08 gennaio 2022

[SABATO DI POESIA] Su quel fiato che incespica di Franco Battaglia

 

Puoi ​ fare la collezione dei tuoi passi,

nel silenzio appena sussurrato di eco.
Puoi sbirciare,
per capire se il mondo si muove con te,
se riesci a scorgere oltre gli orizzonti
che si accavallano,
o ti logori solo a non perdere terreno.

E a volte, sul terreno che perdi,
su quel fiato che incespica,
rimani fermo a capire
se valeva la pena.

Rimani immobile
a cambiare punto di vista
Mentre tutto attorno viaggia frenetico.

E non appena il respiro torna regolare,
sorridi al turbinio
e improvviso appare il tramonto.

Che strano.

(Su quel fiato che incespica di Franco Battaglia - poesia inedita)


Note sulla poesia


Un altro regalo di Franco Battaglia (qui il suo blog). Nella poesia di oggi ho visto i dubbi e le paure che attanagliano i nostri passi. Quell'inadeguatezza che a volte ci fa rallentare o fermare. E domandare se il cammino già fatto sia quello giusto. Fino al momento in cui riusciamo a spostare lo sguardo oltre l'ostacolo e a ritrovare il ritmo e il coraggio per rimetterci in marcia. Una poesia bellissima, intensa e speciale. Capace di farci guardare oltre il fragile orizzonte dell'imprevisto. Grazie Franco. E voi, cosa vedete?


24 commenti:

  1. Complimenti a Franco per questa splendida poesia!

    RispondiElimina
  2. Hai visto giusto. Hai visto il celebrare di una certezza quotidiana, nonostante le difficoltà e la strada impervia, l'aggrapparsi ad una sorpresa come il tramonto, uguale e diverso ogni santo giorno, che riesce a intenerire e a far rimanere a bocca aperta anche nello sconforto. Basta poco, ma devi riuscire a scorgerlo.
    "Il dubbio, la paura e lo sguardo oltre l'ostacolo". Grazie Mariella! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai saputo interpretare le nostre paure più prossime. Ognuno può riconoscersi tra le righe della tua poesia.

      Elimina
  3. Molto bella, e credo interpreti lo stato d'animo che di quando in quando prende tutti noi, con la paura di non stare al passo della società, quella sensazione di fiato sul collo che ci induce a rincorrere qualcosa e quel momento in cui, rimasti indietro, ci si chiede cosa stavamo inseguendo, se lo volevamo veramente, se ne valeva la pena, e finalmente il respiro quando ci si distacca disinteressati e si torna a se stessi e a ciò che per noi conta e vale veramente. Davvero complimenti al poeta F. Battaglia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Ros, probabilmente una sensazione comune, non stare al passo, credere di non farcela, non scovare risorse adatte.. "ma sorridendo al turbinio", immediatamente ne scorgiamo lati abbordabili, ed il bello di cui siamo, comunque, circondati.. nonostante la cecità che spesso attanaglia.

      Elimina
    2. Cara Ros, condivido il tuo pensiero.
      È una poesia che da anche risposte e sollievo.
      L'ho vista così, come se la vita fosse un viaggio da riscoprire con nuovi occhi.

      Elimina
  4. Bellissimi versi nei quali mi ci ritrovo pienamente, quante volte quel fiato incespica suscitando dubbi riguardo alle nostre scelte, al percorso che abbiamo intrapreso. A volte rischia di bloccarsi in un mare di incertezze, ma poi tutto si calma e si va avanti nel bene e nel male. Grazie di aver condiviso questa bella poesia, un abbraccio Mariella.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tanti complimenti a Franco!!!

      Elimina
    2. Grazie Caterina, fare amicizia con dubbi e incertezze, buon viatico..

      Elimina
    3. Come dice Franco, fare amicizia con la nostra fragilità e andare avanti.
      Grazie a te Caterina, un grande abbraccio.

      Elimina
  5. Molto bella la poesia.
    Io ci ho visto una situazione in cui mi sono ritrovato più volte. Quando ti fermi a ragionare dopo una delusione grande, per capire se ne è comunque valsa la pena. In quel momento in cui sembra di aver perso tempo e in cui non c'è futuro, poi arriva il tramonto coi suoi colori che ti fa capire come le cose siano superate.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le cose si superano, per forza. Fermi mai. Depressi mai, sconfortati ancora meno. Si reagisce e si coglie il bello, perché il bello c'è sempre.

      Elimina
    2. Moz, c'è la consapevolezza di comprendere che quel che ci sembra la fine, spesso e volentieri può essere un nuovo inizio. Migliore.

      Elimina
  6. Rimani immobile
    a cambiare punto di vista
    Mentre tutto attorno viaggia frenetico......
    Ecco questo è il da farsi..restare immobile ed.....andare oltre!
    Oltre il brutto ..la cattiveria...il menefreghismo ....oltre!!
    Al di la ..e scoprire il bello di questa vita che sarà oltre ma c'è!!
    Bella questa poesia !
    Bravo Franco complimenti
    E grazie a te di avercela fatta conoscere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In quel fermo immagine c'è il momento in cui riusciamo a cambiare prospettiva e andare avanti. Un abbraccio Tissi, buona domenica🌻

      Elimina
    2. C'è un bello sempre, basta cambiare prospettiva, come sottolinea Mariella..

      Elimina
  7. Questi versi di Franco nel loro incedere apparentemente lineare ruotano attorno (secondo me) a "rimani immobile a cambiare punto di vista mentre tutto attorno viaggia frenetico" (noto che anche Tissi ha sottolineato questo passaggio).
    Ritengo che sia fondamentale prendere fiato e fermarsi ad osservare ogni particolare del nostro universo, e per cogliere ogni sfumatura, anche quella che sembrerebbe insignificante, dobbiamo "vedere" (non basta guardare) da tutte le angolazioni.
    "e improvviso appare il tramonto" potrebbe essere l'epilogo di un viaggio verso la consapevolezza del tutto, sicuri che ad un tramonto e ad una notte ristoratrice, seguirà una nuova alba.
    Grazie Mariella, complimenti Franco, buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, quello è il fulcro della poesia. Fermarsi a riflettere, raccogliere fiato e forze e poi andare avanti. Grazie Romualdo, buona domenica🌻

      Elimina
    2. Scorgere il bello, rimanere abbagliati, coinvolti, non farsi bendare dalle circostanze, anche quelle più avverse. Individuare la via d'uscita e se si è fortunati, è addirittura lei che individua noi.

      Elimina
  8. Molto bella questa poesia, l'ho letta con piacere, ma una sola volta non è bastato. Ho riletto ogni riga immaginando i passi, sentendo il fiato corto, sorridendo al tramonto. Complimenti sinceri a Franco e grazie Mariella per averla condivisa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti sei lasciata catturare da quel pittore di parole che è Franco. Brava💛

      Elimina
  9. È quel "Che strano." finale che m'incasina la mente.
    Come se ci fosse incredulità anche sul tramonto sereno e molto inaspettato del finale...
    Quasi a farci comprendere che è tutto una grande e profonda llusione, tanto il giorno dopo tutto ricomincia.
    Splendido inedito. Bravo Franco, grazie e grazie a Mari per averla proposta. Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa mi ero persa il commento.
      Non credo si tratti di illusione, ma di speranza.
      Ciao.

      Elimina

Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)