14 novembre 2021

[RIFLESSIONI] PAROLE CHE DIVIDONO

 



"cattivo – Vattene! – scansafatiche - brutto – odio – evitare – allontanarsi – dispetti – scherzi – uccidere – litigare – Non sai far niente! – scemo – popolo – Ti odio! – Caccialo! – brutto – lasciarti da solo – parolacce – nemici – guerra – frasi del male – morire – combattere – litigi – gruppi – sgarbo – impostore – maiale – cattiveria – allontanare – non aiutare -tristezza – scappare – stupido – mente – Non sei uguale a me, vattene! – somaro – staccare – Vai via! – orco – Allontanati da me, subito! – lotta – Tu non puoi giocare con noi perché vai lento – antipatico – bullo – stare male – maleducato – picchiare ."



Ho trovato questo spunto sulle parole in internet, quanta sorpresa nel leggerle. La maggior parte sono di uso quotidiano. La constatazione mi ha annichilito. Proverò ad eliminarle dal mio linguaggio un po' alla volta, partendo da "odio" la più brutta, la più disonesta, la più in malafede, la più usata.
E voi? Quali sono tra quelle che ho scelto, le parole che vi infastidiscono di più? E perché?


Io vorrei parole come ponti

47 commenti:

  1. Tutte le parole e le frasi che tendono a far sentire l'interlocutore più in basso. Spesso sono rivolte ai bambini.

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    1. I bambini sanno perdonare e dimenticare. Ma noi dovremmo prendere le distanze.

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    2. Infatti il problema non è farsi perdonare, è non offendere.

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  2. Dipende molto dal contesto e dai modi coi quali vengono usate. Ovviamente "Ti odio" mi fa impressione. Non la userei mai. "Scherzi" e "lotta" possono assumere valori e significati molto diversi. Io uso molto "ipocrisia", che non vedo in elenco, l'ho subita e me ne dispiace. Devo ancora superare certe bassezze. Mi fanno "stare male", nonostante gli sforzi. ;)

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    1. L'ipocrisia la subiamo tutti, nel reale e ne virtuale. Non ci si abitua mai. A me feriscono le parole buttate lì per leggerezza, per superficialità. Mi danno la misura di quanto l'uomo stia scendendo sempre più velocemente la scala verso la dissoluzione.

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  3. Dipende, alcune per esempio se dette in modo scherzoso non "fanno male", ma comunque se le si evitano tutte è meglio.

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  4. Ce ne sono diverse : vattene - scansafatiche-scemo- non sai far niente-uccidere..... tutte le parole che indicano un'esclusione, un'offesa, una minaccia, tutte le parole che indicano disprezzo... Ciao e buona domenica.

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    1. Anche " stupido" è una parola orrenda. Non c'è nel mio elenco ma è capace di distruggere. Se avessimo cura e rispetto per le parole, molte cesserebbero di esistere.
      Baci.

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  5. Sono d’accordo con chi mi ha preceduto nel commentare, le parole vanno interpretate a seconda del contesto in cui vengono pronunciate, però ci sono parole che fanno solo male anche a prescindere dal contesto. Tra quelle che hai scritto quelle che più mi infastidiscono : “ Non sei uguale a me, vattene” E’ una frase che non si apre ad altre interpretazioni. La frase “ ti odio” può essere detta anche per finta a volte o per scherzo. Ma le frasi che contemplano il razzismo e la disuguaglianza, sono davvero le più orribili. Buona domenica, Mariella.

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    1. Terribile quando si pensa che un altra persona sia inferiore. Ma con quel che succede nel mondo, ogni giorno, è devastante pensare che stia diventando un pensiero globale. Orribile, hai ragione.

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  6. Abbiamo una lingua bellissima..che esprime i vari concetti senza offendere .
    odio : non mi piace..
    Grassa: sovrappeso
    Brutta : non bella ...
    Mille altre..si possi esprimere le stesse cose senza disprezzare.. denigrare.
    E comunque dicono che le botte fanno male..ma anche anche le parole fanno male e molto..tanto male

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    1. Io penso che, quando si usa una delle parole che hai sottolineato, si voglia fare del male. E con le parole ci si riesce benissimo...

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  7. Accidenti cara Mariella , quante parole che come scrivi bene tu dovremmo almeno in buona parte eliminare , direi "odio" e "guerra"
    Sono per me le piace brutte in assoluto.

    Una buona Domenica

    Rosy

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    1. Eliminarle da tutto, dalla Terra e dal vocabolario. Un abbraccio Rosy💛

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  8. Ieri era la giornata della gentilezza e la gentilezza significa anche saper usare parole gentili, quelle che ci proponi sono davvero parole assolutamente non gentili e che purtroppo prevalgono nel linguaggio corrente, persino da chi dovrebbe esserci di esempio. Che dirti, sono tutte parole, frasi brutte ed escludenti, andrebbero eliminate dal nostro linguaggio.
    Quando a scuola i bambini si dicono frasi brutte li facciamo riflettere sul significato che hanno quelle parole e loro accettano di chiedere scusa al compagno o alla compagna, dovremmo essere capaci anche noi di chiedere scusa quando adoperiamo frasi offensive e denigranti e allenarci a usare un linguaggio gentile, includente, apprezzante, accogliente. Caio Mariella.
    sinforosa

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    1. Chiedere scusa non è più di moda" cara Sinfo. Altro che giornata della gentilezza. Ci sarebbe bisogno di vagonate di educazione... un abbraccio grande🌻

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  9. La tua carrellata di "gentilezze" è nutrita, quelle che discriminano sono le più fastidiose, odio e guerra si portano dietro un mondo oscuro, spesso il silenzio è la soluzione migliore.
    Penso che l'utilizzo di questi termini sia dovuto ad una limitazione del linguaggio, alcune ricerche svelano che più del 60% degli italiani utilizzano al massimo 2000 vocaboli, questo limita ogni discorso, ogni scritto, se poi aggiungiamo una cronica maleducazione ...
    Ciao Mariella, buona serata.

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    1. Ma la limitazione del linguaggio non è colpa della mancanza d'istruzione? E istruzione fa rima con educazione e rispetto... un abbraccio caro Romualdo?

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  10. A me danno fastidio i riferimenti agli animali,appunto somaro, maiale etc.

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    1. Sicuramente gli animali continuano ad essere discriminati e bersagliati, anche a parole.

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  11. Oggi se ne sentono di ogni e spesso non vengono neanche più notate. Si tende a minimizzare o peggio tollerare.
    Io preferisco "le parole come ponti" tipo: arcobaleno, unione, legame...
    Bacio Mari, notte serena.

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    1. Parleremo delle parole che uniscono. Grazie per l'idea💛😘

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  12. "Guerra" dovrebbe proprio scomparire non solo come sostantivo ma anche come evento materiale. "Odio" è una parola orrenda, non bisognerebbe mai provarla come sentimento.
    In generale, sono tutte parole che non bisognerebbe usare mai, anche in presenza di un valido motivo di rimprovero si possono usare altre parole meno pesanti.

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    1. Condivido su "odio" e "guerra" anche se non trovo sinonimi che possano essere meno terribili...

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  13. ovviamente non ci sono parole che temo o mi infastidiscono. mi possono talvolta infastidire certi atteggiamenti di preclusione. buon giorno

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    1. Fortunato. Io sono così attenta alle parole che ne resto ferita...

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    2. non c'entra fortuna. cerco di dare loro il giusto peso.
      lieto giorno

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    3. Può darsi. Io non riesco a dare il giusto peso a parole come odio e guerra.

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    4. capisco. però personalmente cerco di farlo sempre.
      buon giorno

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  14. Devo dire che più che la parola in se stessa l'uso che se ne fa diventa dirimente. Prendiamo odio uccidere bullo

    Se io dicessi

    Sono un bullo
    Ti odio
    Dammi la merendina
    O ti devo uccidere

    Ecco in questo caso il soggetto userebbe quelle parole in modo orrendo ed ie userei così proprio per stigmatizzare il soggetto

    Se invece scrivessi

    Che dolore
    Tutto questo odio
    Solo uccidere viene apprezzato
    Solo il bullo idolatrato

    Ecco qui le parole non avrebbero valenza negativa diretta. In realtà. Poi dipende come le parole si usano ed in quale contesto.

    Una curiosità tra quell'elenco dinpsrole ho visto "popolo'. Non trovi accezione negativa per questo termine

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    1. Come avevo detto da te, ho una specie di idiosincrasia per la parola odio, che non accetto mai. Ma è un mio limite e concordo con il tuo punto di vista😉

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  15. Sicuramente : Ti odio
    Non sai fare niente
    Somaro
    Maiale
    Qualcuna...l'ho anche subita...
    Quando ero adolescente
    Fa tanto male
    E cresci con una tale insicurezza e paura dentro
    Ho superato piano piano,ma certe frasi non si dimenticano mai
    Bellissimo post :)
    Ciao , un sorriso a te e buon lunedì 🤗

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    1. Verissimo, alcune frasi o parole che abbiamo "subìto" non riusciamo a dimenticarle mai. Per questo presto tanta attenzione alle parole e cerco di utilizzarle nel modo migliore possibile. Grazie Marinetta, buona settimana😘

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  16. Tutte le parole che sottintendono superiorità razziale.

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  17. "SIAMO SOLO PAROLE"

    Siamo solo parole
    Un insieme di lettere
    Che ci danno la vita
    E che come noi
    Non hanno colpa
    Del significato che attribuirete ad esse
    Se bello o brutto
    Assurdo o logico
    Sano o malato.

    Alcune parole hanno significati belli
    Altre solo migliori di quelle a cui sono paragonate
    Altre ancora esprimono concetti negativi
    Ma possono anche non essere interpretate in senso letterale.

    Buongiorno
    Io sono "Odio"
    Un risentimento più che un sentimento
    Posso essere gratuito
    Razzista
    Ma anche giusto o almeno comprensibile
    Pensate all'odio di un genitore
    Verso un ipotetico assassino del loro figlio

    E poi posso avere significati più attenuati
    Per esempio quando il fruitore dei miei servigi
    Nella poesia In esame afferma: "Odio le verdure!"

    In realtà è una questione di precedenza
    Non nascono le parole prima dei concetti
    Ma sono i pensieri, le idee, i concetti
    Che prendono vita per primi
    E solo dopo
    Nasciamo noi a connotare quel sentimento.

    Buongiorno sono Amore
    E lo so
    Tutti a sorridere
    Sono la bella parola per eccellenza
    Ma anche qui voi umani
    Avete saputo sporcarla
    Associandola a pensieri e fatti
    Per nulla romantici
    E ben lontani dall'idea di cosa sia l'amore.

    Io quando mi hanno creato
    Ero una parola felice
    E non avrei mai immaginato
    Di dover subire dolori terribili
    Come quello di vedermi associato ad aggettivi devastanti

    Io sono sempre stato e sarò
    Amore vero
    Ma ora posso anche essere amore torbido
    Amore ossessivo
    Amore violento
    Amore possessivo
    Amore malato
    Insomma io Amore
    Posso rappresentare
    L'esatto contrario di quello che
    Da sempre sono stato felice di essere.

    E poi bullo
    Quella parola l'abbiamo sempre osteggiata
    Ma facendolo ci siamo rese conto
    Che le bulle eravamo noi
    Noi parole che isolavamo un termine
    Che non aveva colpa del suo nome
    E tantomeno colpa del fatto che questo fenomeno
    Si sia così espanso.

    E poi ci siao anche noi i verbi
    "Vattene" per esempio
    Io però non mi sento di dovermi prendere
    Alcuna accusa
    Perchè il mio "Vattene" può essere detto
    Da una vittima
    Una donna esasperata dal suo ex
    "Vattene" potrebbe far seguito a
    "O chiamo la polizia".

    Potrei andare avanti all'infinito
    Ma il punto è che noi parole
    Siamo strumento del vostro linguaggio
    Del vostro pensiero
    Dei vostri rancori.

    Forse se anche noi
    Come le lettere tempo fa
    Ci ammutolissimo
    Ci rifiutassimo di permettere di essere usate
    Non solo per concetti atroci
    Ma anche per mentire, omettere
    E donare a mani basse ipocrisia
    Chissà magari qualcosa cambierebbe.

    Siamo solo parole
    A volte perfino piegate
    Ad assumere significati distorti
    E lontani dall'originale
    Ma il problema è che
    La perdita di memoria storica
    È un problema che colpisce l'uomo
    Anche quando ci utilizza.

    Ignoranza, arroganza
    Superficialità
    Tre parole
    Un unica realtà: Tu uomo.

    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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    1. Un'unica realtà apostrofo ovviamente

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    2. Bellissima, hai ragione su quasi tutto eccetto "odio" che vorrei fosse cancellata dal vocabolario. E quanto è vero che l'uomo è riuscito a piegare le parole per i suoi comodi. Grazie❤

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  18. Purtroppo le parole scritte non sono uguali a quelle parlate. L'intonazione della voce può dare vari indirizzi alla stessa parola.

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    1. Si, se pensi al tono e anche allo sguardo che le accompagna, può cambiare tutto...

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  19. Non sai far niente... è la frase/parola che mi infastidisce di più, direi

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  20. Le parole sono fastidiose se usate, anzi, abusate fuori contesto giusto, soprattutto se, nel caso delle parole negative, usate non nell'ambito di una giusta motivazione ma per un'offesa fine a sè stessa. Non ci sono quindi parole in sè che mi infastidiscono, bensì il modo in cui sono usate.

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    1. Cara Rossella, le parole, sono come coltelli. Se usate per ferire le persone nei momenti di maggiore difficoltà. Dovremmo imparare a restare a distanza dalle trappole vili da cui siamo circondati. Un abbraccio grande.

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  21. Quando quelle parole vengono usate bisognerebbe non sentirle proprio.
    Quando vengono scritte sarebbe bello non leggerle.
    È un mondo difficile..farò attenzione a non usarle.
    Sai che mi danno fastidio un po’ tutte ma forse uccidere proprio non si può sentire.
    Ciao Mari😘

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    1. Caro Max, è molto difficile passare dalle "parole" ai "fatti" scusa il gioco di parole. Ancora più complicato imparare a non farsi ferire e a lasciare andare.Io non ci riesco, alcune mi lacerano. Uccidere, così comune al giorno d'oggi, se ci pensi, si può accomunare ad odio per l'orrore che provoca. Buona giornata😘

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)