QUELLO CHE CONTA

"ANCHE A ME PIACE UTILIZZARE PAROLE COME CAMBIAMENTO,TRASFORMAZIONE, INNOVAZIONE E RIVOLUZIONE.
MA SEBBENE CON UN SIGNIFICATO DIVERSO LE PUO' UTILIZZARE ANCHE LA DESTRA.
C'E' SOLO UNA PAROLA CHE E' DAVVERO DI SINISTRA.
UGUAGLIANZA."

(PIER LUIGI BERSANI - BERGAMO 12 MAGGIO 2014)

Lettori fissi

31 luglio 2015

L'abbraccio dell'amante paziente.




Mare Italiano




Fra qualche giorno rivedrò il mio mare. 
Quello che conosco da quando ero bambina, quello in cui mi perdevo mentre cercavo conchiglie sulla battigia.
Quello in cui ho imparato a nuotare, con mio padre che mi diceva, "tranquilla non ti lascio, non ti lascio..."
Ed io chiudevo gli occhi, mentre il sole mi accecava e mi abbronzava, convinta di sentire la mano forte che mi teneva al pelo d'acqua. E al riaprirli, scoprirmi sola, immersa nel cielo. Nessuna paura, mai.

Qualche bracciata e poi amore, immenso.
Senza fine.
Amore maturato su ogni lido da quel giorno, e su ogni versante del Mare Nostrum.
Che fosse Adriatico, Tirreno, Ionio.
Azzurro, verde, trasparente.
A volte basso, tanto basso da farmi arrabbiare perché, avevo imparato a nuotare e lì non lo potevo fare.
Oppure subito alto, da farmi tuffare buffa come un  pesce palla, provando a stare giù senza respirare, in gara continua con me stessa.
E poi lasciarmi andare, i primi tempi, con corte bracciate, e poi sempre più lunghe, sempre più lontano.
Arrivare alle rocce, lì dove non toccavo, per farmi ammirare, io bambina innamorata di mio padre, dal suo sguardo di vedetta, gonfio di orgoglio e fiero.
Tornare a riva, con le mani piene di segni, per l'essere stata troppo in acqua e tremante d'emozione, quella vera, che riempie la testa e ti stanca le braccia e le gambe per il troppo nuotare.
Sdraiata lungo la striscia di sabbia bagnata, mentre l'acqua lentamente mi accarezza e sentire solo il sale che si asciuga sulla pelle, lasciando macchie chiare che facevano fatica a sparire.
E poi, trascinata da una fame pazzesca, quasi atavica, mangiare la pizza bianca, umida di olio e sale, ricca, goduriosa.
Oppure i  bomboloni alla crema, famosi lì, su quelle spiagge dove al mattino  le mamme portavano la cesta con l'acqua fresca e delizie appena sfornate. Trascinandosi dietro bambini urlanti e festosi, pronti a buttarsi in acqua ancora vestiti. Rassegnate a passare tutta l'estate in piedi, le spalle cotte di sole e lo sguardo fisso sull'acqua.
Ricordo il mare, il cocco, i gelati venduti a riva, biscotto e limone. 
Ma pure le risate, le prime cotte, il jukebox che suonava sempre, B7, C1, A12.
Le stesse canzoni, messe su migliaia di volte, ogni giorno, per tutta l'estate.
Alcune me le sono portate dietro fino ad oggi. Ogni volta che le ascolto, ricordo il luogo e l'istante esatto in cui le sentii per la prima volta:

1992 - Mare, Mare - Luca Carboni -  Mar Adriatico - Trani;


 Che sia stata infanzia o adolescenza o maturità, cosa importa.
Il mio mare mi accompagna da sempre. 
E un compagno silenzioso che si fa impaziente durante la bella stagione. Sornione, mi aspetta invitante.
Lo sa che appena lo vedrò apparire all'orizzonte, i miei occhi si spalancheranno e brilleranno. Il cuore accellererà i battiti.

Come allora gli correrò incontro. E lui  mi avvolgerà nel suo abbraccio d'amante che ha  lungamente atteso.

Buona estate amici miei.


A rivederci a presto.











21 luglio 2015

Caldo...






Seminatore -  Vincent Van Gogh





Latito.
Il caldo mi rende languida, instabile, poco docile.
Mi consiglia la fuga, i respiri irregolari, altri orizzonti.
Mi impigrisce, mi rende svogliata e distante.
Il caldo mi brucia come una foglia di vite avvolta nella moussaka, di cui senti il profumo e vago sapore.
Mi lascia sospesa lì su quel davanzale da cui riesco a dominare la città lontana.
E guardo le luci, brillanti di promesse invitanti.
Gocce di sudore attraversano la pelle, si distribuiscono nell'aria verso l'altrove.
Perle salate, umore di vita.
Resto.
Sto ancora seminando.
Ma manca poco, al turbinio di un'estate breve e intensa che, sirena incantatrice, mi attende.






06 luglio 2015

I Libri dell'Estate: My Wishlist.


Ad estate cominciata, sono già proiettata sulla direttiva vacanze. In questo modo il mese che manca mi sembrerà più breve. Nonostante sia, soprattutto dal punto di vista lavorativo, fra i più pesanti.

Uno degli appuntamenti che preferisco in attesa, è il passare in libreria e decidere quali saranno i libri da portare con me e da leggere. Come decido lo sapete. Sfioro e annuso le copertine, leggo qualche pagina aperta a caso. Peggio di un cane da tartufo. E poi compro. Non tutto eh, qualcuno lo prendo in prestito in biblioteca.
La mia wish list è piuttosto corposa, per cui inizio già a luglio.
Pian piano riempio la mia borsa libresca in attesa di dimenticarmi di ore e giorni.
Solo il pensiero mi porterà già profumo di vacanza.

Quest'anno ho ascoltato, oltre che l'istinto,  anche i suggerimenti di amici lettori appassionati almeno quanto me: se non di più. E sono veramente soddisfatta.
E vai di lista:

1) Piccoli Suicidi tra Amici  - Arto Paasilinna -  Edizioni Iperborea.
L'autore finlandese mi è stato caldamente consigliato ed io, dopo averne letto una recensione bellissima (grazie Glo') ho accolto con piacere i suggerimenti e l'ho acquistato. Lo sto già leggendo, non ho resistito.
Ironico e spumeggiante




2) L'Amica Geniale -  Elena Ferrante - Edizioni E/O.
Non ha vinto il Premio Strega, non si conosce nè il suo volto, nè il suono della sua voce. Misteriosa come i libri scritti. Non ho mai letto nulla di lei(lui?) ed è venuto il momento di cominciare. Con il primo capitolo della sua quadrilogia. Vedremo se sarà all'altezza delle aspettative.


 3) Cecità - José Saramago - Edizioni Feltrinelli.
Un classico, premio Nobel per la letteratura, un grandissimo Autore. Non lo avevo ancora letto. Era ora di correre ai ripari.




4) La Ferocia - Nicola Lagioia - Edizioni Einaudi.
Forse l'unico libro della cinquina finalista allo Strega, che ha suscitato il mio interesse. Sapete bene che per me avrebbe dovuto vincere Paolo Zardi( continuerò a consigliare XXI Secolo fino alla sfinimento).
Ha vinto questo drammatico ritratto di una famiglia meridionale. C'è tutto, violenza, intrighi, collusioni politiche ed economiche. Premio meritato? Vedremo.



5) Le Tartarughe tornano sempre - Enzo Gianmaria Napolillo - Edizioni Feltrinelli.
So che qualcuno mi contesterà: ma io mi ero già innamorata guardando semplicemente la copertina.
Ed ora non vedo l'ora di leggerlo. Le isole, Lampedusa, il mare e tutto quello che ci gira attorno. Le poche righe che ho letto aprendo a caso il romanzo, come faccio spesso mi hanno incatenata. Non si sfugge alla poesia delle parole.



6) A Sangue Freddo - Truman Capote -  Edizioni Garzanti.
Lo leggerò in una sera tranquilla dopo cena, così mi rimarrà tutto sullo stomaco. Ahahahah non è vero, è solo uno dei libri di Capote che mi manca. E' semplicemente arrivato il momento.





7) La Crepa - Claudia Pineiro - Edizioni Feltrinelli.
Altro piccolo inferno quotidiano, della scrittrice argentina. Lo immagino divertente e dissacrante, come suo solito. Da poco è uscito il suo ultimo romanzo (Le Vedove del Giovedì). Ma io per l'estate ho scelto questo.





8) Scarti - Jonathan Miles - Minimun fax.
Se non avete mai letto nulla di lui penso sia ora di cominciare. La gente, nel senso più profondo ed eterogeneo della parola. Milioni di persone che ci vivono accanto con tutte le loro miserie ed imperfezioni. Il mondo esattamente così com'è. Una scrittura ironica e bruciante. Da non perdere.





9) Il Maledetto - Joyce Carol Oates - Mondadori.
La prolificità della scrittrice americana è inarrestabile. Ha dalla sua centinaia di titoli tra romanzi e racconti. Micidiale ed indomita. Alle prese stavolta con il sovrannaturale. So bene che non mi deluderà.




10) Il Regno - Emmanuel Carrère - Edizioni Adelphi.
Una nuova inchiesta dello scrittore francese. E dopo Limonov, sono pronta ad immergermi nella sua scrittura. Da ex-cristiano partendo dalla piccola setta ebraica che diverrà cristianesimo. Mi incuriosisce,sempre, il suo punto di vista. Narrato con incursioni frequenti (credo) nel suo quotidiano. Chi sarà il nuovo protagonista?





Invece voi? Cosa leggerete quest'estate?
Aspetto consigli e note preziose!

Buone letture a tutti!

28 giugno 2015

L'Amore è rumore.











Fine giugno. Non so bene perché, ma ho voglia di mettere nero su bianco quante cose nel mese mi hanno fatto incazzare e quante no.

E forse da oggi in poi lo farò spesso. Chissà. 



Mi ha fatto incazzare che un mio amico di blog abbia dovuto confrontarsi con una masnada di vigliacchi del web. Che hanno riempito il suo spazio di insulti di vario genere. Tanto da indurlo a fermarsi per un po' per decidere sul da farsi. E alla fine la grinta e la forza del  mio ragazzo bello hanno avuto la meglio su gentaglia dal cervello grande come un chicco di riso. Schifosi relitti.

Mi ha fatto incazzare che si possa permettere alla Grecia di non stare ai patti con l'Europa. Che noi qui in Italia stiamo a leccarci ancora le ferite per le rinunce fatte e che faremo. Zitti e mosca. Mentre Tsipras indice un referendum per lavarsene le mani e anche i piedi. 

Mi ha fatto incazzare dovere continuare ad esibire la mia faccia d'italiana corretta e ligia ad ogni dovere tutte le volte che sarò all'estero. E sapere che le risatine di compatimento dei "cittadini europei e non" continueranno a iosa. 

Continua a farmi incazzare Salvini. Ma è una roba vecchia. Dai "napoletani che non si lavano" alle "ruspe" di oggi non è cambiato nulla o quasi. Ah sì, è il segretario del partito, ha fatto fuori il vecchio Bossi e purtroppo fa leva sui cervelli minuscoli e imbrigliati di luoghi comuni dei "nazional-popolari" che lo seguono. Non me ne faccio una ragione. Ora fa il lecchino, lenticchia che non è altro. Se potessi, lo chiuderei in una discarica a cielo aperto nella "terra dei fuochi". Per qualche giorno. Per rinfrescargli la memoria su  quanto male il nord abbia fatto al sud, partendo da lì. Visto che fa finta di essersene dimenticato. Ma noi no. Io lo ricordo il compagno di merende Maroni, quando urlava al cielo che la "mafia" in Lombardia non esisteva. Lo so che non basta, ma è un inizio. Poi lo mandiamo a raccogliere pomodori nelle campagne del sud a posto di qualcun altro. Ma anche uva nelle terre pregiate del Barolo. Sempre per tre euro lordi all'ora. Quando va bene.


Ora "pensieri positivi".

Sto leggendo un gran bel libro: "Il Paese dei Coppoloni" di Vinicio Capossela. Sarà che la terra raccontata è anche la mia terra. Sarà che ritrovo gente e odori della mia infanzia. Sarà che le colline e le montagne raccontate sono impresse a fuoco nella mia memoria. Sarà che i treni viaggiati li abbiamo sentiti insieme. Ma la poesia di un "cantore" fuori dal coro è grandemente potente. Non si scappa. La memoria è tutto. Il nostro bagaglio, passato e futuro.

Mi è piaciuto, passare delle belle serate tra la gente della mia nuova città. Aperta e cordiale. Serate di feste, di cene al chiaro di luna. Di racconti, di gelati e risate. E di musica non ordinaria e piatta. Viva.

Mi è piaciuto completare la mia wish list di libri da leggere per questa estate che è arrivata. Caldo, dolce far niente e letture. Niente di meglio. Mancano quasi due mesi però. Ce la posso fare. Per la wish list prossimamente su questo schermo.

Mi è piaciuto organizzare la nostra prossima vacanza. Brevissima ma intensa. In Italia. Ve ne parlerò.

Mi è piaciuto fare gli auguri al mio papà, lo scorso 21 giugno.  Ha oltrepassato gli ottantadue anni con il piglio di un ventenne. Aivoglia a dirgli vacci piano. Che con il suo cuore provato dal tempo e dalla vita dovrebbe vivere quasi in una bolla. Ma non lo farà. Lo conosco bene, ho il suo carattere e il suo cipiglio. Ed io figlia indomita forgiata dalle sue mani, gli auguro notti stellate come quelle che desidera. E frutti maturi da cogliere dai suoi alberi per ancora un mucchio di tempo. Pronti per essere  donati alla sua numerosa tribù. Quella che a volte osserva in disparte, mentre gli ruota intorno, con lo sguardo orgoglioso di chi, ha operato con intelligenza, coerenza ed onestà. Ed io sono altrettanto orgogliosa di lui. 


Mi è piaciuto che negli Stati Uniti dell'Ammerica i diritti degli omosessuali siano stati riconosciuti. Grande passo a cui la nostra minuscola Italia non è preparata oggi e non lo sarà per lungo tempo ancora. Fino a quando lo chiesa continuerà a mischiare le carte in nome di un dio che per primo non avrebbe mai accettato alcuna differenza. 

Ma noi incalliti ricettatori di speranza, continueremo a fare rumore. Ogni giorno, ogni minuto.

E di certo non sarà un FOLLE squilibrato che spara all'impazzata su una spiaggia bianca a  turisti inermi a farmi cambiare idea. O l'avanzata di gente MALATA (sempre in nome di un dio minore a fargli da alibi) che pensa di riuscire a restituire all'occidente il male fatto in tempi passati. 



E anche se, come potete ben immaginare, il concerto di Lorenzo Jova Cherubini ieri sera mi ha lasciato stremata e felice, come una bimba da Hamley's a Londra, beccatevi i Verve a conclusione del post.

Perché sì: AMORE E' RUMORE. E NE CONTINUEREMO A FARE. MA TANTO. Come ieri sera a Milano e Torino sotto un cielo arcobaleno.





26 giugno 2015

L'ESTATE ADDOSSOOOOOOOOOOOO!


L'estate addosso 
un anno è già passato 
la spiaggia si è ristretta ancora un metro 
le mareggiate 
le code di balena 
il cielo senza luna 
l'estate addosso 
il gesso a un braccio rotto 
la voglia di tuffarsi 
guardando entrare in acqua tutti gli altri 
ma lei mi ha visto 
che sono qui da solo 
e forse parlerà con me 
canzoni estive 
minacce radioattive 
distanti come un viaggio in moto in due 
fino ad un locale aperto fino all'alba 
ricordo di un futuro già vissuto da qualcuno
Prima che il vento si porti via tutto 
e che settembre ci porti una strana felicità 
pensando a cieli infuocati 
ai brevi amori infiniti 
respira questa libertà 
ah ah ah ah 
l'estate e la libertà
L'estate addosso 
bellissima e crudele 
le stelle se le guardi 
non vogliono cadere 
l'anello è sulla spiaggia 
tra un mare di lattine 
la protezione zero 
spalmata sopra il cuore
L'estate addosso 
come un vestito rosso 
la musica che soffia via da un bar 
cuccurucu paloma 
l'amore di una sera 
gli amici di una vita 
la maglia dei mondiali scolorita
Prima che il vento si porti via tutto 
e che settembre 
ci porti una strana felicità 
pensando ai cieli infuocati 
ai brevi amori finiti 
respira questa libertà 
ah ah ah ah 
l'estate e la libertà
L'estate addosso 
un anno è già passato 
vietato non innamorarsi ancora 
saluti dallo spazio 
le fragole maturano anche qua 
respira questa libertà 
l'estate e la libertà 
ah ah 
ah ah 
ah ah 
l'estate e la libertà





LORENZO 2015 CC NEGLI STADI - SABATO 27 GIUGNO 2015.
Devo aggiungere altro?


16 giugno 2015

Ragazzi di Vita.




Pier Paolo Pasolini - immagine dagli archivi ANSA.


" Da una parte il cielo era tutto schiarito, e vi brillavano certe stellucce umide, sperdute nella sua grandezza, come in un sconfinata parete di metallo, da dove, sulla terra, venisse a cadere qualche misero soffio di vento. Dall'altra parte, come ci si voltava, verso Roma, c'era ancora brutto tempo, con dei nuvoli grevi di pioggia e fulmini, che però s'andavano sbrillentando all'orizzonte cosparso di lumi. Da un'altra parte ancora il cielo si stendeva, proprio lì sopra Tiburtino, come sopra l'imbuto d'un cortile, e la luna si appoggiava, spaurita sugli orli lucenti di qualche macchia di vapore vagante. Giù per le strade tutte uguali di Tiburtino non c'era ormai nessuno, e solo dalla strada centrale si sentiva qualche rumore. I tre se ne andavano smidollati verso la Tiburtina, tra lotti con qualche filo d'erba sulla terra battuta, e il Caciotta canticchiava mentre gli altri due trascinavano le scarpe bianche e nere a punta tutte fraciche senza dire una parola."




Come commentare e quali parole poter mai usare per poter descrivere un capolavoro e un Uomo tale. Pensare che fra poco saranno quarant'anni dalla sua morte.

La desolazione e lo squallore di una vita adolescenziale già segnata.Tutto scorre, inizia e finisce su quel fiume che è il nodo della loro esistenza.Che lascia sulle rive solo i vinti. 

Oggi, esattamente come ieri.