16 dicembre 2020

BAMBINI, NATALE E COVID: QUANTO ABBIAMO DA IMPARARE

Oggi vi racconto una storia vera, tanto per cambiare. Solo che non è tratta da un articolo di giornale.

Un plesso scolastico di una provincia del  Lazio, in vista del Natale,  ha aderito ad un'iniziativa che coinvolge i bimbi delle elementari e gli ospiti di alcune case di riposo italiane. Ad ogni bambino è stato chiesto di scrivere una lettera per uno dei "nonni" che vivono in quelle case, in cui raccontare chi sono e cosa fanno nel quotidiano, sapendo che, per questi ultimi, il Natale in arrivo sarà un po' più triste del solito, per le costrizioni dovute alla pandemia. E allora si prova a farli sentire meno soli con la corrispondenza a distanza. I bambini hanno preso molto sul serio il progetto. Hanno scritto le lettere e aggiunto anche dei disegni molto indicativi dei sentimenti provati mentre scrivevano. Isabella e Rebecca sono due delle bambine che hanno partecipato al progetto. Hanno nove anni e frequentano la quarta elementare. Sono piene di vita, simpatiche, intelligenti. Ecco le loro lettere:


Lettera di Isabella S.
dalla lettera di Isabella: "ho capito che ero brava ad adattarmi alle situazioni e ci sto provando anche ora che il COVID ha cambiato la nostra vita. Cosa fai durante il giorno? Cosa ti piace fare? Quanti anni hai? Spero di conoscerti quando si potrà, con affetto Isabella."


Lettera di Rebecca S.
dalla lettera di Rebecca: "Cara nonna Giuseppina, ho nove anni e vado a scuola a San Nicola, come sport facevo piscina ma adesso non ci  posso andare  perché c'è il COVID." In classe sono l'unica che ha la sorella gemella che frequenta con me. Spero di conoscerti presto. CIAOOOO da Rebecca."

Disegno di Isabella S.


Disegno di Rebecca S.

Ho provato una forte emozione nel leggerle, non posso negarlo. Quanto abbiamo da imparare ancora e soprattutto quanto abbiamo da imparare dai bimbi. Si raccontano senza filtri e con generosità. Con la loro lucidità e serenità, con la loro visione della vita sempre chiara e pulita arrivano al cuore del problema  e riescono a donare, in poche righe, tanto di quell'amore e sensibilità che noi adulti non saremmo in grado di dimostrare nemmeno in cent'anni.

Le lettere sono state consegnate agli ospiti di  due RSA, una di Como e una di Cerveteri. Attendiamo sviluppi. 


I bimbi battono gli adulti 100 a zero, vero?





41 commenti:

  1. Straziante e commovente nella sua dolce serenità la letterina di Isabella che non ha neanche mai conosciuto il nonno di persona a quanto pare. Ho un magone che non si può neanche descrivere. E la loro innocenza di fronte a tutto questa follia e questo dolore è quanto di più evidente si può subito notare.

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    1. Molto commovente, vero. No, nessuno dei bimbi che hanno inviato le lettere, conosce i "nonni acquisiti" ma spera di farlo un giorno che tutto questo sarà finito. Per fortuna, i nonni veri ce li hanno tutti e quattro e li conoscono bene😉 Sono di una dolcezza infinita❤

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  2. Solo 100? Anche 101 e di più ;)

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  3. I bambini, con la loro spontaneità, battono sempre gli adulti. Anche per la capacità di adattarsi alla nuova situazione, battono gli adulti . E pensare che , chiusi in casa, con la didattica a distanza, hanno pagato molto anche loro. Ma hanno più risorse di noi. Buona giornata.

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    1. E nonostante il prezzo pagato per essere stati lontani dalle scuole sembrano più sereni di quel che pensiamo noi. Nel caso specifico le due bimbe stanno andando a scuola regolarmente. Ciao Mirty, buona giornata!

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  4. Tutti i bimbi battono gli adulti 100 a zero. Cominciamo a guastarci subito col crescere, appena adottiamo politiche, dottrine ed educazioni adulte. Appena ci inquadriamo divenendo rotelline del sistema.
    Anche se ci sono bambine che farei fuori subito, come il cappuccetto rosso di Brondi... ahahah

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    1. Penso che per le bimbe in questione, che conosco molto bene, il pericolo che diventino "rotelline del sistema" è molto lontano.
      Invece per quel che riguarda l'horror domestico Brondi, io la prenderei a calci nel sedere lei e le icone "grandi" del cellulare ahahahah

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  5. Mah...opera sicuramente da elogiare!
    Però se arriverò all’età dei nonnini con la mia buona dose di demenza senile non noterò’ probabilmente la differenza di chi mi scrive.
    Se invece ci sarò con la testa sarà comunque triste perché non avrò vicino i miei parenti.
    Quelli a posto si salveranno con le videochiamate.
    Certo non è la stessa cosa.
    Speriamo passi presto sto COVID schifoso!
    Ciao

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    1. Le videochiamate sono state la salvezza di molti durante quest'anno. Ho letto inoltre, che molte RSA, hanno adottato questo sistema per molti dei loro anziani. Bellissima cosa, come quella di leggere i libri al telefono, l'iniziativa della libreria in Spagna...
      Speriamo passi e speriamo di non arrivare all'età di quei nonnini con un briciolo di senno:-)

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  6. Mi colpiscono i disegni: positivi, colorati, pieni di gioia vera.
    Sono di sicuro impatto, non descrivono uno stato d'animo incupito dalla situazione. C'è ancora speranza.
    E il fatto che sia una interazione tra bambini e anziani ci fa capire che la ruota è questa, gli opposti si toccano^^

    Moz-

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    1. I disegni colorati e positivi sono una caratteristica delle due bimbe, le conosco molto bene e so che disegnano in questo modo dalla prima volta che hanno preso i pastelli in mano, è la loro massima espressione di libertà. E hanno mantenuto la loro solarità durante tutto l'anno. Di questo c'è da ringraziare la famiglia e gli insegnanti che sono stati molto attenti a non far perdere loro l'entusiasmo e la gioia di vivere.
      Ma i bimbi in generale adorano i nonni, gli è venuto facile penso aderire con questa gioia all'iniziativa.

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  7. Lettere che trasmettono emozioni, sicuramente i bimbi battono gli adulti.
    Saluti a presto.

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    1. Direi proprio di si. C'è speranza.
      Buona serata!

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  8. Che tenere, me le immagino assorte in questo compito atto a comunicare la vicinanza a persone sole, sottolineando che anche a loro questo, maledetto virus, ha tarpato le ali.
    E dei maschietti, hai letto qualche letterina?
    Cri

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    1. No Cri, sono riuscita a leggere solo queste due lettere e a pubblicarle per gentile intercessione della loro mamma, nonché mia sorella.
      Che le pupe sono una delle gioie vere della mia vita: sono le mie nipoti;)

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    2. ps: comunque c'è un maschietto in famiglia che tutti gli anni scrive lettere a Babbo Natale che sembrano poemi, chissà magari ne parlerò sul blog prossimamente;)

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    3. Mari! Indovina? Stavo per commentare e chiederti se per caso fossero le tue nipotine 🤗😍
      Poi mi son fermata a leggere i commenti precedenti e... ecco qua!! 😊

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    4. Brava Maris: sono proprio le mie birbe preferite ahahah

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  9. Dovremmo imparare da loro, dai bambini, che a differenza nostra sanno entrare in empatia con tutti. Buona serata.
    sinforosa

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    1. Vero e abbiamo questo esempio davanti agli occhi tutti i giorni. Eppure non ci riusciamo.
      Buona serata a te!

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  10. I bambini sono creature eccezionali e abbiamo molto da imparare da loro. Io li adoro, forse perché nel cuore sono rimasta bambina e per questo scrivo favole e filastrocche e forse...innanzitutto per me. Ciao Mariella...buona serata con un sorriso di cuore.

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    1. Condivido pienamente il tuo commento: anche io ho grande empatia con loro, mi viene facile avvicinarmi ed entrare in sintonia.
      Forse è come dici tu: essendo rimaste un po' bimbe dentro, quel filo che ci unisce all'infanzia si rafforza proprio grazie al rapporto con i bambini.
      Ciao a te cara, ti abbraccio forte.

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  11. Ho letto stamane ma mi sono così emozionata che non sapevo cosa scrivere.
    Che poi magari tra qualche anno si farà una mostra insieme, chissà!
    Sensibili artiste del mio cuore.
    Bacio Mari e grazie della sorpresa! ❤

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    1. A chi lo dici, quando ho letto le lettere di Isa e Rebbi sono rimasta senza parole per un bel pezzo.
      Eh, non è male come idea quella di fare una mostra insieme, da qualcuno avranno pur preso quella fantasia e quella capacità di dosare l'arte sul foglio. Sarà il dna ahahahah
      Bacio a te e pregooooooooo

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  12. I bambini, e spesso anche i vecchi, fanno tenerezza. Gli adulti molto meno.
    (forse il blog ha inspiegabilmente imparato a scrivere il mio nome)

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    1. Tenerezza mi piace. Quello che provo a volte anche nei confronti dei miei genitori, ormai i ruoli si stanno invertendo...
      Wow, sei uno di noi😉

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  13. Magari si possano conoscere quando il virus non ci sarà.

    podi-.

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    1. Spero si possa fare. Credo lo desiderino sia i bimbi che gli anziani.
      Ciao Podi!

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  14. Si insegna l'empatia. Bellissimo...

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  15. I bimbi hanno l'entusiasmo, guai se non fosse così. Questa storia mi ha fatto venire in mente che quando andavo alle elementari una volta ci portarono a un ospizio per anziani a fare una "recita di natale" che avevamo imparato in classe per fare compagnia agli anziani. La cosa che mi colpì tantissimo fu che, siccome la recita includeva la recitazione a memoria di poesie (anche assai datate, roba di poeti di fine ottocento), a un certo punto una mia compagnetta si trovò in difficoltà, non ricordava le parole precise. E una signora anziana in prima fila gliele suggerì una per una! Malgrado la sua età, ricordava ancora perfettamente quella poesia. Fu una scena molto graziosa, davvero natalizia, ecco.

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    1. Ariano ti confido un segreto: anche io ricordo a memoria quelle poesie "antiche" già mi vedo nei panni della signora anziana tra qualche anno ad una recita per signori di una "certa età" quale sarò io. Ho proprio lo stesso istinto di alzarmi ed aiutare il bimbo di turno a ricordare le parole, ahahah
      Veramente lo farei anche ora, se capitasse! Sì, i bambini hanno l'entusiasmo che noi abbiamo perso costretti dall'omologazione. Io ogni tanto mi ribello però;)
      Grazie per il bellissimo episodio che hai raccontato e buona serata!

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  16. Eccome! Eccome se i bimbi battono 100 a 0 gli adulti!!
    Ciò che per loro è naturale, il raccontarsi e l'approcciarsi agli altri senza filtri e con sincerità, la tenerezza... sono cose che allargano il cuore.
    Si dovrebbe andare a scuola, da adulti, a studiare per ritornare un po' bambini.
    Loro di certo hanno sofferto e stanno soffrendo per ciò che la pandemia ci ha portato, non è facile assolutamente, ma hanno una scintilla in più che brilla dentro l'anima.
    Io spero davvero che le due protagoniste del tuo post possano incontrare un domani le nonne a cui hanno scritto le lettere, perché sarebbe un momento meraviglioso 💙

    Bacio grande.

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    1. Conoscendo bene le bambine in oggetto, sono più che certa che "stresseranno" insegnanti e genitori, una volta finito questo brutto periodo, per andare a trovare quei nonni;)
      La naturalezza che hanno nel porsi verso gli adulti, alla pari e in situazioni simili a queste, la dice lunga sulla loro personalità ed empatia. Pur costretti alla distanza hanno capito prima degli adulti che questo tempo passerà e che si ricomincerà come è giusto che sia.
      Ti farò sapere se faranno la gita.
      Ti abbraccio forte amica bella.

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  17. Una iniziativa importante perché porta un po'di calore e dolcezza a tante persone che soffrono per la lontananza dei loro affetti. I bambini hanno sensibilità ed entusiasmo e questo li porta a prendersi a cuore le situazioni e a dare il massimo. Noi, adulti spesso li consideriamo piccoli e basta ma la verità è che dovremmo prendere esempio da loro.

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    1. Un'iniziativa che scalda il cuore come accade poche volte. E, come dici tu, dovremmo prendere esempio da loro o almeno non dimenticare mai del tutto che siamo stati bambini anche noi. Tornare a sentire gli altri liberi da pregiudizi e preconcetti ovvero da tutto ciò che ha ucciso la nostra anima e ci ha reso adulti indifferenti. Buona serata!

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  18. Iniziativa molto bella,parole e disegni dolcissimi.Dovremmo imparare dai bambini.Buon venerdì

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    1. Dovremmo sempre restare un pochino bambini. Un abbraccio Olga, buona serata!

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  19. I bambini questo grande Universo di persone che hanno a loro favore la "Purezza" dei sentimenti .

    E' vero quanto scrivi cara Mariella che i bambini battono di tantissimo gli adulti.

    Auguro a te e famiglia un Buon Natale , nonostante tutto , speriamo i sacrifici che facciamo servano davvero per una vita più normale.

    Un abbraccio

    Rosy

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    1. Cara Rosy, speriamo davvero che le nostre rinunce recenti ci aiutino presto. E ci aiuti anche quel briciolo di cuore di fanciullo che resta in ognuno di noi.
      Un abbraccio a te e cari auguri di feste serene.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)