14 maggio 2021

[PANDEMIA] QUALI SONO LE PAURE CHE CI HA LASCIATO


UniversitàSanRaffaele.it

L'altro giorno riflettevo sul fatto che ormai è passato oltre un anno dall'inizio della pandemia. Senza voler tornare sui soliti argomenti attorno ai quali intessiamo discussioni quotidiane (limitazione della libertà individuale innanzitutto) ho semplicemente pensato a quante e a quali paure ha contribuito ad accentuare o addirittura a far nascere in noi.

1) Paura degli spazi aperti e affollati.

Io ho sempre amato gli spazi ampi e le persone. Però, da qualche anno, dopo un bruttissimo episodio capitatomi su un treno a Londra (mi pare di averne già parlato sul blog) cominciai a temere la folla. Gli attacchi di panico sono tornati successivamente e sempre quando sono sotto pressione psicologica. Cosa è cambiato oggi? Che non sono più preoccupata per la sensazione di soffocamento ma solo ed esclusivamente ho paura che le persone mi si avvicinino troppo. Peggiorata alla grande, direi. Ma forse ho solo imparato ad essere più attenta.

2) Paura di ammalarsi

Non ho mai avuto una gran timore delle malattie. Non perché mi consideri inattaccabile ma sono sempre stata di buona costituzione e quando mi è capitato di combattere qualche "brutta bestia" ho superato e accantonato insieme al problema anche la malattia. Ma ora non è più così. Sto convivendo con l'ansia della malattia sia all'interno della cerchia familiare sia all'esterno. E non mi piace per nulla.

3) Paura di uscire di casa o sindrome della capanna

La più disturbante. Mi è capitato  durante il primo lockdown, quando ho messo piede fuori casa dopo molti giorni di isolamento. Mi sono bloccata e non sono riuscita ad oltrepassare il portone del mio palazzo. Ma sono una persona testarda e dopo qualche ora ci ho riprovato. Ce l'ho fatta. Ma quella sensazione di nodo alla gola, non la dimenticherò mai.

4) Paura di non tornare alla vita precedente

Non ci giro intorno, anche se spero con tutta me stessa  di tornare appena possibile a vivere al meglio la quotidianità, so bene che ci vorrà del tempo. E allora programmo e organizzo cose stimolanti  e belle da fare nel prossimo futuro. Diciamo che combatto così il timore di rimanere bloccata in un limbo senza fine.


E voi? Vi ritrovate nelle mie paure e quali sono le vostre? Oppure siete così equilibrati (e qui scatterebbe l' applauso) da non averne alcuna? Mi date la ricetta magica?


50 commenti:

  1. Grazie al cielo questa pandemia, per ora, non mi ha lasciato paure, certamente mi ha condizionato nell’ambito della spontaneità di gesti nelle relazioni e chissà quando ritornerò a sentirmi libera di esprimermi, pazienza. Buona giornata.
    sinforosa

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    1. Leggere di tanto sano equilibrio fa bene. Soprattutto a chi, come me, si sente un po' alienato dopo quest'anno.
      Un abbraccio e grazie Sinforosa.

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  2. Di tutte le paure ed i timori che hai elencato, l'unico timore che mi assale è l'ultimo ma lo combatto dicendomi che lotterò con ogni fibra del mio corpo affinché non venga impedito il ritorno alla vita di prima, che poi tradotto è alle libertà di prima. già peraltro piuttosto ristrette. Combatto inoltre questo timore facendo cose che si riavvicinano alla normalità. Andrò a teatro, già prenotato, sono uscito, ho preso un aperitivo, voglio tornare a viaggiare ed aspetto con trepidazione il giorno in cui in trentamila torneremo al Luigi Ferraris a cantare e saltare per il Genoa, magari proprio contro una certa Inter e magari vincendo all'ultimo respiro con uno straordinario, poetico e liberatorio gol dell'ex: Pandev! :-)))

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    1. Piano piano anche io sto riprendendo in mano tutto quello che avevo sospeso.
      Ma lo faccio con una sottile angoscia che per ora non passa.
      Speriamo bene.

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  3. Si tornerà a vivere come prima della pandemia, solo ci vorrà un po' di tempo, come è successo per le grandi epidemie di peste, di spagnola, di colera, etc. Bisognerà solo avere pazienza.

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    1. Ciao guisito e benvenuto da me.
      Giusto, ci vorrà del tempo, speriamo aiuti tutti noi a buttarci alle spalle questo anno difficile e doloroso.

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  4. La paura di non tornare alla vita precedente ce l'ho, e vivo la cosa come una quasi certezza, nel senso che il dopo pandemia toglierà spontaneità a molte cose che prima erano normali e innocue, come una stretta di mano o un abbraccio.
    L'uscire di casa non mi spaventa però mi secca molto l'obbligo della necessaria mascherina, che per me occhialuto vuol dire doverla maneggiare per posizionarla in un preciso modo onde evitare che si appannino le lenti. Oltre all'intuibile fastidio di avere comunque una sorta di "filtro" quando respiro, che con le giornate calde spesso è atroce. Ecco, devo confessare che qualche volta ho rinunciato a uscire proprio per non avere questa costrizione, unendo magari due uscite in una, successivamente.

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    1. Vero, c'è anche la preoccupazione che molte cose considerate "normali" come l'abbracciarsi, possano diventare difficili da compiere e, come dici tu, poco spontanee.
      Anche io sopporto a fatica la mascherina. Inforcando gli occhiali, la sposto di continuo per evitare che mi si appannino e allora arrivo a coprimi fino agli alla base degli occhi. Però, come dicevo altrove, la indosserò a lungo, almeno fino a quando mi toccherà viaggiare sui mezzi a causa degli spostamenti di lavoro.

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  5. Sinceramente dopo aver paura è impensabile.
    Può accadere di tutto
    Maurizio

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    1. Speriamo di no, Maurizio.
      Io mi auguro di superare tutto questo.
      Un abbraccio.

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  6. io ora ho paura di uscire,speriamo che passi!

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  7. Io sto combattendo con gli attacchi di panico, sono sicura che tu che ne soffri sai cosa vuol dire. Ciao Valeria

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    1. Sì, so perfettamente cosa vuol dire. Ci conviviamo da tempo e non ci sono grosse soluzioni.
      Un abbraccio.

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  8. Ciao! Purtroppo la ricetta magica non te la posso dare, posso solo dirti che mi ero liberata della paura anni fa e quindi in tutta questa situazione non ho patito particolarmente. Anche le volte che mi sono un po' agitata, sono riuscita a ritrovare la serenità molto presto. Ammetto che se avessi avuto vent'anni di meno, probabilmente avrei vissuto tutto molto peggio XD

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    1. Ciao Guchi!
      Il cammino che hai fatto mi pare splendido. Io invece, sono ancora distante dal riuscire a non farmi condizionare dai timori sopraggiunti a causa della pandemia. Gli attacchi di panico riesco a gestirli con un po' di pazienza, speriamo il tempo mi aiuti con il resto...

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  9. Non ho mai sofferto di 'panici (si può dire?) e penso che tutto tornerà come prima, a parte , come ho già detto, le mascherine che diventeranno parte dell'abbigliamento. Non ho mai considerato la libertà l'occasione di andare al ristorante o al cinema, per cui non ne risento molto.

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    1. No, ma sono paure più profonde quelle di cui parlo,che coinvolgono me e la mia famiglia. Non è solo questione di uscire e riprendere le attività ludiche... direi che non è assolutamente quello che volevo dire.
      Invidio il tuo equilibro;)

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    2. La separazione dai miei cari non l'ho subita, ma posso ben capire chi vive lontano dalla famiglia d'origine. Scusa.

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    3. Non ti preoccupare, era solo perché temevo di essere stata fraintesa;)
      Abbraccio.

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  10. Purtroppo non ci hanno ancora lasciato, e comunque finché la vaccinazione è in corso l'ansia c'è ancora.

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    1. Eccome se c'è!
      Hai fatto la prima dose di vaccino?
      Io a fine mese...

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    2. Dopo alcune peripezie sì.

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  11. La cosa che vorrei fare ma non faccio perchè ho un pò di paura , è sempre quella di tornare a Milano. Vorrei riprendere a visitare le mostre , come facevo una volta ma non riesco nè a prendere il treno, nè a prendere la metro. Allo stesso modo, ho paura dei luoghi affollati. Ora sono vaccinata, dal 3 maggio, spero di superare, pianpiano, anche queste paure. Ciao

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    1. Non è assolutamente facile per la maggior parte di noi riprendere la vita di prima, è il tuo commento ne è testimonianza importante.
      Penso però, che appena prenderemo coscienza di tutti i vantaggi che ci saranno con la diffusione dei vaccini, piano piano ci faremo coraggio e supereremo tutto.
      Io farò il vaccino, prima dose, il 28 maggio.
      Ciao e a presto.

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  12. Ti capisco perfettamente, Mariella. Personalmente ho paura dei luoghi affollati, ma non temo tanto gli spazi aperti quanto gli spazi chiusi come i supermercati e i centri commerciali. Credo, però, che il mondo tornerà come prima, perchè nessun fenomeno terrestre dura per sempre, tutto finisce..quindi prima o poi anche questa pandemia passerà... un abbraccio grande.

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    1. Io non avevo mai avuto paura prima dei posti affollati, intesi come supermercati e centri commerciali. Ora mi ci trovo a disagio e cerco di restarci il minimo indispensabile. Pensa che era una delle cose che preferivo, fare la spesa (si lo so, sono strana).
      Deve finire e, come dici, è naturale finisca. Ma il sottile filo di angoscia che mi fa temere il contrario, non riesco ancora a spezzarlo.
      Passerà? Voglio crederci.
      Ti abbraccio forte Caterina, buona serata.

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  13. Mi pare che la condizione di allarme, necessaria perché induce alla prudenza, si riduca col vaccino. Anche le buone notizie, il buon andamento della curva, aiutano. Concordo con Guisito.

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    1. Vero, l'allarme è necessario. Ci rende prudenti. Non tutti ma molti di noi. Tutto aiuta, l'aumento delle percentuali dei vaccinati, la curva che scende, le dosi di vaccino che arrivano. Io vado lentamente, un passo alla volta.

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  14. L'unica mia paura è la perdita di libertà, sembra di vivere un incubo senza fine.
    Sereno pomeriggio.

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    1. Considero la perdita della libertà, una possibilità remota.
      Se avessi anche questa paura sarebbe la fine...
      Buona serata.

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  15. I primi tempi soprattutto la terza che elenchi, ricordo che mio malgrado provavo una sorta di panico mentre stavo al lavoro o mentre facevo la spesa. Ora per fortuna mi sono riabituato. Ho ancora un po' di paura all'idea di fare il vaccino, ma quando sarà il momento immagino che la supererò.

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    1. Del vaccino anche io ho timore, ma ritengo sia dovuto alla cattiva informazione dalla quale siamo stati bombardati negli ultimi mesi.
      La supereremo, a me mancano un paio di settimane alla prima dose!

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  16. Ci ho scritto un post-apposta e sono d'accordo con te in pieno... gli strascichi saranno infiniti, e non ho intenzione di derogare alle tendenze più cautelative. Il vaccino aiuterà comunque, anche i più restii, specie quando si accorgeranno che in assenza non potranno viaggiare o fare un sacco di altre cose..

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    1. I vaccini saranno indispensabili per fare tante cose e per tornare a quella "normalità" che temiamo possa arrivare più lentamente di quel che vorremmo. Anche per colpa nostra, perché non riusciamo a lasciarci andare fino in fondo. Le precauzioni servono tutte così come il rispetto delle regole.
      Ma psicologicamente resto fragile e non mi aspettavo di esserlo alla mia età.

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  17. Io ho paura che possa comparire una malattia simile ad Covid, ma senza rimedi.

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    1. Non l'ho messa nella lista ma ci penso. E mi sento abbastanza catastrofista e sbagliata per questo...

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  18. Ho paura che le cose non torneranno esattamente come prima. Per il resto, no. Ho cercato di combatterle tanto la spesa toccava a me quindi paura inno uscivo .
    Più che paura ho sofferto la lontananza della figlia, questo sì.
    Poi, ho tanta voglia di uscire, cazzeggiare vnei centri commerciali, al mercato...

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    1. La spesa per settimane l'ho evitata, per fortuna ci pensava Francesco. La conseguenza è stato l'attacco di panico. Quindi mi sono fatta forza ed imposta di uscire. Ora sto bene, solo resto prudente.
      Il tasto più dolente è sicuramente la lontananza dalla mia famiglia, paura e sofferenza si sommano. E non è un bel vivere quando non vedi i tuoi da mesi. E capisco perfettamente quel che dici.
      Passando a cose più leggere, spero di riprendere presto ad andare al cinema e al teatro. Ho ancora timore per quel che riguarda cene fuori e aperitivi, ma prima o poi torneranno anche quelli.
      Centri commerciali no, solo l'indispensabile. Preferisco passeggiare in centro o nei parchi.
      Bacio.

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  19. Sarò breve , non mi spaventa niente , figurati.
    Davvero e non ho formula magica da darti purtroppo.
    Sarà il carattere 🤗
    Sarò prudente questo sì ...ma non voglio farmi condizionare da quello che è stato, portarmi degli strascichi.
    Bisogna vivere e farlo bene noi che possiamo permetterci il lusso di farlo dignitosamente pensa a tutto quello di brutto che succede nel mondo.
    L’unica quasi fobia che ho e supererò pure quella è dei serpenti 😂

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    1. Il carattere incide. Io sono solitamente una positiva ma anche molto ansiosa per cui ne risento. I serpenti li odio anche io!

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  20. Buon weekend di rinascita..te lo auguro😘

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  21. Ciao cara Mariella , le "paure" come ne scrivi , almeno per quel che mi riguarda , considerando che probabilmente non potrò' vaccinarmi in quanto ho un'allergia ad un antibiotico , e nel 2008 ho avuto un problema ( non sto qui' a raccontare, in quanto molto doloroso )per la mia salute che riguarda l'aspetto delle trombosi , ma peggio , ed anche se ad oggi sono passati 13 anni saranno a settembre ... e grazie a Dio non ho avuto ripercussioni fisiche , il mio medico nemmeno mi fa fare la vaccinazione antinfluenzale figurati... detto questo , le mie non sono proprio Paure , ma timori ,grande timore di quel che potrebbe essere l'autunno ... personalmente non toglierò' mascherina , mai, e continuerò' a rispettare come oggi tutto , poi non lo so che sarà .
    Auguro a tutti il meglio .

    Un abbraccio Mariella ed un buon fine settimana

    Rosy

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    1. Mi spiace leggere dei tuoi problemi di allergia e della malattia avuta che ti impediranno di poter accedere ai vaccini.
      Io sull'autunno sono speranzosa, visto che gli ultimi studi stanno dimostrando come le vaccinazioni saranno in grado di tenere al riparo dal virus il 95% dei vaccinati. Mi sembra una notizia importante per tutti, anche e soprattutto per chi come te non potrà farla.
      In quanto alla mascherina, non la toglierò ancora per lungo tempo.
      Ti abbraccio forte anche io, abbi cura di te.

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  22. Ciao io ho lavorato l'anno scorso in un reparto covid, stavo attenta però avevo paura di poter trasmettere la malattia ai miei famigliari. Paura dei luoghi chiusi, dei negozi, centri commerciali no, sono sempre andata a fare la spesa con tranquillità. I mezzi di trasporto pubblici non li uso mai anche perchè sono più comoda a girare per la mia città in bicicletta e se vado fuori città uso l'automobile. Prendevo il metrò quando andavo a Milano ma per adesso preferisco ancora aspettare.

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    1. Come deve essere stato difficile gestire un lavoro complicato e a anche pericoloso per te e per i tuoi familiari. Comprendo le tue paure.
      Fortunata che vai al lavoro in bici, io devo prendere treno, metro e tram. E non mi sento al sicuro per nulla.
      Per Milano, aspetta ancora un po'.
      Bacio.

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)