29 dicembre 2020

RIFLESSIONI: IL GESTO ALTRUISTICO PIU' BELLO DEL 2020


DAL WEB

Passiamo la maggior parte della nostra esistenza ad osservare noi stessi e il nostro microcosmo. Focalizzati sui nostri obiettivi, sulle nostre esigenze, sulle nostre difficoltà. Il resto del mondo  è lontano, distante. 

Anche quest'anno, siamo rimasti attaccati alle nostre certezze, quelle poche rimaste. Nei duri mesi del lockdown, la maggior parte del tempo è passato pensando alla fine dell'incubo, a quel che ci mancava, a quello che desideravamo realizzare o ritrovare al termine della strada tutta in salita del 2020.

È umano, assolutamente comprensibile. Più volte, io stessa, ho preferito abbracciare forte i silenzi, il tempo sospeso. Mi era di conforto, mi ha aiutato a proseguire. Ma non bastava, mi davo dell'egoista. Mi sembrava di non riuscire a tirar fuori il meglio di me.

Sì, è successo.

È il motivo per cui, sul mio blog, ho parlato spesso degli altri. "Le belle persone e le buone notizie" (una delle mie etichette) sono state gli occhiali luminosi con i quali ho affrontato le mie cadute, i momenti di sconforto e di tristezza, la solitudine determinata dal senso di inadeguatezza legato al periodo.  La bellezza dei gesti e degli uomini di cui vi ho parlato nella mia rubrica "LE POSTITIZIE" mi ha fatto ritrovare il centro, il modo giusto per rimanere attaccata alla vita, quella vera, umile, altruistica. Che non fa molto rumore. Che non usa proclami ma agisce.

E allora oggi vi chiedo, per ricordare in modo positivo un anno difficile, quale sia stato, il gesto più bello di cui avete letto o che avete vissuto da testimoni nel 2020. 

Che vi ha emozionato, stupito, reso migliori. Sì. Capita di sentirci migliori anche solo a leggere di momenti belli e condivisibili. Volti al bene altrui, non al nostro.

Il mio preferito, è raccolto nel lavoro quotidiano di una maestra elementare, Luigia,  che da 26 anni a questa parte ha svolto la sua missione all'interno di un ospedale, nel reparto pediatrico a contatto con bambini ammalati.  Ve ne ho parlato (QUI). Il nostro amico Daniele Verzetti, le ha dedicato una poesia speciale e coinvolgente (QUI)

E voi avete voglia di raccontarmi il gesto più altruistico che vi ha colpito durante il duro anno della pandemia?


Vi aspetto.



31 commenti:

  1. Probabilmente proprio quello dell'insegnante nei reparti dei bambini, mi ha colpito molto.
    Poi, non so / non ricordo se ne hai scritto tu a riguardo, anche quel prete che -malato di covid in piena emergenza a marzo- rinunciò all'intubazione per garantirla a una persona più giovane.

    Moz-

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    1. No, non conoscevo la storia del prete! È questo il senso del post, veicolare storie di persone che hanno pensato agli altri prima che a se stessi. Mi sembra un bel modo per ricordare un anno che non è stato facile. Andrò a cercare delle informazioni in internet. Grazie!!!

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    2. Sai che leggendo in internet ho scoperto che la storia raccontata da un giornale e poi riportata dei media non è stata confermata?

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  2. Proprio oggi Mattarella a conferito 36 onorificenze, tutte degne di nota.
    Mi ha colpita quella a Mattia Villardita che si è fatto conoscere e amare in tutta la Liguria per le sue iniziative benefiche, in particolar modo per le sue visite ai piccoli pazienti (che definisce “gli unici veri supereroi”) dei vari reparti pediatrici degli ospedali liguri travestito da Spiderman. È il fondatoredi Supereroincorsia, un gruppo di giovani impegnati nel volontariato che, nei panni degli da eroi, donano sorrisi e momenti di spensieratezza ai piccoli pazienti pediatrici.
    Anche Sara Longhi, 38 anni e Alfonso Marrazzo, 36 anni (Bologna), Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: Entrambi non udenti, hanno dato vita al "Senza nome" caffè, un bar che ha la funzione di far interagire i sordi con gli udenti, contribuire a facilitare l'integrazione e il confronto e allo stesso tempo promuovere la lingua dei segni italiana.
    Cri







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    1. Di Matteo Villardita avevo letto sul Corriere della Sera. Invece dell'iniziativa del caffè "senza nome" non sapevo nulla. Penso che delle vostre segnalazioni aggiungerò i link sul post. Così lo arricchiremo con le storie belle del 2020. Che ne dici?

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    2. Non riesco a trovare tutto e alcune notizie non sono confermate sul web. Per non fare differenze rinuncio all'idea che mi piaceva tanto...

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  3. Posso citare un mio concittadino medico. Nel momento in cui è esplosa la pandemia in tutta la sua gravità, in una zona a alta densità di casi covid nel Nord Italia, una casa di riposo per anziani aveva bisogno di personale e aveva difficoltà a trovarlo per l'inevitabile paura di molti a trasferirsi in un contesto a rischio (vale la pena di ricordare i notiziari tv con toni da apocalisse che invitavano a stare chiusi in casa e non uscire "neppure per fare la spesa, ordinatela on-line e fatevela consegnare dal corriere indossando mascherina, guanti di lattice e stando a distanza di almeno un metro, e poi dopo lavatevi le mani dieci volte").
    Questo medico, senza pensarci due volte, è partito dalla provincia di Roma (che in quel momento era ancora una zona decisamente tranquilla rispetto al Nord Italia) e ha prestato servizio in quella RSA per alcuni mesi. Al ritorno, intervistato dalla tv, ha detto che era ovviamente consapevole del rischio contagio ma per lui è stato "un onore" essersi reso utile a persone anziane che da giovani hanno contribuito a ricostruire l'Italia distrutta dalla guerra.

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    1. Hai riportato un ottimo esempio. Non sarà stato l'unico caso di medico/operatore sanitario che si è spostato durante la pandemia per dare una mano ma è una storia che ci fa comprendere quanto "la straordinaria normalità" sia molto più comune di quel che pensiamo.
      Ricordo i toni terroristici utilizzati dai media durante il primo lockdown. Sono riusciti a creare un clima di terrore nel tentativo di fare notizia.
      Grazie di cuore Adriano per averne parlato qui. Se trovo qualche traccia in internet lascio il link sul post.

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  4. Se in tv facessero vedere più gesti e situazioni bellissime fatti dalle persone, sicuramente sarebbe molto diverso l'impatto generale sull'umore. Comunque non concordo molto con la tua frase "Il resto del mondo è lontano, distante"... perchè io ho una percezione esattamente contraria. Il resto del mondo è troppo presente e spesso ho bisogno di isolarmi e spengere la tv. E' troppo, non lo reggo. Si, mi chiudo nel mio piccolo mondo per difendermi. E gli episodi di altruismo io li faccio tutti i giorni, come posso nel mio piccolo. Certo mi ha commosso tantissimo l'infermiere che ha letto un libro per un anziano ricoverato in ospedale. Ci sono veramente tantissime anime stupende e dovrebbero avere le prime pagine... Elisa

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    1. Elisa, nel mio incipit facevo un discorso generico. Bene o male, nell'ambito della nostra intera esistenza, siamo piegati su noi stessi e attenti ai nostri affetti. E non sempre rivolgiamo lo sguardo alle difficoltà altrui. Poi, chiaramente, i piccoli gesti altruistici quotidiani ci sono e per fortuna. Semplicemente io non ne parlo. Credo però, che solo negli ultimi mesi abbiamo acquisito una percezione maggiore della sofferenza, del dolore altrui, a causa dell'enorme tragedia che ci ha travolti. Sinceramente, pure leggendo e informandomi su quel che accade altrove, non vivendo in un paese in guerra o sotto dittatura, ho spesso dato per scontate quelle libertà di cui ho sempre goduto senza nemmeno prestare loro troppa attenzione. E ho rivalutato quel che possiedo nella mia normalità, solo negli ultimi mesi. Era questo quello che intendevo, anche quando ho parlato del "mio egoismo".
      Poi meraviglioso comprendere che le belle anime sono più numerose di quel che pensiamo. Ma trovarle sulle prime pagine dei giornali è una utopia, lo sai. Lo dimostra anche questo mio post di oggi: parlare degli altri e della "bellezza" degli altri è disturbante. Si preferisce soprassedere o rivolgere l'attenzione ad altro. Oltre che a se stessi.
      Non sapevo dell'iniziativa splendida dell'infermiere di cui parli. Cercherò in internet.
      Grazie di cuore.

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  5. Ciao Mari, di gesti da elencare ce ne sarebbero tanti probabilmente perchè il mondo non è solo letame. E' anche fiori, profumo.
    A parte la professinalità di tutto il personale infermieristico che non va mai dimenticato, una notizia che se è vera mi ha fatto sorridere di commozione,, anzi due, sono i nonnetti che telefonando uno al 112 e l'altro al 113 hanno avuto modo di festeggiare il natale non soli ma in compagnia di uomini in divisa.
    Credo che non fosse compito loro ma a dimostrazione che un cuore c he batte batte per tutti, queste due notizie mi hanno fatto sperare in una piccola possibilità di migliorare il mondo.
    Ciaooo

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    1. Vero, sono moltissimi, fanno poco rumore come quando cade la neve, sono silenziosi.
      Ho letto anche io dei due anziani che soli, il giorno di Natale, si sono rivolti alle forze dell'ordine. Mi hanno fatto una gran tenerezza.
      Ce la possiamo fare amica mia, ce la possiamo fare.
      Bacio.

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  6. Ciao Mariella, io vorrei ricordare tutti coloro che si sono prodigati (con poche o nessuna protezione nella prima fase della pandemia) per soccorrere i malati, anche a costo della propria salute e, in qualche caso, della vita

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    1. Ciao Carmen, hai ricordato gli eroi di questa pandemia, troppo spesso dimenticati. Ne ho parlato più volte con le Postitizie dedicate a loro. Grazie di cuore per il tuo intervento!

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  7. Lodevole iniziativa, ma un pensiero mi disturba: cos'è in realtà l'altruismo? La mia idea è che sia molto più diffuso di quello che si crede, e che faccia parte degli istinti utili per conservare la specie.

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    1. Interessante prospettiva. Stai dicendo che l'altruismo è comunque figlio del nostro egoismo?

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    2. Dico che sono entrambi figli della biologia, che tendono a conservare e moltiplicare gli individui della specie (umana).

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  8. Non so Mari. Non amo decantare a me piace agire. Comunque spero che di azioni belle ce ne siano state tante, amo soprattutto quelle nascoste, quelle che vengono riconosciute e ricordate solo da chi le ricevono.
    E comunque quel che importa è farle le buoni azioni. Ciao.

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    1. Uhm, che c'entra decantare o fare le buone azioni? Qui si vuol parlare di persone che hanno fatto del bene, episodi che ci sono rimasti impressi...

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    2. ma forse sono io che non ho capito bene cosa volevi dire...

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  9. Il mio pensiero va a tutti gli operatori sanitari, veri eroi di questa pandemia.
    Saluti a presto.

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    1. Anche il mio, ne avevo parlato anche da te.

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  10. Ciao Mari, un atto bello? In questo caso mi auguro sia soprattutto giusto. Una notizia letta stamane: un bambino della materna il 23 dicembre chiusura della scuola, resta senza un pacchetto dono, ovvero... è usanza delle maestre fare un dono a ogni bambino. Lui vedrà gli amichetti scartare doni e rimarrà a mani vuote perché le maestre gli dicono che non è stato buono. Nonostante le sue lacrime gli dicono che se farà il bravo lo riceverà a gennaio. 😱 Il bambino parla con la madre che incredula chiama la scuola e le viene detto che Babbo Natale quell'anno non è passato. Il bambino, riferiscono, è indisciplinato e troppo agitato.
    La madre si sfoga sui social, la notizia diventa virale, viene pubblicata sul Tirreno e altre testate, loro sono della Versilia. La Preside all'oscuro si scusa, ma il Provveditore di Lucca fa sapere di aver disposto un'indagine interna e non esclude un provvedimento disciplinare.
    L'atto giusto? Direi encomiabile, quello del Provveditore, la sola lettura mi ha lasciato di stucco per l'insensibilità dimostrata da persone che questo lo fanno per lavoro. Punizione? Volevano punire un bambino? Odio gli abusi di potere in ogni sua forma, mi auguro vengano presi provvedimenti.

    I miei atti gentili quest'anno sono riferiti al mio lavoro in RSA, ma li ritengo normali anche se una volta in un'occasione particolare ho fatto oltre quello che avrei per sicurezza dovuto fare, ma non ho esitato. L'ho fatto, non scendo nei particolari, sarebbe sfoggiare qualcosa, ma semplicemente ho fatto quello che sentivo e quello che ritenevo giusto.
    Un bacio.

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    1. Avevo letto stamattina.Ne sono rimasta così sconvolta che avevo pensato di farci un post. Ma non ho voluto espormi troppo perché non ci sarei andata leggera con le maestre e ho lasciato perdere. Poi ci saranno altri che in rete saliranno sul podio a dare giudizi. Invece mi piace come ne hai parlato da me, evidenziando "l'atto giusto" del Provveditore, l'unico che, forte del suo incarico, potrà andare a fondo sull'episodio e una volta chiarito cosa sia successo, mettere fine alla questione.
      I tuoi atti gentili in RSA sono quei piccoli grandi gesti quotidiani che apprezzo di più. Non dobbiamo dimenticare quanto dobbiamo agli operatori sanitari, io non smetterò mai di ringraziare. E pur non volendo parlarci della tua "occasione particolare" ti ringrazio dal profondo del cuore e ti abbraccio forte. Grazie, un bacio a te.

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  11. non vado lontano, mia moglie mi ha meravigliato con tanta gioia
    offesa ma in modo pesante da una carissima amica,
    chiusura totale per giorni
    saputo nel bisogno è corsa e con le lacrime agli occhi ha chiesto scusa se il tutto dipendeva da lei.
    si sono abbracciate e le lacrime condivise sono state un collante speciale
    buon 2021 il perché mettilo te

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    1. Che bel gesto da parte di tua moglie.
      Deve essere una bellissima persona. Ma magari anche la sua amica ha esagerato in un attimo di rabbia. Sono contenta si siano chiarite.
      Grazie Andrea, ora passo a trovarti, non lo avevo ancora fatto. Mi era sfuggito il tuo blog.
      Un abbraccio e buon 2021 a te.

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  12. Ciao Mariella. Ogni volta che passo dal tuo blog, trovo un nuovo post colmo di sensibilità e altruismo. Qualità che sembrano diventate assai rare oggigiorno. Ti lascio il mio augurio di cuore per un nuovo anno di salute e serenità. Un abbraccio e un sorriso cara.

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    1. Cara Vivì sei sempre tanto gentile con me e attenta a quel che scrivo. Grazie e auguri di cuore anche a te.

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  13. Grazie per avermi citato, beh anche per me ovviamente quel fatto è stato per me molto toccante altrimenti non sarei stato in grado di scrivere quei versi. E grazie a te per aver deciso di postare queste positizie perché sono state boccate d'ossigeno preziose in questo anno dove si è vissuti in quasi costante apnea.

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    1. Penso sia doveroso parlare degli altri. Di quelli che in silenzio fanno molto di più di quel che possono per aiutare, senza volere nulla in cambio. Che sia nell'ambito lavorativo, che sia a livello solidale.
      Io per prima mi sono sentita migliore solo a parlarne.
      Grazie amico mio, di cuore.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)