20 dicembre 2024

[AUGURI] A Natale puoi🎄

 


Albero di Natale Victoria Secret


Albero di Natale Sephora

Albero di Natale Piazza San Fedele

Albero di Natale Motta

Albero di Natale Dior

Albero di Natale Milano-Cortina 2026


Mi è venuto in mente, mentre pensavo al titolo del post, lo slogan forse più famoso della nostra Italia e allora ho deciso che qui e ora ci stava benissimo.

Perché è vero. 

A Natale possiamo dimenticare per un secondo gli affanni, i rischi, le paure e le preoccupazioni quotidiane.
Possiamo dedicare il nostro tempo a chi magari trascuriamo durante l'anno, perché a volte li diamo per scontati.
Possiamo riparare qualche errore, saldare un debito o una dimenticanza.
Possiamo chiudere fuori il resto del mondo e respirare.
Ed io vi auguro questo. Chiudete gli occhi, abbracciate, sorridete, sperate.
Fuori il mondo sarà sempre lo stesso, poi sarà dura come oggi.
Ma intanto, copriamo il nostro cuore con la coperta dell'amore, sono sicura che per qualche giorno basterà.

Vi abbraccio tutti, da questa Milano fredda e ventosa, ma piena di luci e di alberi di Natale illuminati. Alcuni bellissimi, altri meno. Ve ne ho postato una piccola parte.

E che Natale sia, buone feste a tutti voi.

07 dicembre 2024

[SABATO DI POESIA] Fiocco di Neve di Pia Rita Scalzullo



Ho visto cadere un fiocco di neve

Non so cosa vuol dire...

Era lì che scendeva lieve

spinto da dolce gravità.

Aveva un biancore splendente

era dolce il suo andare leggero...

Suadente nel suo zigzagare.

Forse cadeva per me.

Veniva giù

per raggiungere il mio sguardo.

Lui che dall'alto 

suo luogo più consono...

Perché era lì?

Ho visto cadere un fiocco di neve...

                       


Pia Rita Scalzullo

Note biografiche e riflessioni

Dalla quarta di copertina: "Nasce a Benevento e risiede nella sua provincia. Lotta per poter studiare arte, la sua grande passione. Arte che finirà per permeare, nelle sue diverse e infinite espressioni, tutta la sua vita. Un'indole artistica, la sua, che emerge in tutto il suo vissuto e che ha ben espresso interagendo nel web nei vari spazi da lei curati..."  Cliccare qui per accedere al suo blog.

Ed io che la conosco da quando è nata, aggiungo che le sue poesie mi rammentano e mi riportano ai versi di Emily Dickinson, per la leggiadria, la gentilezza, la cura e la delicatezza. Una carezza al cuore che può farci solo bene, in questi tempi durissimi e amari. Leggetela, la amerete.


Il libro potete acquistarlo  su Kinetès Edizioni






16 novembre 2024

[SABATO DI POESIA] Inventario di Dorothy Parker




Quattro cose conosco molto bene:
ozio, dolore, un amico e un nemico.
Di quattro cose avrei poi fatto senza:
amore, curiosità, lentiggini e dubbio.
Tre cose non potranno essere mai mie:
soddisfazione, invidia e champagne a sufficienza.
Tre cose avrò finché rimango in vita:
riso, speranza e un pugno nell'occhio.



Note biografiche e riflessioni

Dorothy (Dottie) Parker è stata tra le più grandi scrittrici e poetesse americane. Fu soprannominata la bad girl della letteratura e tale è rimasta per sempre. Fu geniale e sfrenata, spesso feroce e senza regole. All'inizio lavorò come pianista per guadagnarsi da vivere e pubblicò la sua prima poesia a vent'anni vendendola a Vanity Fair. Si definiva newyorchese senza confini e fu amatissima da un pubblico aristocratico che la incoronò quale "Regina dell'arguzia". Attraverso la sua poesia riusciva a colpire il mondo dorato che la circondava con ironia e una buona dose di cinismo, mettendone a fuoco le mancanze in maniera sottile e profonda. Ma non era meno dura con se stessa e il suo celebre Inventario ce ne dona un ritratto da leggere e rileggere senza sosta.

26 ottobre 2024

[SABATO DI POESIA] Happy new year di Julio Cortázar

Guarda, non chiedo molto, solamente la tua mano, tenerla come una piccola rana che così dorme contenta.Io ho bisogno di questa porta che aprivi perché vi entrassi, nel tuo mondo, questo pezzetto di zucchero verde, di tonda allegria.Non mi presti la mano questa notte di fine d´anno, di civette rauche? Tu per ragioni tecniche non puoi.Allora io la tesso nell´aria, ordendo ogni dito,e la pesca setosa della palma e il dorso, questo paese d´alberi azzurri.così la prendo così la sostengo, come se da ciò dipendesse moltissimo del mondo,il succedersi delle stagioni,il canto dei galli, l´amore degli uomini. 


(da Salvo il crepuscolo, 1984 – Traduzione di Gianni Toti)

Note biografiche e riflessioni

Julio  Florentio Cortazar 

Di origini argentine nasce in Belgio e vive la sua vita tra Argentina e Francia. Considerato tra i più grandi autori,poeti, drammaturghi e saggisti al mondo, è spesso definito lo scrittore del mistero e avvicinato ad Edgar Allan Poe. Celebre per avere scritto un romanzo formato da 155 capitoli che si possono leggere anche partendo da metà o dalla fine, io mi sono avvicinata alla sua poesia, che considera   un rifugio, perché ne ha una visione simile alla mia. Potevo non amarlo?

19 ottobre 2024

[SABATO DI POESIA] Rosa di Rita Dove



How she sat there,
the time right inside a place
so wrong it was ready.

That trim name with
its dream of a bench
to rest on. Her sensible coat.

Doing nothing was the doing.
The clean flame of her gaze
carved by a camera flash.

How she stood up
when they bent down to retrieve
her purse. That courtesy.

Traduzione:

Il modo in cui era seduta lì,

il momento giusto in un posto così sbagliato. 

Quel nome curato che sogna una panchina su cui riposare. Il suo cappotto pratico. 

Non bisognava fare nulla.

La fiamma pulita del suo sguardo scolpita dal flash di una macchina fotografica. 

Come si è alzata quando si sono chinati per recuperare la sua borsa. 

Che cortesia.

da: On the Bus with Rosa Parks (W W Norton & Co. Inc., 1999)


Note biografiche e riflessioni

RITA FRANCES DOVE

Poeta americano, seconda afroamericana a vincere il Premio Pulitzer per la poesia nel 1987,  è una delle voci più rappresentative dell'era contemporanea. La sua lirica spazia e attraversa in un modo molto personale la storia e la letteratura. Partendo dalle sue radici, riesce a librarsi attraverso spazio e tempo raccontando la vita trasversalmente, facendo confluire nelle sue righe esistenza e sopravvivenza. I versi di oggi, raccontano in modo superbo un episodio simbolo della rinascita afroamericana,  dal punto di vista di Rosa Sparks, avvicinandoci a lei con delicatezza e scoprendo tutta la  forza nella sua pacatezza e determinazione.




12 ottobre 2024

[SABATO DI POESIA] Errori di Antonia Pozzi






Fiocca la neve leggiadramente
sui cesti delle fioraie: imbianca
le giunchiglie e le viole,
le fresie magre, venute
dai paesi del sole.
A guardarle si pensa
dei tanti destini errati
che dolgono
per le vie della terra
ed un furore nostalgico serra
per le vie d’oro dell’anima
a cui neve non giunge.

Milano 2 marzo 1932



Note biografiche e riflessioni

Antonia Pozzi

Ritorna sul mio blog anche la poesia di Antonia Pozzi, che io amo profondamente. La trovo attuale e contemporanea. Ogni volta che leggo i suoi versi rivedo la donna, l'anima fiera e disillusa dalla vita. E tra i fiocchi di neve e i cestini di fiori, si intravede tutta la sua pena e il suo furore Convinta di avere sbagliato ogni cosa, colpita dolorosamente dai meschini tradimenti di chi consapevolmente la illuse. Come tutti noi ambiva all'amore e alla comprensione. Non ebbe questa gioia e il trovarsi sola, dispersa in un mondo che non comprendeva questo suo desiderio, la convinse a lasciarlo in una fragile giornata del 1938.

05 ottobre 2024

[SABATO DI POESIA] Paris di Charles Bukowski


mai, 

nemmeno in tempi più tranquilli, 

mi sono sognato 

di attraversare in bicicletta

quella città

con indosso un berretto

e

Camus 

mi ha sempre fatto incazzare.

(1987)



Note biografiche e riflessioni

Charles Bukowski

Continuo, anche questa settimana, a parlarvi di Parigi attraverso alcune poesie di grandi poeti. Oggi è la volta di Charles Bukowski, un poeta più volte celebrato nel mio spazio. Come di consueto, aggredisce con le sue parole. Feroce e vorace, come piace a me. Non condivido del tutto la sua opinione. Avverso alla versione romantica della città, di cui disprezza la visione bohémien, ce ne regala un'immagine vivida e brutale. Attraverso il disprezzo, lui in realtà sta criticando il mondo intellettuale dell'epoca, con il chiaro riferimento a Camus. Ma io, donna gentile, resto legata alla visione dolce e senzatempo di una città che si può benissimo attraversare in bicicletta con un bel cappellino in testa e un cestino pieno di fiori.


Buon sabato amici.

 

28 settembre 2024

[SABATO DI POESIA] Parigi di Gregory Corso

 



"Città bambina, Città d’aprile,

Spiriti d’angeli rannicchiati negli androni,
Poeti, vermi nei capelli, bellissimo Baudelaire,
Altaud, Rimbaud, Apollinaire,
Guardate la città notturna-
Portieri e informatori,
Montpanassiano affanno, mortuaria Notre Dame,
La vista della notte in cerchio, cupola di padre in figlio,
Hugo e Zola inumati insieme,
Mortale trappola arlecchina,
Senna genera minaccioso fango,
Eiffel guarda di sotto-vede l’Apocalittico formicolio,
Città non newyorcata,
Città di tedeschi morti e sepolti,
Casa di bambola di Mamma Guerra."



Note biografiche e riflessioni

GREGORY CORSO

Poeta nato e cresciuto a New York  figlio di italiani, è ritenuto uno dei "grandi" della Beat Generation. Mia scoperta recente, ho trovato questa poesia in un libro acquistato a Parigi quest'estate, nella libreria più famosa del mondo Shakespeare & Co, che io adoro e dove non  manco mai di fare un salto quando torno nella Ville Lumiere. Ha avuto trascorsi turbolenti, in gioventù entrava e usciva dalle galere americane. Ed è proprio lì, nei carceri minorili, che si è avvicinato alla poesia e alla letteratura, facendosi travolgere. Nella maturità, visse diversi anni a Parigi, nel quartiere latino e più tardi anche a Roma. Le sue ceneri, dopo la morte avvenuta nel 2001, sono tornate in Italia e lui riposa nel cimitero cattolico del Testaccio accanto alla tomba del suo amato Shelley. Insomma, una vita errabonda e sopra le  righe, segnata da una poesia di ribellione, violenza ed ironia  che sono il punto vitale della sua epica.

Di lui Fernanda Pivano diceva:" insolente al di là del sopportabile e strafottente nella più assoluta imprevedibilità qualunque cosa abbia detto o scritto ha sempre rivelato il dono di non dire mai una sciocchezza". (Wikipedia)

Mi ha stupito trovare in questi versi uno sguardo sulla città così diverso  dal mio eppur condivisibile.  E questa lontananza mi ha riempito il cuore. Perché Parigi è così, bella ed emozionante come una poesia che ci ruba l'anima ma allo stesso tempo gotica e quasi spettrale. Così è come vi pare.

08 agosto 2024

AGOSTO





Ciao a tutti, non vi ho dimenticato. Ma questi mesi sono stati molto complicati per me. Non ho avuto tanta voglia di scrivere, ho preferito dedicare il poco tempo che avevo a disposizione,   alla famiglia e  agli affetti più cari. Alle abitudini di vita. Spero per voi che tutto vada per il meglio. E spero di rileggervi a settembre. Un abbraccio e buona estate. 

MARIELLA🌻



Ps: per qualche motivo che mi è ignoto, non riesco più a rispondere ai vostri commenti in alcun modo, neppure come anonimo. Per cui scusate il silenzio non voluto. Sappiate che vi leggo tutti!