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Ho visto cadere un fiocco di neve
Non so cosa vuol dire...
Era lì che scendeva lieve
spinto da dolce gravità.
Aveva un biancore splendente
era dolce il suo andare leggero...
Suadente nel suo zigzagare.
Forse cadeva per me.
Veniva giù
per raggiungere il mio sguardo.
Lui che dall'alto
suo luogo più consono...
Perché era lì?
Ho visto cadere un fiocco di neve...
Pia Rita Scalzullo
Note biografiche e riflessioni
Dalla quarta di copertina: "Nasce a Benevento e risiede nella sua provincia. Lotta per poter studiare arte, la sua grande passione. Arte che finirà per permeare, nelle sue diverse e infinite espressioni, tutta la sua vita. Un'indole artistica, la sua, che emerge in tutto il suo vissuto e che ha ben espresso interagendo nel web nei vari spazi da lei curati..." Cliccare qui per accedere al suo blog.
Ed io che la conosco da quando è nata, aggiungo che le sue poesie mi rammentano e mi riportano ai versi di Emily Dickinson, per la leggiadria, la gentilezza, la cura e la delicatezza. Una carezza al cuore che può farci solo bene, in questi tempi durissimi e amari. Leggetela, la amerete.
Il libro potete acquistarlo su Kinetès Edizioni
Guarda, non chiedo molto, solamente la tua mano, tenerla come una piccola rana che così dorme contenta.Io ho bisogno di questa porta che aprivi perché vi entrassi, nel tuo mondo, questo pezzetto di zucchero verde, di tonda allegria.Non mi presti la mano questa notte di fine d´anno, di civette rauche? Tu per ragioni tecniche non puoi.Allora io la tesso nell´aria, ordendo ogni dito,e la pesca setosa della palma e il dorso, questo paese d´alberi azzurri.così la prendo così la sostengo, come se da ciò dipendesse moltissimo del mondo,il succedersi delle stagioni,il canto dei galli, l´amore degli uomini.
(da Salvo il crepuscolo, 1984 – Traduzione di Gianni Toti)
Note biografiche e riflessioni
Julio Florentio Cortazar
Di origini argentine nasce in Belgio e vive la sua vita tra Argentina e Francia. Considerato tra i più grandi autori,poeti, drammaturghi e saggisti al mondo, è spesso definito lo scrittore del mistero e avvicinato ad Edgar Allan Poe. Celebre per avere scritto un romanzo formato da 155 capitoli che si possono leggere anche partendo da metà o dalla fine, io mi sono avvicinata alla sua poesia, che considera un rifugio, perché ne ha una visione simile alla mia. Potevo non amarlo?
How she sat there,
the time right inside a place
so wrong it was ready.
That trim name with
its dream of a bench
to rest on. Her sensible coat.
Doing nothing was the doing.
The clean flame of her gaze
carved by a camera flash.
How she stood up
when they bent down to retrieve
her purse. That courtesy.
Traduzione:
Il modo in cui era seduta lì,
il momento giusto in un posto così sbagliato.
Quel nome curato che sogna una panchina su cui riposare. Il suo cappotto pratico.
Non bisognava fare nulla.
La fiamma pulita del suo sguardo scolpita dal flash di una macchina fotografica.
Come si è alzata quando si sono chinati per recuperare la sua borsa.
Che cortesia.
da: On the Bus with Rosa Parks (W W Norton & Co. Inc., 1999)
Note biografiche e riflessioni
RITA FRANCES DOVE
Poeta americano, seconda afroamericana a vincere il Premio Pulitzer per la poesia nel 1987, è una delle voci più rappresentative dell'era contemporanea. La sua lirica spazia e attraversa in un modo molto personale la storia e la letteratura. Partendo dalle sue radici, riesce a librarsi attraverso spazio e tempo raccontando la vita trasversalmente, facendo confluire nelle sue righe esistenza e sopravvivenza. I versi di oggi, raccontano in modo superbo un episodio simbolo della rinascita afroamericana, dal punto di vista di Rosa Sparks, avvicinandoci a lei con delicatezza e scoprendo tutta la forza nella sua pacatezza e determinazione.
Fiocca la neve leggiadramente
sui cesti delle fioraie: imbianca
le giunchiglie e le viole,
le fresie magre, venute
dai paesi del sole.
A guardarle si pensa
dei tanti destini errati
che dolgono
per le vie della terra
ed un furore nostalgico serra
per le vie d’oro dell’anima
a cui neve non giunge.
Milano 2 marzo 1932
Note biografiche e riflessioni
Antonia Pozzi
Ritorna sul mio blog anche la poesia di Antonia Pozzi, che io amo profondamente. La trovo attuale e contemporanea. Ogni volta che leggo i suoi versi rivedo la donna, l'anima fiera e disillusa dalla vita. E tra i fiocchi di neve e i cestini di fiori, si intravede tutta la sua pena e il suo furore Convinta di avere sbagliato ogni cosa, colpita dolorosamente dai meschini tradimenti di chi consapevolmente la illuse. Come tutti noi ambiva all'amore e alla comprensione. Non ebbe questa gioia e il trovarsi sola, dispersa in un mondo che non comprendeva questo suo desiderio, la convinse a lasciarlo in una fragile giornata del 1938.
mai,
nemmeno in tempi più tranquilli,
mi sono sognato
di attraversare in bicicletta
quella città
con indosso un berretto
e
Camus
mi ha sempre fatto incazzare.
(1987)
Note biografiche e riflessioni
Charles Bukowski
Continuo, anche questa settimana, a parlarvi di Parigi attraverso alcune poesie di grandi poeti. Oggi è la volta di Charles Bukowski, un poeta più volte celebrato nel mio spazio. Come di consueto, aggredisce con le sue parole. Feroce e vorace, come piace a me. Non condivido del tutto la sua opinione. Avverso alla versione romantica della città, di cui disprezza la visione bohémien, ce ne regala un'immagine vivida e brutale. Attraverso il disprezzo, lui in realtà sta criticando il mondo intellettuale dell'epoca, con il chiaro riferimento a Camus. Ma io, donna gentile, resto legata alla visione dolce e senzatempo di una città che si può benissimo attraversare in bicicletta con un bel cappellino in testa e un cestino pieno di fiori.
Buon sabato amici.
Spiriti d’angeli rannicchiati negli androni,
Poeti, vermi nei capelli, bellissimo Baudelaire,
Altaud, Rimbaud, Apollinaire,
Guardate la città notturna-
Portieri e informatori,
Montpanassiano affanno, mortuaria Notre Dame,
La vista della notte in cerchio, cupola di padre in figlio,
Hugo e Zola inumati insieme,
Mortale trappola arlecchina,
Senna genera minaccioso fango,
Eiffel guarda di sotto-vede l’Apocalittico formicolio,
Città non newyorcata,
Città di tedeschi morti e sepolti,
Casa di bambola di Mamma Guerra."
Note biografiche e riflessioni
GREGORY CORSO
Poeta nato e cresciuto a New York figlio di italiani, è ritenuto uno dei "grandi" della Beat Generation. Mia scoperta recente, ho trovato questa poesia in un libro acquistato a Parigi quest'estate, nella libreria più famosa del mondo Shakespeare & Co, che io adoro e dove non manco mai di fare un salto quando torno nella Ville Lumiere. Ha avuto trascorsi turbolenti, in gioventù entrava e usciva dalle galere americane. Ed è proprio lì, nei carceri minorili, che si è avvicinato alla poesia e alla letteratura, facendosi travolgere. Nella maturità, visse diversi anni a Parigi, nel quartiere latino e più tardi anche a Roma. Le sue ceneri, dopo la morte avvenuta nel 2001, sono tornate in Italia e lui riposa nel cimitero cattolico del Testaccio accanto alla tomba del suo amato Shelley. Insomma, una vita errabonda e sopra le righe, segnata da una poesia di ribellione, violenza ed ironia che sono il punto vitale della sua epica.
Di lui Fernanda Pivano diceva:" insolente al di là del sopportabile e strafottente nella più assoluta imprevedibilità qualunque cosa abbia detto o scritto ha sempre rivelato il dono di non dire mai una sciocchezza". (Wikipedia)
Mi ha stupito trovare in questi versi uno sguardo sulla città così diverso dal mio eppur condivisibile. E questa lontananza mi ha riempito il cuore. Perché Parigi è così, bella ed emozionante come una poesia che ci ruba l'anima ma allo stesso tempo gotica e quasi spettrale. Così è come vi pare.
Ciao a tutti, non vi ho dimenticato. Ma questi mesi sono stati molto complicati per me. Non ho avuto tanta voglia di scrivere, ho preferito dedicare il poco tempo che avevo a disposizione, alla famiglia e agli affetti più cari. Alle abitudini di vita. Spero per voi che tutto vada per il meglio. E spero di rileggervi a settembre. Un abbraccio e buona estate.
MARIELLA🌻
Ps: per qualche motivo che mi è ignoto, non riesco più a rispondere ai vostri commenti in alcun modo, neppure come anonimo. Per cui scusate il silenzio non voluto. Sappiate che vi leggo tutti!