in giro per il mondo. Condivido la passione per i viaggi con mio marito.  In questi trent'anni di vita assieme abbiamo visitato posti affascinanti, oggettivamente  belli ,   anacronistici e fuori dal tempo.  Vissuti e abusati, pieni di luce e di ombre.

Alcuni visti più e più volte, i nostri luoghi del cuore.

Non è necessario riempire il post di parole, ma di immagini sì.  E se vorrete, se vi piace l'idea, attendo anche i vostri. Far girare questa idea mi piace. E mi piacerebbe vedere le vostre foto.

Ma non è che bisogna parlare di posti fighi.

Può essere l'angolo dietro casa vostra, il parco preferito, il mare di fronte le vostre finestre. I luoghi del cuore parlano di sentimenti e di emozioni. Sono nostri e non lo sono. Appartengono a tutti eppure ne rivendichiamo la genitorialità. Ci aprono mente e cuore. Ci riappacificano con il resto del mondo. Regolano il nostro orologio sul minuto perfetto.

Sono storia, la nostra. Racconto qualcosa di me e spero di riconoscermi in qualcosa di vostro.



TRE CIME DI LAVAREDO - MARIELLAESSECI

SAN QUIRICO D'ORCIA - MARIELLESSECI




SAN GIMIGNANO - MARIELLAESSECI





MATERA - MARIELLAESSECI

TRIESTE . MARIELLAESSECI    




ROMA AL TRAMONTO - MARIELLAESSECI






FIRENZE - MARIELLAESSECI





CASTEL DEL MONTE - MARIELLAESSECI








ASSISI - MARIELLAESSECI




BENEVENTO ARCO DI TRAIANO - MARIELLAESSECI

L'ultima foto, quella che chiude il cerchio, è casa. Il mio cuore ci torna  sempre. Per quanto io sia girovaga e viva bene altrove, solo dove è la mia famiglia, dove sono le mie radici, è il luogo perfetto. Il luogo giusto per me.

E i vostri luoghi del cuore?

Hanno partecipato all'iniziativa:

MIRTILLO14 (QUI)
FEMEIE ASTAZI - DONNA OGGI (QUI)

13 dicembre 2019

MEME: LE EMOZIONI DEI RICORDI




FOTO PRIVATA - VIETATA LA RIPRODUZIONE


Lo so, mi si nota poco, ma ci sono pure io in questo grande AFFRESCO di famiglia.
La famiglia di mio papà quasi al completo. I miei nonni, Antonio e Maria. I miei zii Agostino e Gerardo. Mamma Mimma e zia Jole. I miei cugini, Tonino e  Roberto.
Tutti nella sala da pranzo di casa mia. 
Una foto che parla di anni '70, di compleanni festeggiati in famiglia. Di brindisi col vino rosso e torte fatte in casa. Lo stare insieme senza sprechi prestando attenzione all'unica cosa davvero importante: gli affetti veri.
Quel calore che sentivamo vibrare, fortemente. Quell'unità, quell'appartenere ad un mondo che stava per sparire. Istantanea di affetti.
C'è anche l'altra zia, Titina, dietro la macchina fotografica a cogliere l'attimo. 
Vi posso dire che mio papà, ancora oggi, è difficile  resti fermo o in posa impeccabile quando si scatta una foto. A dirla tutta vorrebbe dirigere tutti.. E  mia mamma, sorride sempre...  Mi manca tanto il resto di quella famiglia che ormai non c'è più. Ma spesso ve l'ho raccontata qui. La nonna bionda e bella come una principessa delle fiabe, il nonno nobile decaduto (vero eh) , gli zii ferrovieri di lungo corso.
Come spesso accade, le foto del passato scatenano ricordi incredibili. Torna prepotentemente, tutto l'affetto. Quello che pensavi si fosse assopito col tempo.
Invece è rimasto dentro, pronto a ridarti il calore di quei momenti. Gli abbracci. Il sapore delle torte fatte da mia mamma. Il profumo di casa, Gli scherzi e le burle tra cugini. I rimproveri del nonno, molto severo, uomo di altri tempi. Le carezze di nonna, preziose perché rare. 
E poi c'è la scimmietta, quasi nascosta, aggrappata alle spalle del papà. La bimba gambelunghe,  fin da allora.

Le foto sono un giro di giostra col tempo maestro di cerimonie, durante la lunga corsa della vita.



Con questo post, accolgo l'invito di mia sorella PIA a raccontare qualcosa di noi attraverso le foto, prendendo spunto dal suo bellissimo post (QUI) dedicato ai ricordi e alle emozioni che ci sanno regalare.

Invito tutti voi a continuarlo, se vi va.



01 novembre 2019

LE FOTOGRAFIE DEL CUORE.




"Cerco verità e bellezza nella trasparenza d’una foglia d’autunno, nella forma perfetta di una conchiglia sulla spiaggia, nella curva d’una schiena femminile, nella consistenza d’un vecchio tronco d’albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà."

(Isabel Allende)


Ogni tanto metto mano alle vecchie foto archiviate nella memoria del mio pc.

Le foto sono immagini necessarie per fermare un sorriso, una cosa buffa, una lacrima in corso, un pezzetto di cielo, un angolo emozionale, un'idea, un colore . Sono turbamento, loro vogliono esserci e finché non ti concedi, non ti lasciano respirare.

Sono aggrappata alle mie foto come sono aggrappata alle parole, mie o di altri.
E questo modo di vivere ad emozioni è il mio modo di comprendere quello che mi circonda, di assimilarlo, farlo mio.
Oggi apro l'album dei ricordi e vi mostro pezzi di me.
Anche se sembra che io non ci sia, fidatevi. Quelle foto sono me.

Matera - la scorsa estate:


Matera - di giorno





Matera - di notte




Ahahah ci sono anche io!

Matera - panorama



Alberobello:

I fiori di Alberobello


Alberobello - i trulli e il cielo



Palinuro:

Capo Palinuro

Palinuro al tramonto

San Gimignano:

San Gimignano - le torri

Val D'Orcia:
I cipressi della Principessa

Zurigo a Natale:


L'incanto di Natale

Liverpool:
Liverpool i Docks


Liverpool - la ruota


Liverpool - il pianoforte di John Lennon


New York:


La magia di NYC 






Time Square all'alba



La foto più bella:


Assisi: papà mamma ed io




E voi, cosa pensate delle foto, del momento prima e dopo il click?
Vi ci vuole del tempo, siete al contrario iper veloci, basta la prima oppure ne scattate venti?
Vi da brividi, vi entusiasma o non siete mai soddisfatti appieno?
Io le scatto velocemente, se sono ritratti amo quelle non posate, quasi rubate.
Se invece sono io il soggetto, mi basta sorridere e va tutto bene.

25 settembre 2019

AVERE VENT'ANNI.




"Questa mattina mi sono svegliata pensando a tutti i ragazzi che incontro quotidianamente. Pensavo ai sogni che avevo in pugno alla loro età, ai sorrisi che donavo, ai cuori che sfioravo. Al mio di cuore, sempre in tempesta, proteso verso un futuro ignoto che bramavo a tutti i costi. A quegli ideali che accarezzavo e in cui credevo, che mi hanno formata assieme all'amore della mia famiglia. Testarda eppur fragile sono andata avanti, con la stesso cipiglio e la stessa volontà che ci misi a salire sulla cima del Duomo, quella mattina. Quella salita, allora non lo sapevo, avrebbe in qualche modo assomigliato a tutta la mia vita. Assieme agli inciampi, alle cadute. Ma ogni volta che riguardo questa foto, sono felice come allora. A quei ragazzi dico di crederci in quello che desiderano. Di non indietreggiare mai, nonostante le botte. A vent'anni come a cinquanta. La vita è più bella di quello che vogliono farci credere. Ma nulla si ottiene senza lottare. Sono  le battaglie che ci rendono Esseri Umani. Ce la faremo."


Domenica ho condiviso questo post su Instagram. Il tutto nasce dopo una conversazione avuta con amici la sera prima, ricordando  Giancarlo Siani, il giornalista ammazzato dalla camorra, nel 1985. 
Siani diceva questo:
"Puoi cadere migliaia di volte nella vita, ma se sei realmente libero nei pensieri, nel cuore e se possiedi l’animo del saggio potrai cadere anche infinite volte nel percorso della tua vita, ma non lo farai mai in ginocchio, sempre in piedi."
Negli sguardi dei ragazzi oggi, noto poca luce. Ho pensato che sia profondamente sbagliato e ingiusto. La vita, non è una strada rettilinea bensì una lotta quotidiana.  Ma vale sempre la pena di lottare,  a testa alta e in piedi.
Siete d'accordo?


PS: nella foto Mariella a vent'anni.


22 ottobre 2017

FOTOGRAFIE.



Sicuramente nel vasto mondo web ci sarà già stato qualcuno che ha pensato e realizzato ciò di cui ho intenzione di parlarvi adesso.
Ho anche amiche blogger che partendo da un'immagine hanno creato dei meme di grande successo collegandole a parole. Come la formidabile Patricia Moll.

Io però vorrei interessarvi a foto che ho scattato io e che mi hanno suscitato emozioni, come quella legata ad Alda Merini  dell'ultimo post.

Diciamo che, senza alcuna scadenza fissa, perché non più ho voglia di avere uno scadenzario in casa mia (ne ho fin troppe nella vita quotidiana) vi posterò delle mie foto e vi parlerò del perché e del percome dello scatto.



JACKSON POLLOCK - STENOGRAPHIC  FIGURE  1942 - MOMA -  NYC




SHIMMERING SUBSTANCE 1946 - MOMA - NYC



JACKSON POLLOCK - ONE: NUMBER 31 1950 - MOMA - NYC




Alcuni dei miei quadri preferiti. Jackson Pollock è l'artista. Visionario e travolgente pittore americano. Le sue opere mi parlano di libertà, di volontà pazzesca, di vita intensa e massacrata, di sensualità e  di eterno furore.
L'esplosione dei colori di cui, con la sua tecnica a gocce o dripping, era indiscusso padre, mi travolge e mi lascia senza fiato.
Sono pazza di lui. 
Ho visto tutto il possibile in Italia come all'estero.
Al MOMA sono rimasta attaccata ai suoi quadri in maniera quasi scandalosa. Non me ne staccavo, sembrava quasi mi bruciasse dentro.
L'Uomo lo avrei amato come una schiava romana.
L'Artista lo adoro come un dio.
Folle d'amore e consapevole.
Penso che dopo tale post mi abbandonerete tutti, do l'impressione di essere squilibrata.
Vi capisco. Fate pure. Ma io sono davvero così quando l'arte mi rapisce. Una matta vera.

Mi succede  di non avere alcun equilibro mentre osservo le sue opere. 
Nel museo più famoso del mondo mi sono seduta a terra per scattare foto e poi, sono rimasta lì, ad assaporare bellezza.