Due strade divergevano in un bosco ingiallito,
e dispiaciuto di non poterle entrambe percorrere
restando un unico viaggiatore, a lungo ho sostato
e ne ho osservata una, giù, più lontano che potevo
fino a dove curvava nel sottobosco;
poi ho preso l’altra, ché andava altrettanto bene
e vantava forse migliori ragioni,
perché era erbosa e meno calpestata;
sebbene, in realtà, l’andirivieni
le avesse più o meno ugualmente consumate
e entrambe si distendessero quel mattino
tra foglie che nessuna orma aveva annerite.
Oh, ho tenuto la prima per un’altra giornata!
Eppure, sapendo come strada porta a strada,
dubitavo che mai ci sarei tornato.
Con un sospiro mi capiterà di poterlo raccontare
chissà dove tra molti e molti anni a venire:
due strade divergevano in un bosco, e io—
io ho preso quella meno battuta,
e da qui tutta la differenza è venuta.
(Robert Frost - Mountain Interval - 1916)
NOTIZIE BIOGRAFICHE SULL'AUTORE
Robert Lee Frost nasce a San Francisco nel 1874 e muore a Boston nel 1963. Uno dei più grandi poeti americani del Novecento, ha vinto 4 premi Pulitzer ed è stato candidato al Nobel per bel 31 volte, un record. Viene definito il poeta della natura. Sicuramente rappresenta perfettamente lo spirito americano di cui è protagonista assoluto. Lui diceva che "credere è meglio di ogni altra cosa, meglio lasciarsi sopraffare dal rispetto verso le proprie convinzioni che dai dubbi del primo che passa". Duro, preciso, ironico. L'ironia è uno dei tratti essenziali della sua poetica, contraddistingue anche il brano scelto oggi. Si pensa che questa poesia parli delle difficoltà di compiere una scelta e se vogliamo anche del fatto che la strada non presa può essere qualcosa che porti al rimpianto , un fantasma a cui si ripensa a distanza di molti anni. La cosa divertente è che questa poesia, in realtà, era stata concepita come uno scherzo nei confronti di un amico del poeta che spesso si perdeva nei boschi durante delle passeggiate. Ed è diventata un vero e proprio inno all'anticonformismo, ad andare controcorrente, a distinguersi. Un elogio al coraggio di essere se stessi, sempre e comunque. Praticamente un inno per i sognatori, per gli idealisti, per le persone dotate di volontà e fantasia. Condivido.