24 giugno 2022

[CRONACA] Nettuno: il questionario della vergogna

Fanpage.it

 

Ho letto una notizia su fanpage.it che mi ha fatto rivoltare lo stomaco.Il comune di Nettuno, provincia laziale, ha inviato un questionario alle famiglie con persone colpite da disabilità per aggiornare la documentazione sulle  istanze di contributo  per la disabilità gravissima.


Bene, fin qui nulla da eccepire. Ma sono state il contenuto del questionario e le domande inserite, a farmi prima accapponare la pelle e successivamente infuriare. Tra le varie domande poste ai familiari caregiver, l'area servizi sociali incaricata, ha chiesto di quantificare la vergogna provata nei confronti dei familiari, fratelli o sorella, figlio o figlia con disabilità. Specificatamente:    

  • quanto vi vergognate da 0 a 4?
  • quanto risentimento provi?
  • quanto non ti senti a tuo agio quando hai amici a casa?
La risposta con una crocetta, quasi fosse un quiz della settimana enigmistica o un test per la patente.

Vorrei dire delle cose a  questi emeriti deficienti che hanno scritto e approvato un test del genere. Per prima cosa nessun familiare di persone con disabilità si vergogna di loro. Sono amatissimi come qualunque altro figlio/figlia/ fratello/sorella/genitore.
Ci si preoccupa per loro costantemente perché lo stato, le regioni, i comuni, non sono ancora in grado di adeguare le strutture e i servizi a loro, costringendoli, in alcuni casi, ad una vita da semi reclusi per impossibilità di averla  più vivibile a  causa elementi contingentali che non dipendono da loro. Insomma si prova amore e disperazione, esattamente quel che ha detto Marco Laurini, presidente dell'Associazione Nati2volte che da decenni si occupa di salvaguardare i diritti delle persone affette da disabilità. E che da mesi aspetta un ok dal comune di Nettuno per avere un nuovo immobile dopo che il precedente da loro utilizzato come casa famiglia, era stato vandalizzato e derubato. Abbandonati come spesso accade in ogni parte d'Italia e senza alcun riferimento. Portano avanti le loro iniziative come la maggior parte delle Associazioni facendo affidamento sulle loro forze e sui contributi di privati.

Il comune di Nettuno, intanto, dopo che si è alzato il polverone, ha sospeso il questionario. Ed è partito un approfondimento da parte della Regione Lazio. Direi che da 4 a 0 è il livello di neuroni che "affollano" il cervello di chi ha ideato il questionario.

Vergognoso, non credete?


Fonte: Fanpage.it

35 commenti:

  1. Dilettantismo all'ennesima.

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  2. Cose davvero folli.. nessuno che controlli il livello di imbecillità che anima questi "redattori" di questionari? Spero che qualcuno paghi e non finisca tutto come al solito, a tarallucci e vino.. purtroppo la burocrazia sembra ingoiarsi qualsiasi livello di sensibilità.. e ogni tanto esce fuori qualche chicca simile..

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    1. Esatto, sembrano animali lasciati allo stato brado... Anche io spero che vengano fuori anche i nomi di chi ha fatto un errore così grave e che paghino.

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  3. Io avrei risposto:
    Quanto vi vergognate da 0 a 4?
    Io mi vergogno 100 perché hanno assunto e pagano con soldi pubblici chi a scritto il questionario.
    Quanto risentimento provi?
    Provo l’impulso irrefrenabile a gridare….VAFFFAAAA a chi ha fatto queste domande.
    Quanto non ti senti a tuo agio quando hai amici a casa?
    Io non mi sento a mio agio ogni volta che leggo stronzate simili.
    Ciao cara Mariella buon weekend, un abbraccio
    enrico

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    1. Già, pure il cittadino deve vergognarsi perché se certa gente è lì è perché è stata scelta da noi. Scellerati.
      Un abbraccio a te, buon fine settimana.

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  4. Se lo scopo era capire se avere un famigliare disabile possa essere per alcuni una fonte di disagio psicologico, la domanda è stata però posta nel peggior modo possibile.

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    1. Ariano, io ho pubblicato tre domande del questionario, ma erano di più. Non sono state poste nel modo peggiore, sono state poste senza riflettere e con assoluta insensibilità. Nel comune di Nettuno i cittadini con disabilità sono pochissimi, potevano perfino andare di casa in casa (lo fanno quando si tratta di elezioni) e chiedere riscontro per i contributi, nell'assoluto anonimato e con la massima riservatezza. Indegni.

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  5. Allora Mariella, ieri sera 15 persone si sono trovate volontariamente davanti al mio laboratorio, dove hanno partecipato mio cognato, mia sorella i mie nipotini per un iniziativa partita da loro stessi, senza contributi alcuni, neanche del Comune per carteggiare, rimuovere vecchi vetri, ritinteggiare delle finestre della mia vecchia scuola, in disuso da anni, usata appena qualche volta per cene di aggregazione del rione. Il tutto perchè vogliono rendere quei locali non più a loro disposizione ma per ragazzi disabili, dove potranno fare varie attività estive. 15 persone ripeto e bambini che carteggiavano finestre. Questo è uno dei gesti più belli che ti posso raccontare. Poi alle undici si sono presi tutti una pizza e l'anno mangiata in taverna da mia mamma. Tu sai come certi temi mi stiano a cuore e a quanto pare non sono l'unica. Io da anni sto combattendo per l'aumento delle pensioni per gli invalidi che ti assicuro anche se al 100% è una vergogna di come sono basse. Ho combattuto 15 anni per avere i fondi per un parco giochi adeguato a norma per questi ragazzi è c'è l'ho fatta grazie alla generosità di un consiglio Comunale, non certo dai fondi che devono ancora arrivare dallo stato. Abbiamo cambiato il pulmino per avere pedane sali scendi per i disabili, senza aspettare i soldi dello Stato che li vanno a prende sotto casa e li riportano, vendendo il pulmino di prima che era praticamente nuovo ma privo di pedana. Ora leggo di un test vergognoso che non si interessa del reddito dei genitori, delle spese mediche che sostengono, del assistenza che pagano...chiedono se danno fastidio a casa se hanno ospiti. Ma io questi li denuncio. Qui è discriminazione. Questi non capiscono nulla. Per quattordici anni ho organizzato una giornata durante la fiera dedicata ai miei ragazzi speciali ma aperta anche a tutti gli altri bambini che volevano condividere con loro un momento speciale, accarezzare gli asini, portarli a spasso, spazzolarli, poi le cuoche mi preparavano una pasta, bistecca, patatine e dolci e io li servivo sotto la tenda mangiando con loro....non ho mai provato nessuna vergogna e nemmeno loro, e nemmeno se dovevo imboccarli...poi cantavamo con la chitarra. Ma questa gente ha mai mangiato con loro, li ha mai baciati, abbracciati, accarezzati io si e molte volte mi hanno commossa. Come chiedere a dei genitori se avere un figlio disabile è una fonte di disagio. E' come se a me chiedessero se avere una figlia è una fonte di disagio. Scusa se mi imbestialisco che giustificazione è che la domanda è stata posta male? ci sarà chi avrà letto questo test prima di spedirlo alle famiglie?
    Tutto questo offende ogni genitore, me in particolare e non è detto che a questo comune arrivi una mia lettera. Io sono così, loro mi hanno dato tantissimo, molto di più di quello che io ho dato a loro .Ciao Mariella un bacio

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    1. La tua testimonianza sul mio post di oggi è fondamentale. Stai dedicando la tua vita a persone "speciali" come le chiami tu e sai quanto siano meravigliosi e quanto affetto siano in grado di regalare a tutti, indistintamente. Quello i di ieri sera è solo l'ultimo episodio dei tanti di cui sei testimone e protagonista e che ci racconti da te oppure, quando c'è occasione come oggi, anche sui blog di amici. Anche io voglio sapere chi siano questi mascalzoni che hanno ideato il test. Voglio i nomi e i cognomi e sapere se li sbatteranno fuori dal comune a calci, così come si meritano. Sono imbestialita quanto te e vi terrò aggiornati sugli sviluppi. Un grande bacio a te e grazie per tutto quello che fai e per essere così come sei.
      Ti abbraccio forte.

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  6. Posso capire il livello d'indignazione che provate... ma non del tutto.

    Mio padre è stato costrettro a stare su una sedia a rotelle da quando io avevo 5 anni. Ho amato sempre al mio papa; lui - come per tutti gli altri bambini - era il miglior padre del mondo ma evitavo di parlare di lui ai miei amici. Quella vergogna, che di sicuro non c'era per la mia mamma (per lei era, ovviamente una disgrazia ma no una vergogna) - in un bambino da cinque anni - e poi un adolescente - sì c'era, ed era un problema, poché io non odiavo al mio padre, l'amavo e non era per carità nè commiserazione, era perché era il mio papà.

    Sicuramente, mia madre avrebbe risposto 0 - 4 (rissentimento per la situazione) - 0
    Io: 3 (davanti ai miei amici, che avevano un "papà normale") - 0 (rissentimento 0 pocihé, eppure essere un bambino sapevo che non c'era nessuno a dar colpa della situazione; le cose erano nel punto che erano e basta) e 4 (poiché non volevo la possibilità che i miei amici di scuola potessero ridere di lui).

    Per me, sicuramente fosse stato buono che qualcuno - in scuola - sapessi dei miei sentimenti. Adulti e ragazzini non vivono le cose dello stesso modo. Perciò non ho considerato questi punti del sondaggi aberranti.

    Ciao e grazie.
    PODI-.

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    1. Scusatemi per qualche incorrezione grammaticale che ho visto dopo la pubblicazione della risposta.

      podi-.

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    2. Non ci conosciamo, ma questa testimonianza mi ha toccato il cuore, probabilmente non avrai avuto un amico così importante a scuola o fuori scuola, che amasse la vostra amicizia e non notasse quella diversità del tuo papà. Come dici tu l'amavi come io amo il mio papà, certo le difficoltà in casa ci sono iniziando dalle porte più larghe o a un semplice il bagno, te lo dice una persona che ha accudito sua nonna sulla sedia a rotelle per molti anni. Sono certa che il tuo papà ti amava, come sono certa che la tua mamma abbia passato anni duri perchè spesso non riesci nemmeno più a uscire a fare la spesa perchè pensi che è solo in casa. Ti ripeto non ti conosco, ma ammiro te e la tua mamma. Spero non siate stati soli e che il tuo papà abbia avuto i giusti riconoscimenti per la sua invalidità e che vi abbaino permesso di accudirlo senza difficoltà. Se mi permetti vorrei mandarti un abbraccio

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    3. @Podi, grazie anche a te per la testimonianza. Tu parli di un disagio di bambino e poi di adolescente, che ci sta, è comprensibile. Sai anche io da bambina, avevo mio nonno che dopo un ictus non riusciva più ad esprimersi bene ed era regredito a livello psicologico. Non ti nascondo di aver provato disagio quando ero con gli altri. Ma ero una bambina, come te. Quel questionario però per prima cosa è rivolto ad adulti che invece, provano sulla propria pelle tutto il disagio e l'umiliazione di non poter dare ai propri familiari la vita, pur con limiti oggettivi, che si meritano.
      Inoltre nasce per raccogliere informazioni sullo stato economico della famiglia, perciò risulta ancora più incomprensibile e assurda la natura delle domande, nate per valutare la capacità di sopportare lo stress che secondo loro subiscono quelle famiglie.Comprendi quanto sia scandaloso ridurre tutto a statistiche e numeri? Senza anima, gente assolutamente senza anima.

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    4. @ Valeria, di nuovo grazie per le bellissime parole che hai dedicato a Podi.

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    5. Grazie a tutte e due per le vostre parole.
      Davvera che a mia madre le considero una Santa, le cure di mio padre erano a carico di lei.
      Quando sono raggiunto la maturità le cose le vedevo diverse e davanti ai miei amici non provavo altro che orgoglio del mio papà per il modo come ha superato tutte le difficoltà che la vita gli ha messo, per il suo coraggio e quel volere andare avanti, cosa che faceva per lui ma, soprattutto, per noi.

      Grazie.
      PODI-.

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  7. Commossa dalle parole di "Nati due volte". Ci sranno le eccezioni, ma ricordando i figli autistici della sostra amica blog, sono convinta che la gran parte di questi genitori dedichino la vita a questi figli con estremo amore .L1ttenzione,poi, sarà anche maggiore verso di loro piuttosto che nei confronti di altri eventuali figli nati una volta soltanto.

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    1. I bambini di Maris, che stanno molto bene e fanno progressi quotidiani. Monella ormai è un'adolescente come tutte le altre e ha fatto passi da gigante, una grande "piccola" donna. Anche il monello più piccolo prosegue verso la vita muovendo passi sempre più convincenti. Quest'estate frequenteranno un centro estivo con altri bambini grazie ad una Onlus che si prenderà cura di loro. Avranno svaghi, divertimenti, musica ecc... Come dice Maris: mai mollare! Per questo fanno ancora più male episodi come quello di oggi, che sembrano allontanare e mettere all'angolo persone che invece vogliono fare parte della nostra vita, com'è giusto che sia. Un abbraccio e grazie.

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    2. Mari, carissima... un abbraccio fortissimo a te e uno a Cristiana 💙 Grazie di aver pensato a me e ai Monelli!

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    3. Per tutto il resto, per l'episodio che tratti nel post, la parola VERGOGNOSO è fin troppo delicata... Spero che lo scalpore e l'indignazione suscitati siano d'insegnamento per chi volesse riproporre qualcosa del genere! Ma per comprendere, le persone così dovrebbero avere un cervello e un cuore poi, della qual cosa dubito fortemente...

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  8. Verranno mai fuori i funzionari che hanno deciso questa infamia? Funzionari che al posto del cervello umano, con tutte le sue sensibilità, hanno un algoritmo.

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    1. Devono venire fuori e devono pagare. Gentaglia.

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  9. Osceno! Ma si sa i disabili o sono un problema o non esistono, sono invisibili altrimenti diventano fastidiosi. Spiace dirlo ma è di nuovo questo "pensiero" che sta prendendo tristemente piede. Cmq secondo me livello di neuroni dentro al cervello di chi ha preparato tale disgustoso questionario, è "non pervenuto"

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    1. Qualcosa da tenere fuori dalla visuale e mettere all'interno di un recinto ma ben lontano dal resto. Bravo, mi hai fatto venire in mente la famosa pubblicità dell'acqua in cui l'unico neurone rimasto gridava: c'è nessuno? Silenzio assoluto.

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  10. Vergognoso sì, sbagliato modo e concetto, e ci vuole più rispetto.

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    1. Ci vorrebbero rispetto, attenzione alle problematiche e soprattutto soluzioni. Invece ci tocca subire questo scempio.

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  11. Voglio sperare ( ma molto probabilmente mi illudo) che il questionario volesse indagare se la disabilità venisse percepita come un disagio o una vergogna.Posta in questo modo la domanda è davvero vergognosa. Voglio sperare che si siano solo espressi male perché altrimenti non c’è più speranza in questo mondo. Buona giornata, cara Mariella.

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    1. Diciamo che ad illuderci siamo almeno in due. Non si sono espressi male, cercavano di misurare il livello di stress dei familiari basandosi su un algoritmo "scientifico". Un'assurdità pericolosa.
      Un abbraccio cara.

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  12. Spero che chi ha ricevuto sto questionario..abbia risposto.
    Da 0 a4
    4 .mi vergogno di chi gestiscequesto comune
    4sono risentita fi che spende i miei soldi per stronz..questionari del genere
    4non mi sento a mio agio se vi incontro ..anzi mi girano proprio le balle!!
    Scusa il "francesismo".
    Ma quando ce vo ce vo!

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    1. Lo spero anche io. E speriamo che qualcuno sia andato pure a prenderli a calci, sbattendoli fuori dal comune!

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  13. Oggi è il 75° anno della pubblicazione del Diario di Anna Frank!

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  14. Ciao Mariella, alla prima lettura del tuo articolo ho pensato (o ho voluto pensare) ad una delle tante bufale che troviamo in rete, sia perché trovavo impossibile l'esistenza di un gruppo cosi numeroso di "acervellati", di totali idioti (è grave ma non impossibile la presenza di un cretino ma che i cretini siano tanti tutti assieme è matematicamente impossibile) sia perché hai citato fanpage, che non è esattamente un esempio di informazione accurata.
    Ma la mia speranza è immediatamente naufragata perché conosco la tua precisione e accuratezza nel valutare le fonti prima di pubblicare una notizia di questa gravità.
    Non riesco a comprendere come un essere umano dotato di almeno un neurone attivo possa fare una cosa del genere, ancor più grave il fatto che questo scempio sia opera di un gruppo di persone, gruppo che non ha nel suo interno un solo "sapiens" in grado di intervenire.
    Conosco molte famiglie che devono confrontarsi con le difficoltà quotidiane dovute alla disabilità di uno o più membri della famiglia stessa, se si devono vergognare di qualcosa è della totale assenza delle autorità, di quelle autorità che hanno dato vita al questionario.
    Penso che sarebbe interessante chiedere a questi idioti: "da 0 a 4, quanto vi vergognate della vostra stupidità? da 0 a 4 quanto valutate la vostra inutilità? da 0 a 4 quanto sarebbe migliore il mondo senza di voi?
    Buona giornata, a presto.

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    1. Nessuna bufala, purtroppo. Quel questionario è stato approvato dalla Regione Lazio un anno fa e alcuni comuni lo stanno applicando per decidere poi, se diminuire i contributi messi a disposizione delle famiglie caregiver. Una doppia vergogna secondo me. Gente che merita la gogna pubblica, ma anche i vertici della regione ne devono rispondere, spero davvero non finisca nel nulla. Cercherò di approfondire ancora di più per capire quello che succederà e spero di cuore che verranno presi seri provvedimenti nei confronti di chi ha ideato questo orrore.
      Buona domenica a te!

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  15. molti hanno perso di vista il significato della parola cura...

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)