21 ottobre 2023

[SABATO DI POESIA] Lettera dal balcone di Vivian Lamarque






Ti scrivo dal balcone,

dove resto ancora un poco questa sera

a guardare l’orto al sole di settembre


a mangiare pane e olio e foglie piccole di basilico


ti scrivo meno fiera di quello che vorresti


sono una donna forte sì


ma con anche continue tentazioni di non esserlo


di lasciarmi sciogliere d’amore al sole


e carezzarti e baciarti un po’ più di quello che tu vuoi

ti scrivo dal balcone


guardando il fico pieno di frutti


e il pero con le foglie malate


ho qualche pensiero triste


e due o tre sereni.

(Vivian Lamarque - Poesie 1972 - 2002 Mondadori)


Note biografiche e riflessioni

Vivian Lamarque (Vivian Provera Pellegrinelli Comba) è nata a Tesero in provincia di Trento, nel 1946. Milanese d'adozione, ha sempre vissuto lì dove per anni ha insegnato italiano per stranieri e letteratura in istituti privati. Pluripremiata autrice, è lei la vincitrice del Premio Strega poesia 2023 con L'amore da vecchia. Nella poesia di oggi mi riconosco. Quel tocco delicato di chi si appresta a terminare la sua giornata nella calma familiare di un luogo caro, mi assomiglia. E la poesia di Lamarque mi regala quiete e meraviglia. La meraviglia delle cose semplici ed essenziali, attraverso le quali riusciamo a riconciliarci con la vita.


18 ottobre 2023

[ATTUALITÀ] La manovra 2024 in un solo punto

Nella nuova manovra di governo che andrà in vigore nel 2024, c'è un punto che ritengo oltremodo mortificante per le donne e che, se ancora ce ne fosse bisogno, chiarisce ulteriormente la bassa considerazione che il nostro premier ha dell'universo femminile a parte quando parla di sé: le donne sono utili alla comunità in quanto madri e per incentivare le nascite ci saranno degli sgravi contributivi per le donne lavoratrici con uno o due figli. Il valore professionale e sociale di una donna è direttamente proporzionale al numero di figli fatti. Per cui, se non ne hai,  vali di meno. E questo messaggio, gravissimo, pesa enormemente sulla compagine sociale dell'Italia e sulle spalle delle donne che non sono madri. Una discriminazione che per me è una vera e propria violenza psicologica e ci riporta agli anni 30, quando il fascismo premiava le famiglie con tanti figli. Ancora dei dubbi sui tempi che stiamo attraversando?


14 ottobre 2023

[SABATO DI POESIA] Stazione Termini di Durs Grünbein

Ragazza dagli occhi grigi

non ancora diciottenne

zaino da mare in spalla

si aggira tra la folla.

Si aggira tra la folla

senza legami, spensierata.

Ci oltrepassa tutti con lo sguardo,

controlla brevemente il tabellone,

Firenze, Ancona, Napoli.

Sfreccia nel tempo:

lei è giovane, voi siete vecchi.

Un cucciolo di foca, finito

da solo su un banco di sabbia:

presto riprenderà il largo.



(Durs Grünbein - Le parole non dormono - Crocetti Editore -  traduzione Valentina Di Rosa)


Note biografiche e riflessioni

Kurs Grünbein è nato a Dresda nel 1962.  Il poeta tedesco si definisce un "umanista misantropo" dal titolo di una sua  poesia in cui prova a definirsi.  Ama l'Italia e ha una particolare passione per Pompei ed Ercolano. Ritiene la poesia "un esercizio della mente, un raffinato rompicapo pieno di significati, esatto e insieme penetrante".  Io trovo le sue parole molto attente e raffinate e lo sguardo sulla vita colmo di misura. Mi ha colpito la poesia di oggi perché in fondo, ognuno di noi ,guarda ai giovani che sono carichi di speranza, allo stesso modo del poeta: con grande e a volte non misurabile malinconia.

11 ottobre 2023

[ATTUALITÀ] Fedez e la salute mentale

Fedez: «Ho avuto una depressione acuta, a Belve volevo parlare di salute mentale. Me lo hanno impedito» Vanity Fair




Ma secondo voi, l'imprenditore digitale, onnipresente sui social, sente davvero bisogno di parlare in televisione di un argomento che gli sta a cuore(?). Non ci sono già tutti i suoi video, le attività sui social, i giornali (ad esempio l'intervista rilasciata al Corriere della sera di domenica scorsa) o le radio, che danno fin troppo rilievo a ogni cosa lui faccia nella vita? Non è già il più grande regista di se stesso? Cosa avrebbe aggiunto l'intervista a Belve? 
Parlare di salute mentale è importante, ieri è stata la Giornata mondiale della salute mentale. Ma ritengo sia necessario un approccio diverso alla materia. Competente, concreto, realistico. Non so quanto potrebbe esserlo un'intervista ad un personaggio di cui ho spesso la sgradevole sensazione che abbia il suo tornaconto in ogni situazione...

Per quel poco che ne so, vi dico: prestate attenzione a chi vi circonda perché i segnali riguardanti la malattia possono essere deboli o quasi inesistenti. Facciamo loro capire "che non sono soli". 

10 ottobre: World Mental Health Day

07 ottobre 2023

[SABATO DI POESIA] La curva dei tuoi occhi intorno al cuore di Paul Éluard

 



La curva dei tuoi occhi fa il giro del mio cuore,
girotondo di danza e di dolcezza,
aureola del tempo, culla notturna e sicura,
i tuoi occhi non m’han sempre veduto,
io non so tutto quello che ho vissuto.

Foglie di luce e schiuma di rugiada,
canne del vento, sorrisi odorati,
ali che rischiarano il mondo,
navi di cielo cariche e di mare,
sorgenti dei colori, a caccia d’ogni suono.

Profumi schiusi da una covata d’aurore
che giace ancora sulla paglia degli astri,
come il giorno deriva da innocenza
intero il mondo dai tuoi occhi puri
e il mio sangue fluisce in quegli sguardi.

 

(Nuove poesie d’amore  - Crocetti 2010)


Note biografiche e riflessioni

Paul Éluard (pseudonimo di Eugène  Grendel) nasce a Saint Denis in Francia nel  1895 e muore a Charenton-le-Pont nel 1952. È stato uno dei più grandi poeti francesi tra i maggiori esponenti del surrealismo. La sua poesia la vivo come una carezza, un dono di una semplicità estrema eppure inarrivabile. Il poeta della libertà, così come è universalmente riconosciuto, ha scritto poesie di un candore estremo. I suoi componimenti, che trattassero di guerra o di amore, sono contraddistinti da una grande armonia, da un esemplare equilibrio. Oggi qui, con il suo linguaggio universale, ci parla di amore, di vita e di sentimenti. E lo fa con purezza e semplicità. Così potente, così speciale.


04 ottobre 2023

[BLOG] Scrittori, blogger e tanto altro

 




Ho trovato questa vignetta sul web.  Senza volere polemizzare sulla battuta,  ho riflettuto su quanti abbiano un blog e si sentano scrittori. Su quanti scrittori hanno un blog e su quanti blogger (tipo me) hanno un blog ma non hanno mai nemmeno pensato di essere scrittori per questo. 
E voi, che ne pensate?

30 settembre 2023

[SABATO DI POESIA] L'unico posto di Antonella Radogna






L'unico posto dove 

voglio stare nell'universo

è nell'esatto punto

in cui la mia mano

si fa carezza sul tuo viso.

Vorrei vivere rannicchiata lì

dove abitano tutte le albe

e i tramonti

in questo solo gesto

semplice e divino.

(Antonella Radogna - Ciò che sai amare - Passigli Poesia)


Ho scelto nuovamente dei versi dalla raccolta di Antonella Radogna che ho terminato di leggere questa estate. La casa editrice  fondata da Mario Luzi ha regalato questo spazio fulgido alle belle poesie della poetessa materana ed io ho letto con passione e curiosità ogni verso. La poesia di oggi ci racconta l'amore attraverso un unico gesto che tanti di noi dedicano alla persona che amano e in quel dolce movimento c'è la felicità.



27 settembre 2023

[LIBRI] Le mie letture estive

Ho trascorso una bella estate, assieme alle persone che amo di più e ai miei adorati libri. Ho letto per lo più romanzi di cui vi parlerò brevemente cercando di non annoiarvi troppo.

Li ho suddivisi in una speciale  classifica partendo da:



Il libro più bello: Aurora Tamigio con il suo primo romanzo mi ha letteralmente conquistato. La sua narrazione avvincente ed evocativa, mi ha rigenerato e curato. La storia della famiglia Quaranta che segue tre generazioni e oltre quarant'anni di storia italiana, è la storia di molti di noi. Soprattutto è la storia di anime belle che rincorrono strenuamente la libertà di essere indipendenti, riconoscibili e amate. Lo adorerete, ne sono certa.






Il libro superfluo:alcuni amici non crederanno a quel che scrivo, ma davvero il nuovo romanzo(?) breve di Erri De Luca l'ho letto con la esatta sensazione di  perdere tempo. Fin troppo identico a tanti altri, non mi ha trascinato, l'ho trovato superfluo e noioso. Un racconto inutile a volte perfino fastidioso. Erri ci ha abituati a molto meglio di così.


Il libro immancabile: anche se vi sembrerò sfacciatamente di parte non posso esimermi dal dichiarare che  della serie di Manzini dedicata al vicequestore Schiavone, questo è il romanzo più bello. E chi non si è ancora innamorato del burbero funzionario romano che vive e lavora ad Aosta, leggendolo, capitolerà sicuramente. Per me è immancabile come gli struffoli a Natale e la pastiera a Pasqua.






Il libro più deludente:  la saga del più famoso "caprio espiatorio" letterario al mondo volge al termine, dopo quasi 40 anni dal primo romanzo. Io amavo Malaussène, lo adoravo, era la mia citazione preferita. Perché allora, caro Pennac, ci hai voluto trascinare per forza al capolinea degli ultimi anni, con due romanzi opachi, confusi, perfino sciatti e sbrigativi,  senza lasciarci il diritto di evocare i tuoi capolavori con malcelata malinconia? 





Il libro da rileggere: possono bastare sette giorni per riconsiderare la propria vita e scegliere una nuova strada da percorrere? Il romanzo di Paolo Genovese prova a dare una risposta alle domande che spesso ci attraversano e al dolore che a volte ci spalanca davanti un baratro che non ci aspettavamo. Un libro forte, emozionante, doloroso, come gli addii a cui non siamo mai pronti, sia quando pensiamo di essere preparati sia quando ci lasciano sgomenti per la sorpresa. Un libro da leggere e da rileggere ogni volta che il respiro si blocca e  ci lascia senza fiato.


23 settembre 2023

[SABATO DI POESIA] Non ti chiederò di Frida Kahloo




Non ti chiedo di darmi un bacio.

Non chiedermi scusa quando penso che tu abbia sbagliato.

Non ti chiederò nemmeno di abbracciarmi quando ne ho più bisogno,

non ti chiedo di dirmi quanto sono bella, anche se è una bugia, né di scrivermi niente

di bello.

Non ti chiederò nemmeno di chiamarmi per dirmi com’è andata la giornata, né di dirmi che ti manco.

Non ti chiederò di ringraziarmi per tutto quello che faccio per te, né che ti preoccupi per me quando i miei animi sono a terra, e ovviamente, non ti chiederò di appoggiarmi

nelle mie decisioni.

Non ti chiederò nemmeno di ascoltarmi quando ho mille storie da raccontarti.

Non ti chiederò di fare niente, nemmeno di stare al mio fianco per sempre.

Perché se devo chiedertelo, non lo voglio più.


(Frida Kahlo)


Note biografiche e riflessioni

 Frida Kahlo, (Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón),  è stata una pittrice messicana. Il surrealismo pittorico la sua caratteristica peculiare.  La sua arte, universalmente riconosciuta, si accompagna ad un percorso di vita costellato da grandi dolori fisici che la costrinsero a letto per lunghi periodi. Quell'immobilità ci ha regalato la maggior parte dei suoi autoritratti e capolavori. La poesia di oggi, tratta dal diario che scrisse durante la sua vita, mi ha colpito perché sprigiona una luce e una dignità incredibile. Una specie di manifesto amoroso carico di rispetto al quale tutti gli esseri umani dovrebbero attingere.